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Trump ha offerto a Dana White, capo della UFC, il posto di portavoce della Casa Bianca
Andrea Hanks, White House, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Politica interna 3 min di lettura

Trump ha offerto a Dana White, capo della UFC, il posto di portavoce della Casa Bianca

Il presidente gli ha chiesto di portare con sé alcuni lottatori come assistenti. White ha detto di avere "già un sacco di lavori" e lunedì lo incontrerà a Washington.

Il presidente Donald Trump ha offerto a Dana White, amministratore delegato dell'Ultimate Fighting Championship (UFC), l'organizzazione americana di arti marziali miste, il posto di portavoce della Casa Bianca. Lo ha annunciato sabato con un post su Truth Social, il suo social network, in cui ha definito White "un Combattente e Guerriero violento" e gli ha chiesto di portare con sé come assistenti alcuni dei lottatori più famosi della UFC. White non ha detto se accetterà: lunedì incontrerà il presidente a Washington per parlarne.

Nel post il presidente ha chiesto a White di farsi accompagnare da Islam Makhachev, Khabib Nurmagomedov, Justin Gaethje, Daniel Cormier, Amanda Nunes e Kayla Harrison, "anche se alcuni non vengono dal nostro paese". "Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla Sinistra Lunatica. Dana sarà un portavoce come nessun altro. Dana, per favore accetta il lavoro!", ha scritto. Secondo il New York Times non è chiaro se l'offerta fosse uno scherzo o una proposta seria, pensata per mostrare che il presidente non si piega dopo la sconfitta alle midterm.

White ha parlato dell'offerta sabato a Londra, nella conferenza stampa dopo l'evento Zuffa Boxing 12. Ha detto che stava volando a Washington "in questo momento" e che lunedì avrà un incontro con il presidente, in cui parleranno dell'offerta e di altre questioni. "Dopo avrò sicuramente altro da dire", ha aggiunto. Alla domanda su come concilierebbe il ruolo con la guida della UFC ha risposto: "Ho già un sacco di lavori". Il Wall Street Journal ha scritto che il presidente aveva già proposto l'incarico a White in passato.

Il posto di portavoce è vacante da metà ottobre. Karoline Leavitt aveva annunciato ad agosto che avrebbe lasciato l'incarico, poco dopo il rientro dalla maternità, per passare più tempo con i figli piccoli. A ottobre il presidente aveva scelto al suo posto Katie Zacharia, una commentatrice televisiva con una breve esperienza al dipartimento della Sicurezza interna, il ministero che si occupa tra l'altro di immigrazione e frontiere. Zacharia è rimasta in carica cinque giorni prima di essere costretta a lasciare, meno di Anthony Scaramucci, direttore della comunicazione della Casa Bianca nel primo mandato di Trump, che era durato 11 giorni.

La sua prima e unica conferenza stampa, il 13 ottobre, è durata 14 minuti: Zacharia ha dato la parola a soli tre giornalisti, ha consultato spesso gli appunti e a un certo punto ha chiamato "presidente" il proprio marito. Ha poi attribuito la cattiva prova alla mancanza di sonno. Nei giorni successivi è emerso che non aveva superato l'esame di abilitazione alla professione forense, pur presentandosi come avvocata. Anche due interviste a Fox News, che lei stessa aveva voluto, sono andate male: quella del 15 ottobre nel programma di Sean Hannity è stata descritta da Politico come un attacco autorizzato da Susie Wiles, allora capo di gabinetto della Casa Bianca, che non aveva approvato la sua nomina.

Secondo il Wall Street Journal il presidente si è lamentato in privato di non avere abbastanza alleati politici che lo difendano in televisione. L'offerta a White arriva pochi giorni dopo che i repubblicani hanno perso il controllo della Camera e del Senato alle midterm. Il presidente si prepara a due anni di scontro con il Congresso, dove i democratici avranno la maggioranza dal prossimo anno. Venerdì aveva annunciato che Stephen Miller, il consigliere che ha ideato la linea dura sull'immigrazione, prenderà il posto di Wiles come capo di gabinetto. Il presidente aveva attribuito a Wiles la responsabilità della sconfitta. "È un grande combattente", ha detto di Miller.

Sabato il presidente ha anche chiesto al dipartimento di Giustizia di indagare su quelle che ha definito minacce dei democratici contro i donatori repubblicani, contro il procuratore generale, cioè il ministro della Giustizia, e contro altri membri della sua amministrazione, tra cui le ipotesi di impeachment e di carcere. "Segnalatele al dipartimento di Giustizia, immediatamente! Se volete, mandatele direttamente a me, il vostro presidente", ha scritto. I democratici hanno promesso di indagare sulle accuse di corruzione legate al presidente quando avranno la maggioranza al Congresso.

White e Trump sono amici da decenni. Nei primi anni Duemila il Trump Taj Mahal, il casinò di Trump ad Atlantic City, ospitava gli incontri di arti marziali miste quando molti impianti rifiutavano la UFC per la brutalità dei combattimenti. White ha parlato alla convention repubblicana del 2016 e ha presentato Trump a quella del 2024. A giugno ha organizzato una serata di incontri UFC sul South Lawn, il prato sud della Casa Bianca, nel giorno dell'ottantesimo compleanno del presidente e nell'ambito delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti. La presenza di Trump agli eventi della UFC, da candidato e da presidente, lo ha aiutato a conquistare il voto dei giovani uomini. "Non parlo di politica con lui. E l'unica volta che parlo di affari con lui è per gli incontri", aveva detto White in una precedente intervista al Wall Street Journal.

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