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Non profit nel mirino di Trump: l’ipotesi terrorismo domestico per revocare i benefici fiscali
Donald Trump durante un’intervista con Miranda Devine per il podcast Pod Force One, nella Sala Rossa della Casa Bianca, il 30 ottobre 2026. Credito: Abe McNatt / The White House — opera del governo degli Stati Uniti, pubblico dominio negli USA.
Politica interna 78 min di lettura

Non profit nel mirino di Trump: l’ipotesi terrorismo domestico per revocare i benefici fiscali

La Casa Bianca studia un ordine esecutivo per sospendere subito l’esenzione fiscale delle organizzazioni designate come terroristiche, ricorrendo a una norma mai applicata prima da un presidente. Secondo i giuristi, la misura colpirebbe soprattutto gruppi americani.

L'Amministrazione Trump sta valutando un ordine esecutivo per designare alcune organizzazioni senza scopo di lucro come legate al terrorismo domestico, facendo scattare la sospensione immediata dell'esenzione fiscale e rischiando così di paralizzarne l'attività. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, secondo cui i funzionari dell'Amministrazione Trump stanno lavorando al provvedimento da mesi. Il testo è ancora in discussione e potrebbe alla fine non essere completato né firmato dal presidente Donald Trump. Non è chiaro inoltre quali organizzazioni potrebbero essere colpite, né quante.

Il provvedimento farebbe leva sulla sezione 501(p) del codice tributario federale, attraverso un meccanismo che, secondo il quotidiano, nessun presidente ha mai utilizzato in questo modo. Il paragrafo (2)(C) prevede infatti la sospensione automatica dell'esenzione per le organizzazioni individuate come sostenitrici del terrorismo o coinvolte in attività terroristiche così designate da un ordine esecutivo.

Gli effetti sarebbero molto più rapidi rispetto alle ordinarie procedure di revoca dell'IRS, l'agenzia fiscale federale, che prevedono accertamenti, notifiche formali e possibilità di ricorso. La sezione 501(p), invece, impedisce di contestare la sospensione o la designazione nell'ambito di un procedimento fiscale. L'organizzazione presa di mira dovrebbe quindi impugnare la designazione attraverso altre vie legali.

Nove organizzazioni figurano oggi già nell'elenco dell'IRS degli enti con l'esenzione sospesa per legami con il terrorismo. Secondo il Wall Street Journal, tuttavia, quei casi derivano da sanzioni adottate da agenzie federali, come il dipartimento del Tesoro, e non dal tipo di designazione presidenziale diretta ora allo studio della Casa Bianca. Secondo una fonte direttamente informata e un documento interno consultato dal giornale, nelle ultime settimane l'Amministrazione ha coinvolto gli esperti dell'IRS per valutare come applicare l'ordine.

Un'altra fonte ha riferito che i funzionari stanno esaminando la documentazione bancaria di alcune organizzazioni per definire il testo e individuare i gruppi da designare. Dai documenti interni visionati dal quotidiano risulta inoltre che FBI, IRS e Tesoro stiano collaborando dall'anno scorso a indagini sui possibili legami tra organizzazioni fiscalmente esenti e terrorismo domestico. Ad ogni modo, un funzionario della Casa Bianca ha definito speculativa qualsiasi discussione su un possibile ordine esecutivo, mentre ad aprile, la Casa Bianca aveva dichiarato ai giornalisti che nessun provvedimento del genere era allo studio.

La sezione 501(p)
Con una firma, Trump potrebbe togliere l'esenzione fiscale alle organizzazioni non profit
La Casa Bianca studia un ordine esecutivo che designerebbe alcune organizzazioni americane come legate al terrorismo interno. Grazie alla sezione 501(p) del codice tributario, l'esenzione verrebbe sospesa subito, senza le verifiche dell'IRS. Il testo potrebbe anche non essere mai firmato.
Due strade per togliere l'esenzione a un'organizzazione
Revoca dell'IRS5
Sezione 501(p)1
passaggi
firma
Accertamento
L'IRS esamina conti e attività
Proposta di revoca
L'ente riceve una lettera e può rispondere
Ricorso interno
L'ente impugna la proposta davanti all'IRS
Revoca definitiva
Arriva la lettera finale dell'IRS
Ricorso in tribunale
Un giudice può ristabilire l'esenzione
Ordine esecutivo
Il presidente designa l'ente e richiama la 501(p)
Esenzione sospesa
Dal giorno della designazione
Subito
Niente ricorso fiscale
Resta solo la causa contro la designazione, dove le prove possono essere segrete.
Il confronto riguarda i passaggi previsti, non i tempi: la legge non fissa una durata per la revoca ordinaria.
Come funziona la 501(p)
La legge prevede tre strade per sospendere l'esenzione. La terza non è mai stata usata così
Basta una delle tre designazioni perché la sospensione scatti in automatico. L'IRS non deve fare alcuna verifica.
Paragrafo (2)(A)
Leggi sull'immigrazione
Il Dipartimento di Stato inserisce il gruppo nell'elenco delle organizzazioni terroristiche.
Già usata
Paragrafo (2)(B)
Sanzioni economiche
Un ordine esecutivo impone sanzioni in base alla legge sulle emergenze economiche o agli obblighi verso l'ONU. Il Tesoro congela i beni.
Già usata
Paragrafo (2)(C)
Ordine del presidente
Un ordine esecutivo, basato su qualsiasi legge federale, designa l'ente e richiama espressamente la sezione 501(p).
Mai usata così finora: è la strada allo studio
In tutti e tre i casi
L'esenzione fiscale è sospesa in automatico
  • Dal giorno della designazione l'ente perde l'esenzione e non può chiederla di nuovo finché resta designato.
  • L'ente deve pagare le imposte sul reddito netto.
  • Chi dona non può più dedurre i contributi dalle tasse.
  • Nessun ricorso in sede fiscale: si può contestare solo la designazione, per altre vie.
  • Se la designazione risulta sbagliata, l'ente ottiene il rimborso delle imposte pagate.
I precedenti
Le nove organizzazioni sospese finora sono passate tutte dalle prime due strade
Enti con l'esenzione sospesa secondo l'elenco dell'IRS, per sede e anno della sospensione. Le designazioni sono arrivate dal Tesoro o dal Dipartimento di Stato, mai da un ordine diretto del presidente.
9organizzazioni in sette Stati. L'ultima sospensione risale al 2009.
Tocca un punto sulla mappa o un nome nell'elenco per collegarli.
La stretta
Dopo oltre sedici anni senza nuovi casi, la stretta sulle non profit ha accelerato in quattordici mesi
Le tappe principali, dalla nascita dello strumento all'ordine esecutivo allo studio.
23 settembre 2001
Dopo l'11 settembre, Bush firma l'ordine esecutivo che permette di congelare i beni di chi sostiene il terrorismo, enti benefici compresi.
11 novembre 2003
Entra in vigore la sezione 501(p). Tre enti, tra cui la Holy Land Foundation, perdono subito l'esenzione.
Febbraio 2009
La Tamil Foundation è l'ultimo ente aggiunto all'elenco delle sospensioni.
16anni
e oltre senza nuove sospensioni: l'elenco dell'IRS resta fermo a nove enti
14 mesida settembre 2025 a novembre 2026
22 settembre 2025
Trump designa gli antifa come organizzazione terroristica interna, anche se non sono un ente unico.
25 settembre 2025
Un memorandum sulla sicurezza nazionale incarica IRS e Tesoro di verificare che gli enti esenti non finanzino la violenza politica.
2 dicembre 2025
Il governatore del Texas Greg Abbott chiede a Bessent di sospendere l'esenzione del CAIR, che respinge le accuse.
21 aprile 2026
Il Dipartimento della Giustizia incrimina il Southern Poverty Law Center per frode ai donatori. Il centro respinge le accuse.
6 novembre 2026
Il Wall Street Journal rivela l'ordine esecutivo allo studio sulla 501(p). Per la Casa Bianca è un'ipotesi speculativa.
9 novembre 2026
Stephen Miller, che da tempo spinge per indagare sulle non profit, diventa capo di gabinetto della Casa Bianca.
FonteInternal Revenue Code, sezione 501(p); IRS, elenco delle sospensioni e guida tecnica TG 45; Wall Street Journal; Casa Bianca; Dipartimento della Giustizia – novembre 2026

Le conseguenze per le organizzazioni e i limiti ai ricorsi

"Stiamo vedendo una nuova struttura di controllo che mette in collegamento diverse agenzie", ha detto al Wall Street Journal Carolyn Schenck, ex funzionaria dell'IRS oggi nello studio legale Caplin & Drysdale. "Nessuno di questi strumenti è nuovo. La novità, potenzialmente molto rilevante, è l'intento di usarli insieme". Secondo Schenck, un'organizzazione colpita dovrebbe probabilmente rivolgersi a un tribunale sostenendo che la designazione è arbitraria e irragionevole, per ottenerne l'annullamento.

La causa potrebbe però rivelarsi difficile, perché parte delle prove raccolte dal governo potrebbe essere classificata e quindi coperta dal segreto. Nel frattempo, l'ente sarebbe tenuto a pagare le imposte sul reddito netto e i donatori non potrebbero più dedurre fiscalmente i contributi versati.

"Un presidente che ricorre a questa norma sceglie apertamente di usare il sistema fiscale contro un gruppo designato. È una scelta destinata a essere esaminata con attenzione", ha detto Kevin Frankel, ex funzionario dell'ufficio del procuratore generale dello Stato di New York. "La sua utilità specifica è raggiungere le organizzazioni che non rientrano nei meccanismi di designazione del terrorismo straniero e nei regimi sanzionatori: in pratica, i gruppi interni agli Stati Uniti".

La stretta avviata nel secondo mandato

Dall'inizio del secondo mandato, la Casa Bianca e i suoi alleati stanno cercando strumenti per indagare su alcune organizzazioni senza scopo di lucro e adottare provvedimenti nei loro confronti. Il 25 settembre 2025 Trump ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale contro il terrorismo interno e la violenza politica organizzata. Il documento ha incaricato l'IRS di verificare che gli enti fiscalmente esenti non finanziassero, direttamente o indirettamente, quelle attività e di segnalare, nei casi previsti, le organizzazioni e i loro responsabili al Dipartimento della Giustizia.

Lo stesso memorandum ha ordinato al Segretario al Tesoro Scott Bessent di mobilitare l'ufficio competente per il terrorismo e l'intelligence finanziaria, esaminare i flussi di denaro e collaborare con le altre agenzie per rintracciare eventuali finanziamenti illeciti. "Stiamo esaminando in quali casi si sia abusato dell'esenzione fiscale, quali enti di beneficenza siano diventati canali di finanziamento per attività di influenza straniera e come i responsabili della gestione di queste organizzazioni abbiano invece favorito la violenza", aveva dichiarato Bessent a luglio. "Non esiteremo a seguire le prove, ovunque ci portino".

Ad aprile il Dipartimento della Giustizia ha incriminato il Southern Poverty Law Center (SPLC), una organizzazione che monitora i gruppi d'odio, accusandolo di aver frodato i donatori attraverso pagamenti segreti a informatori all'interno di gruppi estremisti. Il SPLC ha respinto tutte le accuse. Secondo una persona presente, durante alcune riunioni tra agenzie alla fine del 2025 Stephen Miller aveva chiesto perché non si fosse fatto di più per indagare sulle organizzazioni che, a suo giudizio, avevano legami con gruppi terroristici, citando gli antifa. Miller, attuale vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, assumerà lunedì 9 novembre l'incarico di capo di gabinetto.

Nel settembre 2025 Trump aveva designato gli antifa come organizzazione terroristica interna, sebbene si tratti di un movimento decentralizzato, privo di una struttura unitaria, e non di un singolo ente dotato di esenzione fiscale.

Anche i repubblicani del Congresso e alcuni esponenti dei governi statali premono comunque per maggiori interventi. I membri repubblicani della Commissione Ways and Means della Camera, competente in materia fiscale, hanno segnato all'IRS diverse organizzazioni sulle quali chiedono di indagare per possibili legami con il terrorismo straniero. Nel dicembre 2025 il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha scritto a Bessent chiedendo di sospendere l'esenzione del Council on American-Islamic Relations (CAIR), un'organizzazione per i diritti civili dei musulmani americani, sostenendo che avesse legami con reti terroristiche. Il CAIR ha respinto tutte le accuse.

Il precedente storico

Il meccanismo che l’Amministrazione Trump intende utilizzare risale alle misure adottate dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Allora George W. Bush firmò un ordine esecutivo che permetteva di designare persone e gruppi, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro, come soggetti legati al terrorismo e di congelarne i beni.

Nel 2003 il Congresso introdusse la sezione 501(p), che prevede la sospensione automatica dell’esenzione fiscale per le organizzazioni designate come legate al terrorismo. La sospensione può scattare in seguito a provvedimenti adottati in base alle leggi sull’immigrazione o alle norme sulle sanzioni. Esiste però anche una terza possibilità: un ordine esecutivo fondato su una legge federale che richiami esplicitamente la sezione 501(p).

Secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, l’Amministrazione starebbe valutando proprio quest’ultima strada, mai utilizzata prima in questo modo, in quanto consentirebbe di sospendere più rapidamente l’esenzione fiscale delle organizzazioni americane interessate, senza passare per le ordinarie procedure di accertamento dell’IRS, l’agenzia fiscale statunitense.

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