L'Amministrazione Trump sta valutando un ordine esecutivo per designare alcune organizzazioni senza scopo di lucro come legate al terrorismo domestico, facendo scattare la sospensione immediata dell'esenzione fiscale e rischiando così di paralizzarne l'attività. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, secondo cui i funzionari dell'Amministrazione Trump stanno lavorando al provvedimento da mesi. Il testo è ancora in discussione e potrebbe alla fine non essere completato né firmato dal presidente Donald Trump. Non è chiaro inoltre quali organizzazioni potrebbero essere colpite, né quante.
Il provvedimento farebbe leva sulla sezione 501(p) del codice tributario federale, attraverso un meccanismo che, secondo il quotidiano, nessun presidente ha mai utilizzato in questo modo. Il paragrafo (2)(C) prevede infatti la sospensione automatica dell'esenzione per le organizzazioni individuate come sostenitrici del terrorismo o coinvolte in attività terroristiche così designate da un ordine esecutivo.
Gli effetti sarebbero molto più rapidi rispetto alle ordinarie procedure di revoca dell'IRS, l'agenzia fiscale federale, che prevedono accertamenti, notifiche formali e possibilità di ricorso. La sezione 501(p), invece, impedisce di contestare la sospensione o la designazione nell'ambito di un procedimento fiscale. L'organizzazione presa di mira dovrebbe quindi impugnare la designazione attraverso altre vie legali.
Nove organizzazioni figurano oggi già nell'elenco dell'IRS degli enti con l'esenzione sospesa per legami con il terrorismo. Secondo il Wall Street Journal, tuttavia, quei casi derivano da sanzioni adottate da agenzie federali, come il dipartimento del Tesoro, e non dal tipo di designazione presidenziale diretta ora allo studio della Casa Bianca. Secondo una fonte direttamente informata e un documento interno consultato dal giornale, nelle ultime settimane l'Amministrazione ha coinvolto gli esperti dell'IRS per valutare come applicare l'ordine.
Un'altra fonte ha riferito che i funzionari stanno esaminando la documentazione bancaria di alcune organizzazioni per definire il testo e individuare i gruppi da designare. Dai documenti interni visionati dal quotidiano risulta inoltre che FBI, IRS e Tesoro stiano collaborando dall'anno scorso a indagini sui possibili legami tra organizzazioni fiscalmente esenti e terrorismo domestico. Ad ogni modo, un funzionario della Casa Bianca ha definito speculativa qualsiasi discussione su un possibile ordine esecutivo, mentre ad aprile, la Casa Bianca aveva dichiarato ai giornalisti che nessun provvedimento del genere era allo studio.
- Dal giorno della designazione l'ente perde l'esenzione e non può chiederla di nuovo finché resta designato.
- L'ente deve pagare le imposte sul reddito netto.
- Chi dona non può più dedurre i contributi dalle tasse.
- Nessun ricorso in sede fiscale: si può contestare solo la designazione, per altre vie.
- Se la designazione risulta sbagliata, l'ente ottiene il rimborso delle imposte pagate.
Le conseguenze per le organizzazioni e i limiti ai ricorsi
"Stiamo vedendo una nuova struttura di controllo che mette in collegamento diverse agenzie", ha detto al Wall Street Journal Carolyn Schenck, ex funzionaria dell'IRS oggi nello studio legale Caplin & Drysdale. "Nessuno di questi strumenti è nuovo. La novità, potenzialmente molto rilevante, è l'intento di usarli insieme". Secondo Schenck, un'organizzazione colpita dovrebbe probabilmente rivolgersi a un tribunale sostenendo che la designazione è arbitraria e irragionevole, per ottenerne l'annullamento.
La causa potrebbe però rivelarsi difficile, perché parte delle prove raccolte dal governo potrebbe essere classificata e quindi coperta dal segreto. Nel frattempo, l'ente sarebbe tenuto a pagare le imposte sul reddito netto e i donatori non potrebbero più dedurre fiscalmente i contributi versati.
"Un presidente che ricorre a questa norma sceglie apertamente di usare il sistema fiscale contro un gruppo designato. È una scelta destinata a essere esaminata con attenzione", ha detto Kevin Frankel, ex funzionario dell'ufficio del procuratore generale dello Stato di New York. "La sua utilità specifica è raggiungere le organizzazioni che non rientrano nei meccanismi di designazione del terrorismo straniero e nei regimi sanzionatori: in pratica, i gruppi interni agli Stati Uniti".
La stretta avviata nel secondo mandato
Dall'inizio del secondo mandato, la Casa Bianca e i suoi alleati stanno cercando strumenti per indagare su alcune organizzazioni senza scopo di lucro e adottare provvedimenti nei loro confronti. Il 25 settembre 2025 Trump ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale contro il terrorismo interno e la violenza politica organizzata. Il documento ha incaricato l'IRS di verificare che gli enti fiscalmente esenti non finanziassero, direttamente o indirettamente, quelle attività e di segnalare, nei casi previsti, le organizzazioni e i loro responsabili al Dipartimento della Giustizia.
Lo stesso memorandum ha ordinato al Segretario al Tesoro Scott Bessent di mobilitare l'ufficio competente per il terrorismo e l'intelligence finanziaria, esaminare i flussi di denaro e collaborare con le altre agenzie per rintracciare eventuali finanziamenti illeciti. "Stiamo esaminando in quali casi si sia abusato dell'esenzione fiscale, quali enti di beneficenza siano diventati canali di finanziamento per attività di influenza straniera e come i responsabili della gestione di queste organizzazioni abbiano invece favorito la violenza", aveva dichiarato Bessent a luglio. "Non esiteremo a seguire le prove, ovunque ci portino".
Ad aprile il Dipartimento della Giustizia ha incriminato il Southern Poverty Law Center (SPLC), una organizzazione che monitora i gruppi d'odio, accusandolo di aver frodato i donatori attraverso pagamenti segreti a informatori all'interno di gruppi estremisti. Il SPLC ha respinto tutte le accuse. Secondo una persona presente, durante alcune riunioni tra agenzie alla fine del 2025 Stephen Miller aveva chiesto perché non si fosse fatto di più per indagare sulle organizzazioni che, a suo giudizio, avevano legami con gruppi terroristici, citando gli antifa. Miller, attuale vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, assumerà lunedì 9 novembre l'incarico di capo di gabinetto.
Nel settembre 2025 Trump aveva designato gli antifa come organizzazione terroristica interna, sebbene si tratti di un movimento decentralizzato, privo di una struttura unitaria, e non di un singolo ente dotato di esenzione fiscale.
Anche i repubblicani del Congresso e alcuni esponenti dei governi statali premono comunque per maggiori interventi. I membri repubblicani della Commissione Ways and Means della Camera, competente in materia fiscale, hanno segnato all'IRS diverse organizzazioni sulle quali chiedono di indagare per possibili legami con il terrorismo straniero. Nel dicembre 2025 il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha scritto a Bessent chiedendo di sospendere l'esenzione del Council on American-Islamic Relations (CAIR), un'organizzazione per i diritti civili dei musulmani americani, sostenendo che avesse legami con reti terroristiche. Il CAIR ha respinto tutte le accuse.
Il precedente storico
Il meccanismo che l’Amministrazione Trump intende utilizzare risale alle misure adottate dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Allora George W. Bush firmò un ordine esecutivo che permetteva di designare persone e gruppi, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro, come soggetti legati al terrorismo e di congelarne i beni.
Nel 2003 il Congresso introdusse la sezione 501(p), che prevede la sospensione automatica dell’esenzione fiscale per le organizzazioni designate come legate al terrorismo. La sospensione può scattare in seguito a provvedimenti adottati in base alle leggi sull’immigrazione o alle norme sulle sanzioni. Esiste però anche una terza possibilità: un ordine esecutivo fondato su una legge federale che richiami esplicitamente la sezione 501(p).
Secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, l’Amministrazione starebbe valutando proprio quest’ultima strada, mai utilizzata prima in questo modo, in quanto consentirebbe di sospendere più rapidamente l’esenzione fiscale delle organizzazioni americane interessate, senza passare per le ordinarie procedure di accertamento dell’IRS, l’agenzia fiscale statunitense.
