Vi spieghiamo l’America di oggi con i numeri di domani.
Troy Jackson sarà il candidato Dem al Senato in Maine
Troy Jackson, Twitter, 2026
Elezioni 13 min di lettura

Troy Jackson sarà il candidato Dem al Senato in Maine

Nirav Shah, Shenna Bellows, Jordan Wood e Dan Kleban hanno lasciato la corsa democratica al Senato. Jackson ha superato i 301 delegati e sabato la convention di Bangor sceglie lo sfidante di Collins.

Troy Jackson potrebbe avere di fatto conquistato la candidatura democratica per il Senato degli Stati Uniti nel Maine. Domenica quattro dei suoi principali rivali si sono fatti da parte e, secondo un'analisi del Bangor Daily News, l'ex presidente del Senato statale può già contare su più della metà dei delegati che sabato 25 luglio, in una convention a Bangor, sceglieranno il sostituto di Graham Platner. Se il sostegno sarà confermato, a novembre Jackson sfiderà la senatrice repubblicana Susan Collins in una delle corse decisive per il controllo del Senato.

Alla convention voteranno 500 delegati eletti nel fine settimana nei caucus di contea, le assemblee locali del partito, insieme a 101 membri del comitato centrale democratico dello stato. Jackson era emerso come grande favorito già sabato, dopo la prima giornata di voto. Secondo i conteggi di Bloomberg, più del 90% dei circa 430 delegati scelti nelle 11 contee che avevano completato le operazioni entro domenica pomeriggio faceva parte della lista di sostenitori diffusa dalla sua campagna, mentre circa 70 delegati arriveranno dalle contee restanti. Per il Bangor Daily News è stata la contea di York, al confine con il New Hampshire, a portare sopra quota 301 i delegati impegnati a votarlo, più della metà dei voti dell'assemblea. "Grazie, contea di York. Siamo organizzati, siamo pronti e vinceremo. Solidarietà per sempre", ha scritto Jackson su X.

Corsa al Senato · Maine

Perché Troy Jackson ha già vinto la nomination

Prima ancora del voto della convention di Bangor, l’ex presidente del Senato del Maine ha superato la soglia dei delegati che serve per diventare il candidato democratico contro Susan Collins.

La matematica della convention
0+

delegati già impegnati a votare Jackson:
la maggioranza scatta a quota 301

Soglia superata
Maggioranza: 301
0
601 votanti
Impegnati per Jackson Altri candidati o non assegnati

Alla convention votano 601 persone: 500 delegati eletti nei caucus di contea e 101 membri del comitato centrale democratico dello stato.

I caucus del fine settimana

Un dominio quasi totale nelle contee

Sabato e domenica le assemblee locali del partito hanno eletto i 500 delegati della convention. La lista dei sostenitori di Jackson ha fatto incetta di seggi.

Delegati delle 11 contee già conteggiate: quanti sono nella lista di Jackson oltre il 90%

Su circa 430 delegati eletti entro domenica pomeriggio (conteggio Bloomberg). Altri 70 circa arrivano dalle contee restanti.

La contea decisiva

Secondo il Bangor Daily News è stata la contea di York, al confine con il New Hampshire, a portare Jackson sopra quota 301: più della metà dei voti dell’assemblea, prima ancora che i caucus finissero.

Domenica 19 luglio

Il campo si svuota: quattro rivali si ritirano

Davanti ai numeri dei caucus, i principali sfidanti hanno lasciato la corsa in un solo giorno. Tre hanno annunciato subito il sostegno a Jackson.

Le tappe

Dalla caduta di Platner alla sfida a Collins

Tocca ogni tappa per i dettagli.

Attenzione

I delegati sono formalmente liberi: non hanno un obbligo legale di votare il candidato promesso. La nomina sarà ufficiale solo dopo il voto di sabato 25 luglio.

Fonte: Bangor Daily News, Bloomberg · dati al 19 luglio 2026

I delegati sono però formalmente liberi: non hanno un obbligo legale di votare il candidato promesso durante la selezione e la nomina sarà quindi ufficiale solo dopo il voto di sabato. Domenica hanno lasciato la corsa Nirav Shah, ex direttore del Center for Disease Control and Prevention del Maine, l'agenzia di salute pubblica dello stato; Shenna Bellows, segretaria di stato del Maine; Jordan Wood, ex collaboratore parlamentare a Washington; e Dan Kleban, cofondatore del birrificio Maine Beer Company. Shah, Wood e Kleban hanno annunciato subito il loro sostegno a Jackson, mentre Bellows ha motivato il passo indietro con la necessità di unire il partito contro Collins. "Oggi mi faccio da parte e lo faccio esattamente per la stessa ragione che mi aveva spinto a candidarmi: dobbiamo sconfiggere Susan Collins e il Partito Democratico deve essere unito per farlo", ha scritto Shah su X.

Platner, allevatore di ostriche e veterano di guerra, aveva vinto le primarie democratiche a giugno ed era visto come il simbolo del candidato capace di riportare al partito gli elettori della classe lavoratrice. Aveva superato le polemiche per un tatuaggio simile a un simbolo nazista e per vecchi post offensivi sui social, ma all'inizio di luglio si è ritirato davanti alle accuse circostanziate di violenza sessuale di una ex fidanzata, accuse che lui respinge.

Jackson ha costruito un profilo simile a quello di Platner: ex repubblicano passato su posizioni progressiste, è un boscaiolo di quinta generazione cresciuto nel Maine rurale e in una precedente corsa a governatore, persa, aveva puntato su tutele più forti per i lavoratori, sanità universale e tasse più alte per i più ricchi. Nella corsa per il Senato lo ha appoggiato Our Revolution, l'organizzazione progressista nata dai sostenitori del senatore del Vermont Bernie Sanders. "Il messaggio è inequivocabile: gli abitanti del Maine hanno votato perché un movimento continui", ha detto domenica in un comunicato il suo direttore esecutivo Joseph Geevarghese. La deputata statale Nina Milliken, delegata e referente della campagna di Jackson nella contea di Hancock, ha detto a Bloomberg che "la gente è davvero stufa".

Collins è considerata una delle senatrici repubblicane in carica più vulnerabili e la corsa del Maine è ritenuta decisiva per le speranze dei democratici di conquistare la maggioranza al Senato. Il presidente Donald Trump ha perso lo stato alle elezioni del 2024 e i democratici attaccano Collins per i suoi voti a favore delle politiche della Casa Bianca. La settimana scorsa, dopo che un agente federale ha ucciso un uomo colombiano proprio nel Maine, hanno criticato il suo sì a un pacchetto da 70 miliardi di dollari che finanzia i controlli sull'immigrazione fino alla fine del mandato di Trump.

Condividi
Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

Seguici anche sui social

Le notizie più importanti dagli Stati Uniti, ogni giorno.