Il senatore Bernie Sanders e l'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon saranno insieme oggi a Washington per chiedere un'intelligenza artificiale che resti sotto il controllo umano. L'incontro, come ha rivelato Axios, si chiama "Pro-Human Assembly" ed è organizzato dal Future of Life Institute, un'organizzazione non profit che si occupa dei rischi delle tecnologie avanzate. È lo stesso gruppo che a marzo ha promosso la "Pro-Human AI Declaration", un documento che chiede di lasciare le persone al controllo, evitare concentrazioni di potere e rendere le aziende responsabili delle loro tecnologie. Tra i firmatari ci sono lo stesso Bannon, il commentatore conservatore Glenn Beck, Ralph Nader e Susan Rice, già Consigliera per la Sicurezza Nazionale di Joe Biden.
Il senatore simbolo della sinistra progressista e una delle voci più ascoltate del mondo MAGA si ritrovano così dalla stessa parte, segno di quanto l'IA stia rimescolando gli schieramenti politici americani. Bannon ha mandato ad Axios una dichiarazione durissima:
"Gli oligarchi sono finalmente costretti ad ammettere di aver mentito fin dall'inizio sui pericoli di un'accelerazione senza alcun limite. Hanno messo in pericolo la nazione e l'umanità".
All'assemblea non ci sarà invece Jacob Coxon, il ricercatore di 27 anni che dopo OpenAI era passato ad Anthropic e che la settimana scorsa si è dimesso per timori sulla sicurezza, con un messaggio su X che Sanders aveva rilanciato. Coxon era atteso sul palco, ma lunedì lui e gli organizzatori, che parlano di un malinteso, hanno detto ad Axios che non parteciperà. Il ricercatore ha spiegato di essere stato inizialmente interessato all'evento guidato da Max Tegmark, il fondatore del Future of Life Institute che considera uno dei suoi "eroi personali", ma di aver rinunciato "dopo averci riflettuto", perché il suo "profilo pubblico stava esplodendo".
"In questo momento ho una mia voce", ha detto Coxon, secondo cui presentarsi accanto a Sanders e Bannon potrebbe essere facilmente frainteso. Domenica, ospite di NBC, aveva chiesto un coordinamento internazionale, senza il quale "rischiamo di correre la stessa gara con la Cina, che potrebbe essere altrettanto pericolosa".
Sul palco saliranno invece sicuramente la senatrice repubblicana del Tennessee Marsha Blackburn e il deputato democratico texano Greg Casar, che presiede il Congressional Progressive Caucus, il gruppo dei progressisti alla Camera. Ci sarà poi Alex Bores, deputato dell'assemblea statale di New York e autore del RAISE Act, una proposta di legge che obbligherebbe i grandi laboratori a pubblicare e rispettare protocolli di sicurezza. A giugno Bores ha perso le primarie democratiche nel 12° distretto di New York, a Manhattan, dopo che Leading the Future, un super PAC finanziato dall'industria dell'IA, aveva speso oltre 8 milioni di dollari contro di lui. Interverranno infine gli attori Ashley Judd e Joseph Gordon-Levitt, l'arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone, Walter Kim della National Association of Evangelicals e diversi dirigenti sindacali.
La sicurezza dell'IA diventa un tema delle midterm
Nel fine settimana alcuni dei leader più potenti del settore si sono detti favorevoli a rallentare lo sviluppo dei modelli, mentre si moltiplicano gli attacchi informatici condotti con l'IA. Gli americani però non temono soltanto il rischio esistenziale: secondo i sondaggi preoccupano anche gli effetti su lavoro, ambiente, costo della vita, salute mentale e sicurezza dei minori. Alcuni degli oratori di martedì vogliono fare di queste paure un tema delle elezioni di metà mandato.
"Gli eletti devono dire che renderanno la sicurezza importante quanto l'innovazione", ha detto ad Axios Randi Weingarten, presidente del sindacato degli insegnanti American Federation of Teachers, che si augura siano i democratici a farlo. Come esempio delle soluzioni nate mentre il Congresso resta fermo, Weingarten ha indicato l'accordo firmato la settimana scorsa dal suo sindacato, dalla United Federation of Teachers e da Microsoft. L'azienda si impegna a non usare i dati di studenti e insegnanti per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale, salvo casi limitati legati alla sicurezza, e dal 1° novembre i distretti scolastici potranno inserire le dieci tutele previste direttamente nei loro contratti.
Questo avviene dopo che Megan Garcia, il cui figlio Sewell Setzer si è tolto la vita a 14 anni dopo essere diventato dipendente da un chatbot di Character.AI, ha chiesto al Congresso una legge che protegga i minori dai social network e dall'IA. Ad Axios ha detto di sperare che democratici e repubblicani capiscano che regolamentare l'IA è "un tema centrale" in vista delle midterm. Secondo Garcia, il fallimento del Kids Online Safety Act, la proposta di legge sulla sicurezza dei minori online, non può diventare una ragione per accettare una cattiva legge sull'IA.
Johnson non richiama la Camera, i democratici si riuniscono
Il Congresso intanto non ha fretta. Prima delle elezioni del 3 novembre alla Camera resta una sola settimana di lavori, mentre da giorni i deputati democratici chiedono allo speaker Mike Johnson di rinunciare alla pausa per approvare una legge. Domenica Johnson ha risposto a NBC che sull'IA non si può correre, anche se "voteremmo domani stesso se avessimo già una soluzione". Servono protezioni perché l'IA non sfugga di mano, ha aggiunto, ma gli Stati Uniti non devono perdere il vantaggio sulla Cina, "perché sarebbe una minaccia per la sicurezza nazionale".
A CNN lo Speaker ha detto di voler "resistere" a una moratoria d'emergenza imposta dal Congresso e ha proposto di riunire Trump, i membri del Congressi e i vertici del settore. La sua linea ricalca quella di David Sacks, ex responsabile per l'IA della Casa Bianca, secondo cui le aziende possono rallentare da sole lo sviluppo se vogliono, mentre Trump ha già liquidato i critici come "forze negative". Sul tavolo ci sono già proposte bipartisan, come il Frontier Act della deputata democratica Lori Trahan e del deputato repubblicano Jay Obernolte, che fisserebbe regole di sicurezza e trasparenza per i grandi laboratori, o l'AI Kill Switch Act dei deputati Ted Lieu e Nathaniel Moran, che obbligherebbe gli sviluppatori a poter spegnere i sistemi più potenti. Secondo NBC News, però, un voto prima delle elezioni resta altamente improbabile.
Il leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries ha intanto annunciato ad ABC News che il suo gruppo si riunirà martedì mattina, lo stesso giorno dell'assemblea, proprio er discutere di IA. "Dovremmo agire con decisione ora per rallentare, come i CEO hanno riconosciuto di recente, il ritmo dello sviluppo, per proteggere gli americani e garantire che l'IA proceda in sicurezza", ha detto Jeffries. Resta quindi ancora da capire se le alleanze improbabili di questi giorni riusciranno a trasformarsi in una maggioranza in grado di approvare una legge.
