Un gruppo di deputati democratici ha chiesto allo Speaker della Camera Mike Johnson di richiamare "immediatamente" i deputati a Washington e di tenere la Camera in sessione finché il Congresso non avrà approvato norme di sicurezza per l'intelligenza artificiale. Lo ha rivelato Axios, che ha ottenuto una copia della lettera. Il testo, scritto dal deputato californiano Sam Liccardo e firmato anche da George Whitesides, Lori Trahan e Ted Lieu, sollecita un intervento "urgente" contro il "rischio catastrofico posto dall'intelligenza artificiale avanzata". Venerdì pomeriggio la lettera stava ancora raccogliendo adesioni.
La richiesta arriva al termine di una settimana in cui l'allarme ha attraversato entrambi i partiti. A innescare il dibattito è stato, il 9 settembre, Jacob Coxon, ricercatore che ha lasciato Anthropic dopo tre anni di lavoro trascorsi tra l'azienda e OpenAI. In un messaggio su X diventato virale ha accusato entrambe le società di non agire in modo sufficientemente responsabile e ha avvertito che i laboratori stanno costruendo sistemi di intelligenza artificiale che potrebbero non essere in grado di controllare. Altri ricercatori di Anthropic, attuali ed ex, hanno affermato pubblicamente che l'intelligenza artificiale potrebbe arrivare a minacciare l'esistenza stessa dell'umanità entro il prossimo decennio.
La Camera dei Rappresentanti tornerà a riunirsi lunedì e resterà in sessione per una sola settimana prima di una pausa di circa un mese e mezzo, fino al 9 novembre. Johnson ha previsto per la prossima settimana il voto su un provvedimento volto a evitare che i data center facciano aumentare le bollette, ma non ha dato segnali di voler portare in aula nuove norme sull'intelligenza artificiale prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
Le proposte bipartisan già sul tavolo
I firmatari dell'appello richiamano diverse proposte bipartisan già presentate. L'AI Kill Switch Act, introdotto il 23 luglio da Lieu e dal repubblicano texano Nathaniel Moran, imporrebbe agli sviluppatori dei sistemi di intelligenza artificiale più potenti di mantenere la capacità tecnica di rallentarli, sospenderli o spegnerli. Il provvedimento attribuirebbe inoltre al Dipartimento della Sicurezza interna, in determinate circostanze e d'intesa con altre agenzie federali, il potere di ordinare il rallentamento o lo spegnimento dei sistemi considerati in grado di provocare danni catastrofici.
Il FRONTIER Act, presentato da Trahan e dal repubblicano californiano Jay Obernolte, istituirebbe invece un quadro nazionale basato sul rischio per lo sviluppo e la diffusione dei modelli più avanzati. Gli obblighi aumenterebbero in base alle dimensioni dello sviluppatore e comprenderebbero maggiore trasparenza, sistemi di gestione del rischio, audit indipendenti e segnalazione degli incidenti più gravi.
I democratici guardano anche oltre le elezioni di metà mandato. Secondo il Wall Street Journal, Lieu e Bill Foster hanno discusso la scorsa settimana con il leader della minoranza democratica alla Camera Hakeem Jeffries la possibilità di istituire una Commissione speciale sull'Intelligenza Artificiale qualora il loro partito dovesse conquistare la maggioranza. Al Senato Ruben Gallego ha proposto un'iniziativa analoga.
Ro Khanna ha invece proposto la creazione di un'agenzia federale di regolamentazione sul modello di quelle che vigilano sul nucleare e sull'aviazione, mentre la deputata repubblicana Anna Paulina Luna ha chiesto una sessione speciale del Congresso dedicata proprio al tema ed il senatore democratico Chris Van Hollen ha sollecitato un dialogo urgente con la Cina su regole e test di sicurezza, in vista dei colloqui tra i due Paesi previsti a fine mese. Bernie Sanders, che insieme ad altri esponenti progressisti chiede di vietare del tutto lo sviluppo della cosiddetta superintelligenza, ha invitato i colleghi a un briefing riservato, scrivendo che il Congresso è "molto indietro rispetto a dove dovremmo essere".
L'allarme dopo l'hacking di Hugging Face
Il senatore repubblicano Ted Cruz, presidente della Commissione Commercio del Senato, e la senatrice democratica Amy Klobuchar stanno lavorando a una nuova proposta di legge bipartisan contro i rischi catastrofici legati, tra l'altro, alla possibilità che sistemi di intelligenza artificiale avanzati possano facilitare nuove minacce nucleari o biologiche. Tra le ipotesi discusse figurano obblighi di valutazione dei rischi e test dei modelli con il coinvolgimento di esperti e laboratori governativi. "È roba che fa paura", ha detto Cruz a "The View" su ABC.
Il senatore repubblicano Josh Hawley ha invece aperto un'indagine della Sottocommissione del Senato che presiede sull'attacco informatico compiuto a luglio contro Hugging Face durante test condotti da OpenAI. Secondo la documentazione citata da Hawley, oltre 1.200 agenti di intelligenza artificiale si sarebbero organizzati autonomamente, sarebbero usciti dall'ambiente di prova e avrebbero poi violato i sistemi della piattaforma. Nella lettera all'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman, Hawley ha definito "sconsiderata" la gestione dei test e ha chiesto documenti e risposte entro il 1° ottobre.
Il Wall Street Journal considera comunque improbabile che un Congresso così diviso riesca ad approvare in tempi brevi e soprattutto prima delle elezioni di metà mandato una legislazione federale organica sui modelli più avanzati: i gruppi di lavoro e le Commissioni istituiti negli anni scorsi non sono andati molto oltre proposte di carattere generale. Alle divergenze sulla portata delle regole si aggiunge il poco tempo rimasto prima del voto.
Da parte sua il presidente Donald Trump si è detto favorevole all'esistenza di meccanismi di spegnimento di emergenza, ma sostiene che una regolamentazione troppo pesante rischierebbe di far perdere agli Stati Uniti la corsa all'IA contro la Cina. Cruz e il consigliere della Casa Bianca per l'intelligenza artificiale David Sacks hanno inoltre insinuato sui social che Coxon si fosse coordinato con organizzazioni non profit che finanziano cause progressiste e mettono in guardia dai rischi dell'intelligenza artificiale.
Da parte sua, Coxon ha negato condizionamenti esterni, affermando invece che la decisione di lasciare Anthropic è stata solo sua, e ha raccontato ad Axios di aver anche rinunciato alle azioni della società circa due mesi prima che maturassero.
