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Troy Jackson è a un passo dalla nomination Dem per il Senato in Maine
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Troy Jackson è a un passo dalla nomination Dem per il Senato in Maine

L'ex presidente del Senato statale ha vinto quasi tutti i delegati eletti sabato e si avvicina alla candidatura contro la repubblicana Susan Collins, dopo il ritiro di Graham Platner

Troy Jackson, ex presidente del Senato statale del Maine, ha dominato la prima giornata di selezione dei delegati che sabato 25 luglio sceglieranno il nuovo candidato democratico al Senato degli Stati Uniti al posto di Graham Platner. Le liste di delegati collegate alla sua campagna hanno vinto almeno 290 dei 319 posti assegnati sabato in otto contee: a Jackson mancano appena 11 delegati per avere la maggioranza assoluta alla convention da cui uscirà lo sfidante della senatrice repubblicana Susan Collins.

Platner, l'ostricoltore che a giugno aveva vinto le primarie democratiche, si è ritirato il 10 luglio, quattro giorni dopo che Politico aveva rivelato l'accusa di una sua ex fidanzata, che sostiene di aver subito una violenza sessuale nel 2021. Platner respinge l'accusa. La legge dello stato affida al partito la scelta del sostituto, da comunicare entro il 27 luglio. A decidere saranno i 601 delegati della convention convocata a Bangor: 500 vengono eletti in questo fine settimana nei caucus, le riunioni locali con cui gli elettori democratici scelgono contea per contea i propri rappresentanti, mentre gli altri 101 sono membri di diritto del comitato statale del partito. I delegati non sono formalmente vincolati e alla convention potranno votare per chiunque.

Sabato Jackson ha fatto quasi il pieno nelle contee più popolose: 148 delegati su 149 nella contea di Cumberland, quella di Portland, la città più grande e più democratica dello stato, e tutti i 44 posti della contea di Penobscot. La sua campagna si è presentata ai caucus con gruppi organizzati di volontari, liste chiare di nomi da votare e il sostegno di oltre una decina di sindacati, il mondo da cui Jackson proviene. Le liste dei rivali condividevano tra loro anche più di cento nomi, mentre quella di Jackson non si sovrapponeva quasi con nessuno, segno di un'organizzazione superiore. Sabato sera Jackson ha ringraziato i sostenitori su X: "Siamo sulla buona strada per avere il governo che ci meritiamo". Domenica si vota nelle altre otto contee per gli ultimi 181 delegati.

Jackson, boscaiolo di Allagash, all'estremo nord dello stato, è in politica da oltre vent'anni, quasi tutti passati nel Senato del Maine, che ha presieduto dal 2018 al 2024. È cresciuto politicamente nei sindacati e a giugno era arrivato terzo alle primarie democratiche per la carica di governatore, una corsa in cui aveva ricevuto il sostegno del senatore Bernie Sanders e aveva fatto campagna al fianco di Platner. È stato tra i primi a chiedere il ritiro dell'ex alleato, ma ora si presenta come l'erede del suo movimento: "Il movimento che avete costruito può vincere", ha detto agli ex sostenitori di Platner lanciando la candidatura. Le sue posizioni ricalcano quelle dell'ex candidato: la sanità pubblica universale con il programma noto come "Medicare for All", più tasse sui miliardari, l'abolizione dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale che esegue arresti ed espulsioni degli immigrati, e lo stop agli aiuti militari a Israele.

I rivali più vicini sono usciti dal primo giorno di voto quasi senza possibilità. Nirav Shah, epidemiologo ed ex capo della sanità pubblica dello stato, e Shenna Bellows, segretaria di stato del Maine, la carica che organizza le elezioni, hanno ottenuto una manciata di delegati a testa sui 319 assegnati. Shah ha detto a Politico di aver telefonato personalmente a circa 500 aspiranti delegati e ha assicurato che continuerà a cercare di convincerli fino alla convention. In tutto i candidati alla nomination erano dodici.

Chi vincerà erediterà la rete di volontari costruita in un anno dalla campagna di Platner, che sosteneva di contarne 15.000. Una parte di quella rete si è organizzata nel Maine People Powered Movement e ha diffuso una lettera aperta con una piattaforma ispirata alla campagna dell'ex candidato, con l'espansione della sanità pubblica, una tassa minima sui miliardari e più diritti per i sindacati: Jackson, Shah e Bellows l'hanno sottoscritta subito. Quasi 4.000 persone si sono candidate come delegati e circa 11.000 si sono registrate per votare nei caucus.

Alcuni aspiranti delegati si sono ritrovati sulle liste di più campagne senza saperlo e in diverse contee i problemi tecnici con il voto online hanno costretto a prolungare le operazioni: sono gli intoppi di un processo messo in piedi dal partito in una decina di giorni. Nella contea di Cumberland un pareggio per l'ultimo posto disponibile è stato risolto estraendo un nome da un cappello da baseball. Tra gli ex sostenitori di Platner c'è anche chi contesta il metodo, perché a sostituire un candidato scelto da oltre 150.000 elettori alle primarie saranno 601 delegati.

Il seggio del Maine è al centro delle speranze dei democratici di riconquistare la maggioranza al Senato alle elezioni di medio termine di novembre. Collins, al quinto mandato, è l'unica senatrice repubblicana che si ricandida in uno stato in cui il presidente Donald Trump ha perso nel 2024. "È probabilmente la corsa più importante di tutto il paese", ha detto Jackson sabato ai giornalisti. Negli ultimi giorni tutti i candidati hanno attaccato Collins per il suo sostegno all'ICE, dopo che un agente dell'agenzia ha ucciso un uomo a Biddeford, sulla costa del Maine: in un dibattito televisivo giovedì Jackson ha detto che Collins, presidente della commissione del Senato che decide la spesa federale, "avrebbe dovuto essere in grado di fermare l'ICE".

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Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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