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I Dem del Maine hanno otto giorni per trovare lo sfidante di Susan Collins
Screenshot da spot
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I Dem del Maine hanno otto giorni per trovare lo sfidante di Susan Collins

Dopo il ritiro di Graham Platner, accusato di stupro, 601 delegati sceglieranno il 25 luglio a Bangor il nuovo candidato al Senato. Nel primo dibattito i candidati hanno attaccato solo Susan Collins

I democratici del Maine hanno otto giorni per trovare il candidato che sfiderà a novembre la senatrice repubblicana Susan Collins. Il 25 luglio a Bangor 601 delegati del partito sceglieranno il sostituto di Graham Platner, il vincitore delle primarie di giugno, che si è ritirato la settimana scorsa dopo che Politico ha rivelato l'accusa di stupro di una sua ex compagna. Platner nega l'accusa.

La corsa è tra le più importanti delle elezioni di metà mandato: Collins, in Senato da cinque mandati, è l'unica senatrice repubblicana che quest'anno cerca la rielezione in uno stato vinto da Kamala Harris nel 2024 e il suo seggio è considerato decisivo da entrambi i partiti per il controllo del Senato.

Dodici candidati hanno presentato la candidatura entro la scadenza di mercoledì. Tra loro ci sono tre sconfitti delle primarie per governatore di giugno: la segretaria di Stato del Maine Shenna Bellows, che Collins aveva già battuto nel 2014, l'ex presidente del Senato statale Troy Jackson e Nirav Shah, ex responsabile della sanità pubblica dello stato. In corsa ci sono anche Jordan Wood, ex collaboratore del Congresso arrivato terzo nelle primarie del secondo distretto, Dan Kleban, cofondatore del birrificio Maine Beer Company, e David Costello, terzo nelle primarie per il Senato vinte da Platner.

Entro lunedì i candidati devono raccogliere 500 firme di elettori democratici registrati, di cui almeno 50 in ciascuna di otto contee diverse. Nel fine settimana i democratici si riuniranno in ognuna delle 16 contee dello stato per eleggere 500 dei 601 delegati alla convention, mentre gli altri 101 sono membri di diritto del comitato statale del partito. Più di 5.500 persone si sono già registrate per partecipare alle riunioni o candidarsi come delegate. I delegati non saranno vincolati a un candidato e per la nomination servirà superare il 50%, probabilmente dopo più turni di voto.

Le campagne di Bellows, Jackson e Shah hanno riattivato le reti di volontari delle corse per governatore per portare i propri sostenitori alle riunioni di contea, mentre Wood invita i democratici a partecipare senza costruire una propria lista di delegati, chiedendo un processo trasparente. Paige Loud, un'assistente sociale che aveva corso nelle primarie del secondo distretto, si è invece ritirata per protesta, accusando i candidati più ricchi di comprarsi i delegati e di riempire le sale di persone già impegnate con un candidato.

Giovedì sera i candidati si sono affrontati nel primo dibattito televisivo, divisi in due gruppi per via del numero. I toni sono stati civili, senza attacchi reciproci: il bersaglio comune è stata Collins, criticata per i suoi voti sulla Corte Suprema e per la lunga permanenza a Washington. Le differenze politiche tra i principali candidati sono minime e tutti si presentano come progressisti e oppositori del presidente Trump.

La prima domanda rivolta a tutti è stata quale fosse la migliore idea di Platner da portare avanti. Jackson ha scelto il "Medicare for All", la proposta di un sistema sanitario pubblico universale; Shah l'abolizione dell'ICE, l'agenzia federale per l'immigrazione; Wood la definizione di genocidio per la guerra di Israele a Gaza; Bellows la lotta alla corruzione di Washington. Platner aveva vinto le primarie con il 72% dei voti e la sua campagna contava più di 15.000 volontari. Nel corso della serata i candidati hanno alzato i toni contro l'ICE dopo il caso dell'uomo ucciso lunedì a Biddeford da un agente dell'agenzia.

Bellows ha accusato Collins di non fare abbastanza per fermare Trump sulla guerra in Iran e i moderatori le hanno ricordato che la senatrice ha votato una risoluzione per limitare i poteri di guerra del presidente. "Una settimana fa ero in vacanza", si è giustificata Bellows, che come Jackson e Shah fino a poche settimane fa correva per la carica di governatore e non si stava preparando a una campagna contro Collins.

Il 23 luglio, due giorni prima della convention, i candidati torneranno a confrontarsi in un dibattito organizzato dalla CNN insieme al quotidiano locale Bangor Daily News. Durerà due ore a partire dalle 20 ora della costa est (le 2 di notte in Italia), con le domande dei conduttori Jake Tapper e Dana Bash e del responsabile politico del giornale Michael Shepherd, davanti a un pubblico che comprenderà anche alcuni dei delegati.

Bernie Sanders, che aveva spinto l'ascesa di Platner, ha detto a Semafor che si tratta di "un momento senza precedenti" e che è meglio che i cittadini del Maine decidano da soli, senza influenze esterne. Anche il leader dei democratici al Senato Chuck Schumer e il comitato del partito per le campagne al Senato restano neutrali, così come la senatrice Elizabeth Warren, che a marzo aveva appoggiato Platner. Le uniche critiche arrivano dai senatori dell'Illinois Dick Durbin e Tammy Duckworth, che rimproverano a Shah la gestione di un'epidemia mortale di legionella quando lavorava nello stato. Collins ha detto a Semafor che non sapere contro chi correrà "è certamente una situazione insolita".

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Lorenzo Ruffino
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Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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