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L'onda blu da sola non basta per conquistare il Senato
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Elezioni 38 min di lettura

L'onda blu da sola non basta per conquistare il Senato

Dal 2024 il paese si è spostato di quasi 11 punti verso i democratici. Applicato a ogni stato darebbe loro 49 seggi al Senato: il modello ne stima 54 grazie ad Alaska, Texas, Ohio, Iowa e Kansas.

Nella media nazionale dei sondaggi i democratici sono avanti di 8,1 punti, a due giorni dalle elezioni di metà mandato di martedì 3 novembre. Nel 2024 i repubblicani avevano vinto il voto nazionale per la Camera con 2,6 punti di vantaggio. In due anni il paese si è spostato di quasi 11 punti verso i democratici. Se ogni stato si muovesse esattamente quanto il paese, però, i democratici si fermerebbero a 49 seggi al Senato e la maggioranza resterebbe ai repubblicani. Il nostro modello ne stima invece 54 e dà ai democratici 76 possibilità su 100 di conquistare la maggioranza.

La differenza sta in cinque stati, Alaska, Texas, Ohio, Iowa e Kansas, dove i candidati democratici vanno oltre l'onda nazionale e sono in vantaggio in sfide che sulla carta dovrebbero perdere. All'opposto c'è il Maine, dove la senatrice repubblicana Susan Collins resiste molto meglio del suo partito. Confrontare ogni sfida con lo spostamento nazionale serve a capire quali numeri dei sondaggi sono davvero eccezionali e quali dipendono solo dal clima generale.

Sondaggi · Stati Uniti

In due anni quasi 11 punti verso i democratici

Margine fra democratici e repubblicani nella media nazionale dei sondaggi che chiedono per quale partito si voterà alla Camera, giorno per giorno. Il pallino pieno è il risultato nazionale del voto per la Camera del 2024, quello vuoto l’ultima media, del 31 ottobre 2026.

R+4 R+2 pari D+2 D+4 D+6 D+8 D+10 nov 2024 mag 2025 nov 2025 mag 2026 voto +10,7punti R+2,6 al voto del 2024 D+8,1 oggi
Fonte Elaborazione di Focus America: media dei sondaggi nazionali del nostro modello per le elezioni di metà mandato. Risultato del 2024: voto popolare nazionale per la Camera dei rappresentanti.

Il metodo si chiama swing uniforme, dove swing indica lo spostamento degli elettori da un partito all'altro. Si prende il risultato dell'ultima elezione in ogni stato e gli si aggiunge lo spostamento registrato a livello nazionale. Negli Stati Uniti funziona bene perché gli stati tendono a muoversi insieme. Nel 2020 Joe Biden aveva vinto il voto popolare con 4,5 punti di vantaggio, nel 2024 Donald Trump con 1,5: uno spostamento di circa 6 punti verso i repubblicani. Tutti i 50 stati si sono spostati verso Trump e 28 lo hanno fatto entro 3 punti dal dato nazionale. Aggiungendo 6 punti al risultato del 2020 di ogni stato si sarebbe indovinato il vincitore del 2024 in tutti i 50, compresi i sei passati da Biden a Trump. Lo stesso principio è alla base delle stime del nostro modello per i 435 collegi della Camera, dove i sondaggi locali sono pochi: la proiezione parte dal risultato del 2024 e aggiunge lo spostamento nazionale, moltiplicato per un coefficiente che misura quanto ogni collegio reagisce al clima generale.

Per il Senato e i governatori il punto di partenza è il risultato delle presidenziali del 2024 in ogni stato, l'unico voto recente che si è svolto ovunque con gli stessi candidati. A livello nazionale Trump aveva vinto con 1,5 punti di vantaggio e oggi i democratici sono avanti di 8,1, quindi lo spostamento da aggiungere è di 9,6 punti. In Ohio, per esempio, Trump aveva vinto con 11,3 punti di vantaggio. Con lo swing uniforme il senatore repubblicano Jon Husted dovrebbe essere avanti di 1,7 punti, mentre il modello stima un vantaggio di 3,7 punti per il democratico Sherrod Brown, che quindi fa 5,4 punti meglio dell'onda nazionale.

Nelle 21 sfide per il Senato con almeno cinque sondaggi, la stima del modello si discosta in media di 5,8 punti dallo swing uniforme e in nove casi resta entro 5 punti. Lo scarto più ampio a favore dei democratici è in Arkansas, con 10,2 punti, ma la stima si basa su sette sondaggi e il senatore Tom Cotton resta nettamente favorito. Seguono il Nebraska, dove l'indipendente Dan Osborn fa 8,2 punti meglio dell'onda contro il senatore Pete Ricketts, il Kansas con 7,2 punti, il Texas con 6,9, l'Alaska con 6,4 e l'Ohio con 5,4. In Alaska, Texas, Ohio, Iowa e Kansas lo swing uniforme darebbe la vittoria ai repubblicani, mentre il modello vede in vantaggio i democratici, anche se in Iowa e in Kansas di appena 0,4 punti.

Midterm 2026 · Senato

Collins resiste all’onda, negli stati repubblicani i democratici vanno oltre

Il pallino vuoto è il margine atteso se ogni stato si spostasse verso i democratici quanto la media nazionale, cioè di 9,6 punti rispetto alle presidenziali del 2024. La freccia arriva alla stima del nostro modello: più è lunga, più la corsa si allontana dall’onda nazionale.

Con lo swing uniformeModello, meglio per i democraticiModello, meglio per i repubblicani
R+30R+20R+10pariD+10D+20D+30D+40
Diff.
Arkansas
Shoffner (D) contro Cotton (R, uscente)
R+11,5
+10,2
Nebraska
Osborn (I) contro Ricketts (R, uscente)
R+3,0
+8,2
Idaho
Achilles (I) contro Risch (R, uscente)
R+20,0
+7,9
Kansas
Hamilton (D) contro Marshall (R, uscente)
D+0,4
+7,2
Texas
Talarico (D) contro Paxton (R)
D+2,6
+6,9
Alaska
Peltola (D) contro Sullivan (R, uscente)
D+2,3
+6,4
South Carolina
Andrews (D) contro Graham (R, uscente)
R+2,6
+5,9
Alabama
Wess (D) contro Moore (R)
R+15,9
+5,4
Ohio
Brown (D) contro Husted (R, uscente)
D+3,7
+5,4
South Dakota
Bengs (I) contro Rounds (R, uscente)
R+15,3
+5,0
Iowa
Turek (D) contro Hinson (R)
D+0,4
+4,2
Georgia
Ossoff (D, uscente) contro Collins (R)
D+10,2
+2,8
Rhode Island
Reed (D, uscente) contro McKay (R)
D+26,4
+2,6
North Carolina
Cooper (D) contro Whatley (R)
D+7,8
+1,5
Montana
Bankhead (D) contro Alme (R)
R+11,4
−0,4
Florida
Nixon (D) contro Moody (R, uscente)
R+5,6
−2,0
Michigan
El-Sayed (D) contro Rogers (R)
D+4,3
−3,9
New Hampshire
Pappas (D) contro Sununu (R)
D+7,7
−4,7
Minnesota
Flanagan (D) contro Tafoya (R)
D+6,3
−7,6
Massachusetts
Markey (D, uscente) contro Deaton (R)
D+27,7
−7,8
Maine
Jackson (D) contro Collins (R, uscente)
D+1,3
−15,4
Fonte Elaborazione di Focus America sul proprio modello (stime al 31 ottobre 2026) e sui risultati delle presidenziali 2024. Lo swing uniforme aggiunge a ogni stato 9,6 punti al margine delle presidenziali 2024: è la distanza fra la media nazionale dei sondaggi di oggi (democratici avanti di 8,1) e il risultato nazionale del 2024 (Trump avanti di 1,5). Sono incluse le sfide con almeno cinque sondaggi. In Nebraska, Idaho e South Dakota lo sfidante dei repubblicani è un indipendente (I).

In Maine il democratico Troy Jackson dovrebbe essere avanti di 16,7 punti, mentre il modello lo dà in vantaggio di appena 1,3 punti su Collins: la senatrice fa 15,4 punti meglio dell'onda nazionale. Non è una novità. Nel 2020 Biden aveva vinto il Maine con circa 9 punti di vantaggio e Collins era stata rieletta con 8,6 punti di vantaggio, quasi 18 punti meglio del suo partito alle presidenziali. Sotto lo swing uniforme ci sono anche il Massachusetts, dove il senatore Ed Markey fa 7,8 punti peggio dell'onda, il Minnesota con 7,6 punti, il New Hampshire con 4,7 e il Michigan con 3,9.

Lo scarto misura la bravura dei candidati solo in parte. Negli stati che Trump ha vinto largamente i candidati democratici vanno in media meglio dello swing uniforme, in quelli più democratici vanno peggio: per ogni 10 punti di vantaggio di Trump nel 2024 il democratico fa circa 3 punti meglio del previsto. Le sfide per il Senato sono infatti meno polarizzate delle presidenziali e molti elettori votano per candidati di partiti diversi sulla stessa scheda. Una parte dello scarto in stati come Arkansas o Idaho è quindi normale. Tolto questo effetto, il Maine resta il caso più anomalo, con Collins circa 12 punti sopra le attese. Seguono James Talarico in Texas, Mary Peltola in Alaska, Adam Hamilton in Kansas, Brown in Ohio e Osborn in Nebraska, tutti fra 3 e 4 punti meglio del previsto, mentre in Minnesota, Montana e Florida i democratici fanno circa 5 punti peggio. Contano anche gli errori dei sondaggi: dove le rilevazioni sono poche, uno scarto di qualche punto può dipendere dal caso più che dallo stile dei candidati.

Per i governatori l'onda nazionale conta molto meno. Nelle 28 sfide con almeno cinque sondaggi la stima del modello si discosta in media di 8,9 punti dallo swing uniforme, contro i 5,8 del Senato. Nel nostro modello, calibrato sulle elezioni dal 2014 al 2024, il clima nazionale pesa molto meno per i governatori che per il Senato, mentre un governatore uscente che si ricandida parte con 11,7 punti di vantaggio. In Vermont il democratico dovrebbe vincere con 42,4 punti di vantaggio, ma il governatore repubblicano Phil Scott è avanti di 4. In New Hampshire la governatrice repubblicana Kelly Ayotte fa 21,1 punti meglio dell'onda, in Pennsylvania il governatore democratico Josh Shapiro 15,2.

Midterm 2026 · Governatori

Nelle corse per i governatori l’onda nazionale conta molto meno

Il pallino vuoto è il margine atteso se ogni stato si spostasse verso i democratici quanto la media nazionale, cioè di 9,6 punti rispetto alle presidenziali del 2024. La freccia arriva alla stima del nostro modello: più è lunga, più la corsa si allontana dall’onda nazionale. Gli scarti sono molto più ampi che al Senato, soprattutto dove si ricandida un governatore uscente.

Con lo swing uniformeModello, meglio per i democraticiModello, meglio per i repubblicani
R+30R+20R+10pariD+10D+20D+30D+40D+50
Diff.
Pennsylvania
Shapiro (D, uscente) contro Garrity (R)
D+23,1
+15,2
Alabama
Jones (D) contro Tuberville (R)
R+8,8
+12,5
Iowa
Sand (D) contro Lahn (R)
D+8,3
+12,1
Alaska
Kreiss-Tomkins (D) contro Wilson (R)
D+7,0
+11,1
Nebraska
Walz (D) contro Pillen (R, uscente)
R+3,9
+7,3
Tennessee
Green (D) contro Blackburn (R)
R+13,9
+6,6
Ohio
Acton (D) contro Ramaswamy (R)
D+4,1
+5,8
Arizona
Hobbs (D, uscente) contro Biggs (R)
D+9,1
+5,1
South Dakota
Ahlers (D) contro Rhoden (R, uscente)
R+15,8
+4,5
Kansas
Holscher (D) contro Masterson (R)
R+2,4
+4,4
Rhode Island
Foulkes (D) contro Guckian (R)
D+27,1
+3,3
Texas
Hinojosa (D) contro Abbott (R, uscente)
R+1,9
+2,4
Florida
Jolly (D) contro Donalds (R)
R+3,0
+0,6
Michigan
Benson (D) contro James (R)
D+8,7
+0,5
South Carolina
Johnson (D) contro Wilson (R)
R+9,3
−0,8
Minnesota
Klobuchar (D) contro Demuth (R)
D+10,9
−3,0
Wisconsin
Crowley (D) contro Tiffany (R)
D+5,1
−3,6
Maine
Pingree (D) contro Charles (R)
D+11,3
−5,4
Georgia
Bottoms (D) contro Jackson (R)
D+1,3
−6,1
New Mexico
Haaland (D) contro Hull (R)
D+9,1
−6,6
Connecticut
Lamont (D, uscente) contro Fazio (R)
D+17,8
−6,6
Nevada
Ford (D) contro Lombardo (R, uscente)
R+1,0
−7,4
California
Becerra (D) contro Hilton (R)
D+22,9
−7,5
New York
Hochul (D, uscente) contro Blakeman (R)
D+13,0
−9,3
Massachusetts
Healey (D, uscente) contro Minogue (R)
D+23,9
−11,6
New Hampshire
Warmington (D) contro Ayotte (R, uscente)
R+8,7
−21,1
Oregon
Kotek (D, uscente) contro Drazan (R)
D+2,7
−21,8
Vermont
Janoo (D) contro Scott (R, uscente)
R+4,0
−46,4
Fonte Elaborazione di Focus America sul proprio modello (stime al 31 ottobre 2026) e sui risultati delle presidenziali 2024. Lo swing uniforme aggiunge a ogni stato 9,6 punti al margine delle presidenziali 2024: è la distanza fra la media nazionale dei sondaggi di oggi (democratici avanti di 8,1) e il risultato nazionale del 2024 (Trump avanti di 1,5). Sono incluse le sfide con almeno cinque sondaggi.

In Oregon la governatrice democratica Tina Kotek, in carica, fa 21,8 punti peggio dell'onda e la sfida con la repubblicana Christine Drazan è in bilico in uno stato vinto da Kamala Harris con 14,9 punti di vantaggio. A New York la governatrice Kathy Hochul è 9,3 punti sotto lo swing uniforme. Fra i seggi aperti i democratici vanno molto oltre l'onda in Iowa con Rob Sand, che fa 12,1 punti meglio del previsto, in Alabama con Doug Jones contro il senatore Tommy Tuberville e in Ohio, dove Amy Acton fa 5,8 punti meglio dello swing uniforme contro il repubblicano Vivek Ramaswamy.

Uno spostamento di quasi 11 punti rende normali molti numeri che sembrano sorprendenti, come un democratico in vantaggio in Iowa o in Ohio. Basta però a dare ai democratici la Camera, non il Senato, dove la mappa favorisce i repubblicani. La maggioranza dipende dai cinque stati in cui i candidati democratici vanno oltre l'onda e dal Maine, dove Collins fa l'opposto.

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Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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