Il tasso di approvazione del presidente Donald Trump è sceso al 37 per cento in un nuovo sondaggio del Wall Street Journal: è il dato più basso registrato da quella rilevazione dal 1990 per un presidente in carica alla vigilia delle elezioni di metà mandato. In altri sondaggi è ancora più basso. Secondo un'analisi di Jonathan Lemire pubblicata sull'Atlantic, a un mese dalle midterm di novembre molte delle difficoltà del presidente e del Partito Repubblicano dipendono da scelte di Trump stesso, spesso prese d'impulso. Il voto anticipato, che permette di votare prima del giorno delle elezioni, è già iniziato in diversi stati e un numero crescente di repubblicani teme un'ondata democratica: la Camera sembra ormai destinata ai democratici e anche il Senato, che fino a pochi mesi fa pareva al sicuro, potrebbe cambiare maggioranza.
La settimana scorsa, alla cerimonia di benvenuto per il presidente cinese Xi Jinping sul prato sud della Casa Bianca, mancavano le telecamere. Trump ha chiesto ai suoi collaboratori di risolvere il problema e un membro dello staff è andato a chiedere ad ABC News se avrebbe ripreso l'arrivo del leader cinese. La risposta è stata no. Le grandi reti televisive non partecipavano più al pool, il sistema a rotazione con cui si alternano nelle riprese degli eventi del presidente e condividono poi le immagini con le altre, per solidarietà con la CNN. Nessuna grande rete americana ha quindi registrato l'accoglienza riservata a Xi, con la guardia d'onore schierata e il nuovo eliporto della Casa Bianca in granito californiano, costato almeno 5 milioni di dollari. I canali di informazione si sono anche rifiutati di trasmettere le immagini girate dalla Casa Bianca o da altre testate, americane o cinesi.
Pochi giorni prima Trump aveva escluso dalla Casa Bianca la CNN, MS NOW e Politico senza avvisare molti dei suoi collaboratori più stretti, alcuni dei quali erano già partiti per il fine settimana. Era irritato da alcuni articoli che gli aveva mostrato la sua collaboratrice Natalie Harp. Un giudice federale ha poi ordinato di riammettere le tre testate, ma lo staff del presidente ha trovato il modo di tenerle fuori da alcuni eventi, facendo temere che Trump stesse iniziando a ignorare le sentenze dei tribunali. Alcuni consiglieri del presidente hanno detto all'Atlantic di considerare il bando controproducente, perché rischia di privarlo proprio di quella copertura mediatica che cerca, come è successo con Xi.
Trump era stato eletto due anni fa con la promessa di abbassare i prezzi, ma i dazi hanno avuto l'effetto opposto. La recente ripresa della guerra commerciale con il Canada ha poi danneggiato i candidati repubblicani degli stati di confine. La guerra in Iran, voluta dal presidente, prosegue a fasi alterne e tiene alto il prezzo della benzina, mentre Trump un giorno minaccia di distruggere il paese e quello dopo propone di negoziare. Il presidente continua anche a sostenere l'intelligenza artificiale mentre l'opinione pubblica le è diventata rapidamente ostile. Si dedica poi a progetti di prestigio personale come l'eliporto o la nuova sala da ballo della Casa Bianca, che pochi elettori approvano. Secondo i sondaggi molti americani pensano che abbia perso il contatto con le persone comuni che diceva di rappresentare.
Il presidente ha tenuto pochissimi comizi in questo secondo mandato e a settembre ne ha fatto uno solo (in North Carolina). Anche i suoi viaggi all'interno del paese sono molto meno frequenti che in passato. Ora ha deciso di rimettersi in viaggio, ma cominciando da due roccaforti repubblicane: l'Oklahoma giovedì e l'Alabama venerdì. In nessuno dei due stati la corsa per il Senato sembra in bilico. Solo sabato andrà in Ohio, uno stato che ha vinto tre volte ma dove i sondaggi danno il senatore repubblicano uscente Jon Husted dietro allo sfidante democratico, l'ex senatore Sherrod Brown. Oltre all'Ohio, anche in Iowa, Texas, Alaska, Kansas e forse Nebraska, dove Trump andrà la settimana prossima, un seggio al Senato che sembrava sicuro per i repubblicani è diventato contendibile. All'inizio dell'anno la mappa del Senato sembrava sfavorevole ai democratici, mentre oggi gli strateghi di entrambi i partiti considerano la maggioranza in palio.
Il tempo è la risorsa più preziosa di un presidente in campagna elettorale e ogni tappa in uno stato sicuro ne toglie a un collegio in bilico, anche se la tappa nel sud dell'Oklahoma raggiunge in parte il pubblico delle televisioni texane. Un consigliere esterno vicino a Trump ha detto all'Atlantic che la ragione è semplice: il presidente "sa che lì troverà ancora folle numerose e adoranti". Tra i repubblicani, inoltre, non tutti sono convinti che una visita di Trump aiuti. Diversi candidati impegnati in corse combattute stanno valutando se chiederla, mentre due candidati al Senato, Susan Collins in Maine e John Sununu in New Hampshire, l'hanno già rifiutata.
Matthew Bartlett, stratega repubblicano che ha lavorato nella prima amministrazione Trump e si è dimesso dopo l'assalto al Congresso del 6 gennaio, ha detto all'Atlantic che i repubblicani non hanno "nessun risultato da rivendicare e nessun programma da promettere". Secondo Bartlett, molti nel partito temono una sconfitta pesante. "Molte elezioni recenti si sono decise all'ultimo, in modo netto e spesso in una sola direzione", ha detto. "Tra i repubblicani c'è poca speranza che le cose migliorino prima del voto, ma una grande preoccupazione che possano peggiorare".
I repubblicani hanno iniziato a prendere le distanze dal presidente su diversi temi, tra cui i controlli sull'immigrazione e la guerra in Iran. Il conflitto rischia però di pesare sul partito a lungo: molti diplomatici mediorientali presenti la settimana scorsa all'Assemblea generale delle Nazioni Unite pensano che la guerra continuerà, a fasi alterne, almeno per tutto il prossimo anno e forse fino alla fine del mandato di Trump, con effetti su più di un'elezione.
Le iniziative con cui il presidente ha provato a cambiare argomento non hanno migliorato il giudizio degli elettori: la proposta di rinominare il lago Ontario, la promessa di 5.000 dollari a ogni cittadino adulto se i repubblicani vinceranno a novembre, le accuse di brogli elettorali, a cui pochi candidati repubblicani si sono uniti. Trump ha anche autorizzato il dipartimento della Sicurezza interna a usare soldi pubblici per quello che è di fatto uno spot elettorale a suo favore, nonostante la legge vieti di usare fondi federali per la propaganda e nonostante la sua campagna disponga di molti soldi. "Il messaggio mi piace, ma non dovrebbe essere pagato dai contribuenti", ha detto ai giornalisti John Thune, senatore repubblicano del South Dakota e leader della maggioranza al Senato.
Il vertice con Xi ha mostrato quello che secondo l'Atlantic è il problema principale di Trump: si è allontanato da ciò che interessa davvero agli americani. L'incontro è arrivato nel mezzo di un dibattito nazionale sui rischi dell'intelligenza artificiale, con gli stessi dirigenti del settore che chiedono più tutele per una tecnologia che, secondo alcuni addetti ai lavori, potrebbe addirittura minacciare l'esistenza dell'umanità. Trump invece guarda soprattutto a come l'intelligenza artificiale sostiene la Borsa e alcuni settori dell'economia e si è rifiutato di rallentarne lo sviluppo. L'unica concessione alla sua impopolarità è stata la proposta di chiamarla "super intelligence", o SI.
La cena di gala in onore di Xi, con molti miliardari e grandi nomi della tecnologia tra gli invitati, è sembrata lontana da un paese alle prese con il carovita. Trump ha festeggiato il leader del Partito Comunista Cinese mentre continua ad accusare i democratici di essere comunisti. Ha mostrato a Xi la sala da ballo in costruzione e la nuova galleria dei ritratti presidenziali lungo il colonnato ovest della Casa Bianca, dove il suo predecessore Joe Biden è rappresentato da un'autopen, la macchina che riproduce automaticamente le firme. Il vicecapo di gabinetto della Casa Bianca Dan Scavino ha poi pubblicato sui social un video generato con l'intelligenza artificiale che mostrava lui, sua moglie e i familiari di Trump a una festa a base di champagne dopo la cena, ed Elon Musk ne ha rilanciato una versione ancora più esagerata. I democratici hanno usato i video per descrivere chi sta intorno al presidente come un gruppo di dilettanti interessati solo ad arricchirsi.
Susan Del Percio, stratega repubblicana di lunga esperienza, ha detto all'Atlantic che anche gli elettori di Trump preoccupati per l'economia sentono che al presidente non importa più di loro. "Gli elettori sono arrabbiati perché sono in difficoltà e con le sue azioni Trump sta dicendo loro che non gliene frega niente", ha detto. Questa settimana il presidente ha partecipato a un evento sulla "Golden Age", l'età dell'oro, con imprenditori e miliardari, in cui non si è parlato del costo della vita. Trump ha difeso di nuovo l'intelligenza artificiale e ha detto che farà funzionare un nuovo sito per i servizi pubblici. Poi ha scherzato sul posto che questo progetto occupa tra i suoi successi: "Se è la cosa più importante che ho fatto, ho fatto un lavoro schifoso come presidente".
