Fino a venerdì 23 ottobre in Texas hanno votato in anticipo 3,69 milioni di persone, l'82 per cento di quelle che avevano votato allo stesso punto della campagna del 2024, quando si sceglieva anche il presidente. Rispetto alle midterm del 2022 i voti anticipati sono cresciuti del 47 per cento. Il calo rispetto al 2024 però non è uguale ovunque: nelle sezioni elettorali dove Kamala Harris aveva vinto con più di 30 punti di margine si è al 91 per cento dei voti di due anni fa, in quelle dove Donald Trump aveva vinto con lo stesso margine al 72 per cento.
Il Texas pubblica ogni giorno l'elenco di chi ha votato in anticipo, con la sezione elettorale di ciascun elettore. Abbiamo sommato questi elenchi sezione per sezione, per il 2026 e per il 2024, e li abbiamo abbinati ai risultati presidenziali del 2024 di ogni sezione raccolti dal MIT Election Lab, il centro sui dati elettorali del Massachusetts Institute of Technology. Il confronto è fatto allo stesso numero di giorni dal voto, cioè fino al 23 ottobre per il 2026 e fino al 25 ottobre per il 2024. L'analisi copre 8.105 sezioni in 227 delle 254 contee dello stato, che raccolgono l'86 per cento dei voti anticipati. Restano fuori le contee che fra il 2024 e il 2026 hanno rinumerato le sezioni, come Tarrant, la contea di Fort Worth, e Fort Bend, alla periferia di Houston.
Dove vinse Harris il voto anticipato tiene di più
Le sezioni elettorali del Texas raggruppate per il margine delle presidenziali del 2024. Per ognuna, i voti anticipati fino al 23 ottobre in percentuale di quelli espressi allo stesso punto del 2024. Nelle sezioni più repubblicane si è al 72%, in quelle più democratiche al 91%.
La quota sale in modo regolare, fra due e cinque punti a ogni fascia, passando dalle sezioni più repubblicane a quelle più democratiche. Le 3.159 sezioni in cui Trump aveva vinto con più di 30 punti valgono da sole un terzo dei voti anticipati analizzati e lì mancano quasi 400.000 voti rispetto al 2024. Nelle 1.323 sezioni dove Harris aveva vinto con lo stesso margine ne mancano 44.000.
Chi ha votato in anticipo fino al 23 ottobre vive in sezioni dove Harris aveva preso in media il 44,2 per cento dei voti, contro il 42,4 per cento di chi aveva votato allo stesso punto del 2024. È uno spostamento di quasi due punti verso le zone democratiche, che però non dice come voteranno queste persone. In una sezione democratica vivono anche elettori repubblicani e una parte degli elettori di entrambi i partiti potrebbe scegliere di votare il giorno delle elezioni invece che in anticipo.
Il Texas non registra l'etnia degli elettori. Per stimarla abbiamo usato il cognome, calcolando per ogni elettore la probabilità che sia ispanico in base alla lista dei cognomi del Censimento del 2010, lo stesso metodo che lo Stato usa per le sue statistiche sugli elettori con cognome ispanico. La stima funziona sui grandi numeri e non sul singolo elettore. Fra chi ha votato in anticipo fino al 23 ottobre gli ispanici sono il 22,4 per cento, contro il 18,4 per cento allo stesso punto del 2024 e il 17,3 per cento del 2022, misurati sulle stesse contee.
Nelle sezioni dove nel 2024 almeno tre elettori anticipati su quattro avevano un cognome ispanico si è già al 97 per cento dei voti di due anni fa. In quelle dove erano meno di uno su dieci si è al 74 per cento.
Le sezioni ispaniche sono quelle più vicine al 2024
Nelle sezioni dove almeno tre elettori su quattro hanno un cognome ispanico i voti anticipati fino al 23 ottobre sono il 97% di quelli del 2024, in quelle dove sono meno di uno su dieci il 74%. La differenza resta anche confrontando sezioni con lo stesso voto presidenziale.
Più ispanici votano nella sezione, più ci si avvicina al 2024
Sezioni raggruppate per la quota stimata di ispanici fra chi aveva votato in anticipo nel 2024. La traccia grigia vale il 100% dei voti del 2024.
L’effetto ispanico resta anche dentro la stessa fascia di voto
Voti anticipati 2026 in percentuale del 2024, per quota di ispanici (righe) e margine presidenziale del 2024 (colonne). Le caselle vuote hanno meno di mille voti anticipati nel 2024.
+30 Trump
+15/30 Trump
0/15 Harris
0/15 Harris
+15/30 Harris
+30 Meno del 10% 70% 75% 82% 82% 86% 90% 10-25% 70% 73% 75% 82% 87% 89% 25-50% 70% 77% 82% 86% 90% 100% 50-75% 73% 87% 86% 89% 91% 98% 75% e oltre – 83% 103% 101% 92% 92%
La differenza non dipende solo dal fatto che le sezioni ispaniche votano in media più a sinistra. Confrontando sezioni con lo stesso risultato presidenziale, quelle con più ispanici restano quasi sempre più vicine al 2024: fra le sezioni vinte da Harris con meno di 15 punti di margine si va dall'82 per cento di quelle con pochissimi ispanici al 101 per cento di quelle dove sono la grande maggioranza. Il valore più alto, il 103 per cento, è nelle sezioni ispaniche vinte da Trump con meno di 15 punti di margine. Sono quasi tutte lungo il confine con il Messico, nelle contee di Hidalgo, Cameron e Webb.
A Dallas i voti anticipati hanno già superato quelli del 2024 (107 per cento), come a Webb, la contea di Laredo (108 per cento), e a Hidalgo, nella valle del Rio Grande (102 per cento). Travis e Bexar, le contee di Austin e San Antonio, sono al 92-93 per cento. Nella contea di Harris, quella di Houston, si è invece al 78 per cento e nelle contee suburbane a nord di Dallas, Collin e Denton, all'80 e al 73 per cento.
Sono andamenti di luoghi e non di singoli elettori, che dicono dove si vota di più e non per chi. Il voto anticipato di persona in Texas prosegue fino al 30 ottobre e molti elettori voteranno il 3 novembre. Il confronto con il 2024 mette poi insieme un'elezione presidenziale e una di metà mandato, che di solito porta meno persone alle urne. I numeri aggiornati ogni giorno, stato per stato, sono nella nostra pagina sul voto anticipato.
