Vi spieghiamo l’America di oggi con i numeri di domani.
Lo strampalato discorso di Trump per chiudere la campagna elettorale
White House, X, 2026
Discorsi 6 min di lettura

Lo strampalato discorso di Trump per chiudere la campagna elettorale

Nell'ultimo discorso prima del voto il presidente ha parlato soprattutto della vasca del Lincoln Memorial e ha ammesso che chi è alla Casa Bianca di solito perde le midterm

Alla vigilia delle elezioni di metà mandato, Donald Trump ha usato il suo ultimo discorso pubblico prima del voto per parlare soprattutto di tubature, alghe, granito ed erba. Lunedì pomeriggio il presidente ha parlato per quasi un'ora davanti alla Reflecting Pool, la lunga vasca che si stende ai piedi del Lincoln Memorial a Washington, per annunciarne la riapertura ufficiale dopo mesi di lavori finiti male. L'intervento era presentato come il suo ultimo appello agli elettori prima delle midterm di martedì, che decideranno chi controllerà la Camera e il Senato nei prossimi due anni. Alle elezioni ha dedicato una decina di minuti.

Trump ha cominciato con più di venti minuti sulla vasca e sugli altri restauri della capitale. Ha nominato le midterm per la prima volta solo intorno al ventitreesimo minuto. Dopo otto minuti ha fatto salire sul palco un collaboratore con una pila di grandi fotografie a colori e le ha mostrate una per una al pubblico: un tubo di scarico arrugginito, un cassone pieno di detriti, il fondo della vasca invaso dalle alghe. "Le tubature ora sono state completamente rinnovate", ha detto, spiegando che sono "molto importanti per le alghe e per altre cose". Secondo il presidente l'acqua ha ora un colore "blu scuro e morbido" con una "grande capacità di riflettere", il granito è stato "tutto rifatto" e il risultato "è un'opera d'arte sotto molti aspetti". Guardandosi ogni tanto alle spalle, ha detto con aria ammirata che si tratta di "un enorme pezzo di piscina".

Dalla vasca è passato al resto della città. Ha parlato delle colonne corinzie, "le più belle del mondo", della resistenza del granito, che "ha letteralmente migliaia di anni di vita", e dell'erba che il governo sta sostituendo alla Casa Bianca e nei parchi di Washington: "Come l'essere umano, anche l'erba ha una vita. Bisogna sostituire l'erba". Ha difeso il nuovo eliporto davanti allo Studio Ovale, "disperatamente necessario" perché gli elicotteri non atterrassero più "nel fango". Poi ha descritto i progetti ancora da realizzare: un arco di trionfo vicino al cimitero di Arlington, una passeggiata in pietra bianca dal Lincoln Memorial al fiume Potomac, la trasformazione di un campo da golf pubblico in un percorso da campionato, oggi contestata in tribunale, e un "Giardino nazionale degli eroi americani" con "da 250 a 500 grandi eroi americani in forma di statua". Ha anche scherzato sull'idea di cambiare nome alla vasca: "Stiamo pensando seriamente di chiamarla Trump Reflecting Pool".

Ad ascoltarlo c'erano qualche decina di persone sedute su sedie pieghevoli: dipendenti del National Park Service, l'agenzia federale che gestisce parchi e monumenti nazionali, giornalisti, funzionari della Casa Bianca e il segretario dell'Interno Doug Burgum, che dal palco ha detto: "Il presidente è un costruttore. Non riuscite a tenerlo lontano!". Sul palco erano appesi cartelli con la scritta "Restaurare la nostra capitale" e un poster con la foto aerea della vasca sotto lo slogan "Di nuovo qui, più bella che mai!".

White House, X, 2026

La riapertura chiude un cantiere che i democratici hanno trasformato in un simbolo del cattivo funzionamento del governo. Ad aprile Trump aveva promesso che i lavori sarebbero durati due settimane, con un budget di 1,5 milioni di dollari. Poche settimane prima della scadenza del 4 luglio il nuovo rivestimento blu scelto dal presidente ha cominciato a staccarsi e a galleggiare a pezzi, mentre l'acqua si riempiva di alghe. La vasca è rimasta chiusa e recintata da luglio e sono serviti altri mesi e altri milioni di dollari per finire. Anche lunedì Trump ha attribuito i danni a un vandalismo "senza precedenti", ma non è vero. Il dipartimento di Giustizia aveva incriminato l'ex atleta olimpico David Hearn per aver danneggiato la vasca, salvo ritirare le accuse quest'estate dopo aver stabilito che non era responsabile. Il 31 luglio la procuratrice federale di Washington Jeanine Pirro ha riconosciuto in tribunale che il rivestimento si è staccato per un'installazione sbagliata e affrettata della ditta incaricata.

Nella parte dedicata alle elezioni Trump ha definito quelle di martedì "le midterm più importanti della nostra vita" e ha detto che il Partito Democratico ha candidato "la squadra più estremista e pericolosa della storia americana". Ha chiamato "jihadista" Abdul El-Sayed, il candidato democratico al Senato in Michigan, che domenica ha perso l'appoggio della deputata democratica Haley Stevens, passata con il repubblicano Mike Rogers. Secondo Trump, El-Sayed corre contro "la torta di mele". Ha definito "comunisti" altri candidati democratici e ha ripetuto la promessa che, se vinceranno i repubblicani, "tutti riceveranno 5.000 dollari". Sull'economia ha detto che "tutto il paese è in pieno boom" grazie ai dazi e alle nuove fabbriche. Sulla politica estera ha detto che gli Stati Uniti stanno vincendo "facilmente" la guerra con l'Iran e che la "conquista del Venezuela", con la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, è arrivata in "un giorno". Ha detto infine di aver "mantenuto molte più promesse di quelle che ho fatto", anche se nel 2024 si era impegnato ad abbassare subito i prezzi e a non cominciare nuove guerre.

Il presidente ha anche messo in conto la sconfitta. "Di solito, chiunque sia il presidente in carica, repubblicano o democratico, buono o cattivo, per qualche ragione il presidente in carica non vince le midterm", ha detto. "Ma ci abbiamo provato con tutte le forze". Si riferiva alla tendenza storica per cui il partito del presidente perde seggi alle elezioni di metà mandato. Verso la fine ha ammesso che i suoi progetti si fermano più o meno ai confini della capitale: "Abbiamo in programma tante cose bellissime per Washington. Potrei parlare anche del resto del paese, ma per quello non avete abbastanza tempo". Ha chiuso restando da solo sul palco, in silenzio, con in mano la foto della vasca piena di alghe mentre partiva una fanfara di trombe.

Trump aveva chiuso le campagne presidenziali del 2016, del 2020 e del 2024 a Grand Rapids, in Michigan. Secondo il New York Post anche per lunedì aveva in programma una tappa nello Stato per sostenere Rogers. Al posto del comizio ci sono stati il discorso alla vasca e nove "telecomizi", telefonate di massa in cui il presidente parla per pochi minuti agli elettori dei collegi più combattuti. Secondo una persona vicina al presidente, dopo 29 viaggi a sostegno dei candidati repubblicani Trump si era "annoiato" dei discorsi tradizionali e cercava una chiusura più originale. La scorsa settimana la sua voce si era fatta più rauca e domenica, in Kansas, si era lamentato del ritmo della campagna: "Ne sto facendo un po' troppi". Un funzionario della Casa Bianca ha detto alla CNN che negli ultimi giorni il suo umore è peggiorato, insieme alle sue previsioni sul risultato dei repubblicani.

Gli elettori si preoccupano d'altro: del prezzo della benzina e della spesa e della guerra con l'Iran, che dura da otto mesi. Secondo un recente sondaggio dell'Associated Press e del centro di ricerca NORC, solo il 17 per cento degli americani approva come Trump gestisce il costo della vita e il 26 per cento come gestisce l'economia, un nuovo minimo. Il presidente arriva al voto da capo di Stato molto impopolare. Molti suoi alleati hanno cercato a lungo di spingerlo a parlare dei tagli alle tasse o dei nuovi posti di lavoro nell'industria, senza riuscirci. Trump cita i suoi cantieri praticamente ogni volta che parla, spesso davanti a sostenitori che reagiscono con freddezza. Sostiene che occuparsene lo rilassa. L'ex presidente Barack Obama lo aveva accusato di voler far sembrare la Casa Bianca una Cheesecake Factory, una catena di ristoranti americana, ricoperta d'oro da Saddam Hussein.

Il Financial Times ha paragonato l'evento alla conferenza stampa che l'avvocato di Trump Rudy Giuliani tenne nel 2020 davanti a una ditta di giardinaggio di Philadelphia, la Four Seasons Total Landscaping. Dalla scalinata dello stesso Lincoln Memorial, affacciata sulla stessa vasca, Martin Luther King pronunciò nel 1963 il discorso "I Have a Dream".

Mentre Trump era a Washington, il vicepresidente JD Vance ha fatto campagna in modo più tradizionale, con tappe nello Stato di New York e in Ohio, dove ha ricordato l'abolizione delle tasse sulle mance e sugli straordinari e il controllo del confine. In serata il presidente è intervenuto su Fox News nel programma di Sean Hannity e ha chiesto agli elettori repubblicani di votare come se lui fosse sulla scheda: "Se la nostra gente va a votare, vinciamo con una valanga di voti".

Condividi
Redazione
Autore

Redazione

Seguici anche sui social

Le notizie più importanti dagli Stati Uniti, ogni giorno.