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Andy Ogles perde le primarie in Tennessee nonostante il sostegno di Trump
Alexis HAULOT, European Parliament © European Union 2025
Elezioni 9 min di lettura

Andy Ogles perde le primarie in Tennessee nonostante il sostegno di Trump

Il deputato repubblicano, tra i più fedeli al presidente, è stato battuto 53,2% a 46,8% da Charlie Hatcher, ex commissario statale all'agricoltura sostenuto dal governatore Bill Lee.

Il deputato repubblicano Andy Ogles, uno dei più fedeli sostenitori del presidente Donald Trump alla Camera, ha perso le primarie del suo partito in Tennessee. Nel quinto distretto congressuale è stato battuto da Charlie Hatcher, ex commissario statale all'agricoltura, con il 53,2% dei voti contro il 46,8%, cioè 36.524 preferenze contro 32.078. Le primarie servono a scegliere il candidato che ogni partito schiererà a novembre, quando si rinnova l'intera Camera dei Rappresentanti.

Primarie repubblicane · 6 agosto 2026
Tennessee, primarie repubblicane nel 5° distretto
Charlie Hatcher batte il deputato uscente Andy Ogles — Camera degli Stati Uniti
CandidatoVoti%
Charlie Hatcher
Vincitore — corsa assegnata dall'Associated Press
36.524
53,2%
Andy Ogles
Deputato uscente
32.078
46,8%
68.602voti totali
>95% scrutinato
Elaborazione di Focus America su dati dell'Associated Press. Risultati non definitivi.

È la seconda sconfitta in una settimana per un candidato alla Camera sostenuto dal presidente. Martedì in Michigan Amir Hassan, anche lui appoggiato da Trump, aveva perso contro un rivale che si era ritirato dalla corsa a luglio. La settimana scorsa il presidente aveva organizzato per Ogles un comizio telefonico, un evento in cui il candidato parla agli elettori collegati per telefono, mentre lo speaker della Camera Mike Johnson aveva fatto campagna per lui a distanza.

Hatcher, allevatore di mucche da latte di quinta generazione, ha condotto una campagna da conservatore meno appariscente e ha incassato nei giorni finali l'appoggio del governatore Bill Lee, che raramente interviene nelle primarie contese del suo partito. "Charlie è stato al fianco del presidente Trump fin dal primo giorno" ha detto Lee in un video pubblicato sui social, aggiungendo che avrebbe "garantito l'agenda del presidente". Lee ha detto di conoscere Hatcher da più di vent'anni. Lo stesso Hatcher, pur senza l'endorsement di Trump, ha insistito in campagna sul proprio sostegno al presidente e ha chiesto agli elettori di "assumere un agricoltore".

Sul risultato ha pesato anche un super PAC, uno di quei comitati che possono raccogliere e spendere somme illimitate a favore di un candidato purché non si coordinino con la sua campagna. La Invest in Tomorrow Coalition, finanziata da aziende che sviluppano impianti di energia rinnovabile, ha speso 2 milioni di dollari da metà luglio per far cadere Ogles, che ha reagito dicendo di essere il bersaglio dei "liberali di sinistra".

"Il distretto ha dimostrato ancora una volta che mettersi di traverso al futuro energetico dell'America ha un prezzo politico salato" ha detto in una nota Tom Matzzie, presidente della coalizione, aggiungendo che il gruppo continuerà "a punire i parlamentari di entrambi i partiti che vogliono fare politica con i posti di lavoro americani, la sicurezza energetica e i prezzi delle bollette". Ogles nelle ultime settimane aveva accusato il gruppo di voler "comprare" il suo seggio e aveva fatto notare che la fattoria di Hatcher, candidatosi prima che i confini venissero ridisegnati, era finita fuori dal distretto con la nuova mappa.

Eletto per la prima volta nel 2022, Ogles si era costruito una notorietà nazionale con le sue dichiarazioni. Ha depositato una risoluzione per modificare la Costituzione e permettere a Trump un terzo mandato e una proposta di legge intitolata "Make Greenland Great Again" a sostegno del desiderio del presidente di comprare il territorio danese. In un messaggio sui social aveva invitato con toni volgari il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a tornarsene in Europa, dopo l'incontro alla Casa Bianca del 2025 in cui secondo lui non aveva mostrato abbastanza rispetto per Trump.

All'inizio del mese del Pride il suo account ufficiale su X aveva pubblicato un messaggio in cui si diceva che "l'omosessualità non ha posto in America". Il post ha provocato critiche insolite dai suoi stessi compagni di partito. Ogles si è scusato e lo ha cancellato dando la colpa a un membro del suo staff della comunicazione. A marzo aveva pubblicato almeno una decina di messaggi contro i musulmani, tra cui uno in cui scriveva che "i musulmani non appartengono alla società americana".

Sul deputato pesavano anche guai giudiziari. Nel 2024 l'FBI, la polizia federale americana, gli aveva sequestrato il cellulare nell'ambito di un'indagine su un prestito da 320mila dollari che aveva dichiarato di aver fatto alla propria campagna nel 2022. Ogles ha poi corretto la cifra dicendo di aver prestato solo 20mila dollari. L'amministrazione Trump ha archiviato l'indagine all'inizio di quest'anno, mentre resta aperta un'inchiesta dell'ufficio etico del Congresso sul rispetto delle norme sul finanziamento delle campagne elettorali. Ogles ha inoltre gonfiato il proprio curriculum di studi e di lavoro, come hanno documentato l'emittente locale NewsChannel5 e il Washington Post.

La sfida si è giocata su una mappa elettorale nuova. A maggio i parlamentari repubblicani del Tennessee hanno approvato un nuovo disegno dei collegi dopo la decisione della Corte Suprema che ha indebolito il Voting Rights Act, la legge del 1965 che protegge il diritto di voto delle minoranze. La nuova mappa dovrebbe fruttare ai repubblicani un seggio in più e punta a far vincere al partito tutti e nove i distretti dello Stato. Il quinto distretto, che prima comprendeva parte di Nashville, ora si allunga da Memphis fino al confine con il Kentucky e scende di nuovo verso la contea di Williamson, toccando pezzi di diciassette contee.

Il nuovo disegno ha spezzato anche il distretto a maggioranza nera di Memphis, l'unico in mano ai democratici, distribuendo i suoi elettori su territori conservatori. Steve Cohen, unico deputato democratico della delegazione del Tennessee, ha rinunciato a ricandidarsi nel seggio diventato repubblicano dopo quasi vent'anni.

A novembre Hatcher affronterà Chaz Molder, sindaco di Columbia, che ha vinto le primarie democratiche con il 40,5% battendo altri quattro candidati. Molder ha raccolto 2,6 milioni di dollari entro metà luglio, molto più di qualsiasi altro candidato dei due partiti nel distretto. Il comitato che finanzia le campagne dei democratici alla Camera lo ha inserito nel programma riservato alle sue reclute migliori. La sua campagna è centrata sul costo della vita, sull'accesso alle cure sanitarie e sulla casa.

La sconfitta di Ogles complica i piani dei democratici. Il partito contava su un contesto nazionale favorevole e sulle polemiche attorno al deputato uscente per rendere contendibile un seggio che resta considerato saldamente repubblicano. Tra i democratici c'era chi riteneva Ogles l'avversario più facile da battere. I nuovi confini danno comunque a Hatcher un vantaggio di partenza.

L'appoggio del presidente ha continuato a pesare nella grande maggioranza delle primarie repubblicane di quest'anno, come hanno mostrato le analisi sui candidati in corsa, ma le eccezioni si accumulano. Nelle corse per il governatore in Iowa e in Georgia sono stati sconfitti Randy Feenstra e il vicegovernatore Burt Jones, mentre in South Carolina Trump ha dovuto ripiegare su un doppio endorsement dopo che la sua prima scelta, la vicegovernatrice Pamela Evette, non era riuscita a evitare il ballottaggio e aveva poi perso.

Nel nono distretto, quello di Memphis smembrato dalla nuova mappa, ha vinto le primarie democratiche Justin Pearson con il 65,8% contro il 24,2% della senatrice statale London Lamar. Pearson era diventato noto a livello nazionale nel 2023 come uno dei tre parlamentari del Tennessee che i repubblicani dell'assemblea statale provarono a espellere dopo una protesta sul controllo delle armi: fu cacciato e poi reintegrato. A novembre affronterà il senatore statale Brent Taylor, che ha vinto le primarie repubblicane con il 46% ed è sostenuto dal presidente e dai due senatori repubblicani dello Stato. Taylor ha descritto la propria campagna come un'"assicurazione blindata contro l'impeachment".

Le primarie di giovedì hanno definito anche la sfida per il governatore. La senatrice Marsha Blackburn ha vinto quelle repubblicane con il 43,4%, davanti al deputato John Rose (32,9%) e al parlamentare statale Monty Fritts (23,4%). Il presidente non si è schierato e Blackburn ha rivendicato il proprio sostegno alla sua agenda, mentre Rose l'attaccava per aver votato la certificazione della vittoria elettorale di Joe Biden nel 2020 e per il rifiuto di partecipare a un dibattito. Tra i democratici ha vinto con il 69% Jerri Green, consigliera comunale di Memphis, davanti all'attivista Carnita Atwater. Il prossimo governatore del Tennessee sarà comunque una donna, la prima nella storia dello Stato.

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Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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