Donald Trump ha reagito con un lungo messaggio su Truth Social alla mancata assegnazione del Nobel per la Pace, il premio che rivendica da tempo. "Non so nulla di questa donna, e nessun altro ne sa nulla! Anzi, per quanto ne so, nessuno ha mai sentito parlare di lei, se non per il fatto che, con tutta evidenza, odia Israele. Non so che cosa abbia fatto", ha scritto il presidente in un messaggio di quasi 600 parole, pubblicato poco prima della mezzanotte di venerdì 9 ottobre a Washington, quando in Italia erano quasi le 6 del mattino di sabato. L'ambito riconoscimento è invece andato a Navi Pillay, ex giudice della Corte Penale Internazionale, il tribunale che l'Amministrazione Trump ha colpito con sanzioni e definito "fuorilegge" e "malvagio".
Pillay, giurista sudafricana di 85 anni, è stata anche Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e ha presieduto la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta dell'ONU sul Territorio palestinese occupato e Israele. Il Comitato norvegese per il Nobel l'ha premiata "per i suoi sforzi nel promuovere la pace e il diritto internazionale". Commentando il riconoscimento, Pillay ha ricordato che i leader mondiali hanno "l'obbligo giuridico di proteggere i diritti umani e di astenersi dalla guerra", secondo quanto riportato dall'Associated Press.
Poche ore dopo l'annuncio del premio, venerdì, il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato nuove sanzioni contro la Corte dell'Aia, prevedendo il divieto di transazioni con quella che ha definito una "corte fuorilegge". Il Tesoro ha però autorizzato fino al 7 aprile 2027 le transazioni necessarie a mantenere o chiudere le attività e i contratti del tribunale. Sabato Pillay, intervenendo in videocollegamento da Norimberga a un evento del Centro Nobel per la Pace di Oslo, ha definito "inaudite, inaccettabili" le sanzioni contro i giudici per le decisioni che assumono nell'esercizio delle loro funzioni.
Gli attacchi all'ONU e alla Norvegia
Nel messaggio Trump è tornato a rivendicare la soluzione di otto conflitti. "Ho risolto 8 guerre, e tutti i presidenti e i primi ministri dei Paesi che ho aiutato hanno inviato lettere al Comitato norvegese per il Nobel. Sto per risolverne, o vincerne, altre due: Iran e Russia/Ucraina", ha scritto.
"Entrambe procedono a ritmo serrato, ma lasciamole perdere: contano le 8 che ho già risolto. Ciascuna, soprattutto quella tra Pakistan e India, sarebbe stata più che sufficiente per vincere il Nobel. In realtà avrei dovuto vincere 8 premi Nobel per la pace, non uno solo."
Già venerdì sera, durante un comizio a Syracuse, nello Stato di New York, il presidente aveva definito la scelta del Comitato del Nobel come "una decisione vergognosa e imbarazzante". Trump ha attaccato anche le Nazioni Unite, nelle quali Pillay ha svolto una parte importante della propria carriera. "Per nessuna delle guerre che ho risolto ho mai parlato con le Nazioni Unite: non sono state di alcun aiuto. Gli Stati Uniti d'America, rappresentati da me, come vostro presidente, avrebbero dovuto ricevere il Nobel per la Pace, ma non è successo", ha scritto.
Il presidente se l'è poi presa con la Norvegia, come aveva già fatto in passato quando non aveva ricevuto il riconoscimento. A scegliere il vincitore, però, è il Comitato norvegese per il Nobel, indipendente dal governo e composto da cinque membri nominati dal Parlamento. "Si tratta di una macchia indelebile sulla Norvegia, che non sarà mai dimenticata", ha scritto Trump. Ha poi aggiunto che il Nobel per la Pace — mettendo tra virgolette la parola "Pace" — "è stato screditato per sempre da una manciata di ideologi radicali che sono antidemocratici e nemici della civiltà".
