Il New Hampshire è lo Stato dove è più probabile che il 3 novembre gli elettori scelgano un partito per il Senato e l'altro per il governatore. Secondo il modello di Focus America, il democratico Chris Pappas ha 94 probabilità su 100 di battere il repubblicano John E. Sununu e conquistare il seggio al Senato, che quest'anno è senza uscente. La governatrice repubblicana Kelly Ayotte ha a sua volta 94 probabilità su 100 di essere rieletta contro la democratica Cinde Warmington. Nelle simulazioni del modello le due cariche finiscono a partiti diversi 88 volte su 100.
Alle elezioni di metà mandato si vota sia per il Senato sia per il governatore in 26 Stati. Abbiamo rifatto con i numeri del nostro modello un'analisi che Geoffrey Skelley ha pubblicato su Decision Desk HQ, la società che raccoglie i risultati elettorali americani e pubblica un proprio modello di previsione. L'obiettivo è capire dove è più probabile il cosiddetto voto disgiunto: un elettore che sulla stessa scheda vota il candidato democratico per una carica e quello repubblicano per l'altra. Il nostro modello simula le due sfide di ogni Stato insieme, con un errore locale in comune: se i sondaggi sopravvalutano un partito nella corsa al Senato, tendono a farlo anche in quella per il governatore. Per questo le due probabilità non vanno lette come indipendenti.
Il voto disgiunto è sempre più raro. Secondo i dati raccolti da Decision Desk HQ, nel 1990 la distanza media tra il margine di vittoria al Senato e quello per il governatore nello stesso Stato era di circa 28 punti, con una mediana di 25. È rimasta su quei livelli fino al 2006 e poi si è ridotta a ogni elezione dal 2010 al 2022. Nel nostro modello la distanza media prevista per quest'anno è di 6,2 punti e quella mediana di 5, valori quasi identici a quelli di Decision Desk HQ, che stima poco più di 6 punti di media e meno di 5 di mediana. Sommando le probabilità dei singoli Stati, il modello si aspetta che tra quattro e cinque dei 26 Stati eleggano un senatore e un governatore di partiti diversi.
In New Hampshire Senato e governatore vanno quasi sempre a partiti diversi
In 26 Stati il 3 novembre si vota per entrambe le cariche. Le barre mostrano in quante simulazioni su 100 lo stesso Stato elegge un senatore e un governatore di partiti diversi, nei 12 Stati dove succede più spesso. Sotto ogni Stato, il favorito al Senato e quello per il governatore con le sue probabilità su 100.
Dopo il New Hampshire, lo Stato con la probabilità più alta è l'Iowa, con 41 su 100. Il democratico Rob Sand ha 95 probabilità su 100 di vincere la corsa per il governatore contro il repubblicano Zach Lahn, sul quale è avanti di 8,2 punti. La sfida per il Senato tra il democratico Josh Turek e la repubblicana Ashley Hinson è invece in parità: Turek è avanti di 0,4 punti e ha 54 probabilità su 100. Quasi tutti gli scenari con un risultato diviso vedono Sand governatore e Hinson senatrice.
Al terzo posto c'è il Texas, con 38 su 100. Qui il quadro è opposto a quello dell'Iowa: il democratico James Talarico ha 71 probabilità su 100 di battere il repubblicano Ken Paxton per il Senato, con un vantaggio stimato di 2,5 punti, mentre il governatore repubblicano Greg Abbott ha 65 probabilità su 100 di essere rieletto contro la democratica Gina Hinojosa, sulla quale è avanti di 1,8 punti. La distanza tra le due gare è quindi di 4,3 punti. Decision Desk HQ ricorda che nel 2018 era stata di circa 10 punti e il suo modello ne prevede circa 8. Rispetto a quel modello, il nostro è più favorevole ai democratici: Decision Desk HQ considera la corsa al Senato in bilico e assegna ad Abbott circa 70 probabilità su 100. Nelle ultime settimane Talarico ha raccolto fondi da record.
Maine e Georgia seguono con 35 e 34 probabilità su 100. In Maine la democratica Hannah Pingree ha 99 probabilità su 100 di diventare governatrice, con 12,5 punti di vantaggio sul repubblicano Robert Charles, mentre la senatrice repubblicana Susan Collins è in svantaggio di 1,6 punti contro il democratico Troy Jackson, che ha 64 probabilità su 100. I due si sono scontrati nell'ultimo dibattito la settimana scorsa. In Georgia succede il contrario: il senatore democratico Jon Ossoff ha 98 probabilità su 100 di essere rieletto contro il repubblicano Mike Collins, mentre la democratica Keisha Lance Bottoms ha 63 probabilità su 100 nella corsa per il governatore contro il repubblicano Rick Jackson. Nelle simulazioni in cui vince Ossoff, Bottoms vince 65 volte su 100. Nelle poche in cui Ossoff perde, Bottoms non vince quasi mai.
Due Stati che Decision Desk HQ non mette tra i più probabili hanno nel nostro modello un rischio simile. In Oregon il senatore democratico Jeff Merkley ha 99 probabilità su 100 di essere rieletto, mentre la governatrice democratica Tina Kotek ne ha solo 71 contro la repubblicana Christine Drazan, sulla quale è avanti di 2,8 punti: la probabilità di un risultato diviso è di 29 su 100. I repubblicani non vincono la carica di governatore in Oregon dal 1982. In Colorado il senatore democratico John Hickenlooper ha 98 probabilità su 100, il democratico Phil Weiser 76 su 100 nella corsa per il governatore contro il repubblicano Victor Marx. Per quest'ultima sfida però il modello non ha ancora sondaggi e si basa solo sui risultati passati e sul clima nazionale.
Seguono il Kansas con 23 probabilità su 100, l'Alaska con 20, la Florida con 18, il Nebraska e il South Carolina con 17. In Kansas i repubblicani sono leggermente favoriti in entrambe le gare: il democratico Adam Hamilton ha 45 probabilità su 100 contro il senatore Roger Marshall, la democratica Cindy Holscher 32 su 100 contro il repubblicano Ty Masterson. In Alaska la democratica Mary Peltola ha 72 probabilità su 100 contro il senatore repubblicano Dan Sullivan. Il democratico Jonathan Kreiss-Tomkins ne ha 89 per il governatore contro la repubblicana Bernadette Wilson. Qui il nostro modello si discosta da Decision Desk HQ, che considera in bilico la corsa per il governatore.
Il sistema elettorale dell'Alaska rende le previsioni più incerte: alle primarie, aperte a tutti i candidati di qualsiasi partito, passano i primi quattro. A novembre gli elettori li mettono in ordine di preferenza invece di sceglierne uno solo. In Florida il repubblicano Byron Donalds ha 74 probabilità su 100 di vincere la corsa per il governatore contro il democratico David Jolly, mentre la senatrice repubblicana Ashley Moody ne ha 89 contro la democratica Angie Nixon. Se lo Stato si dividerà, è quindi più probabile che succeda con un governatore democratico. I due candidati democratici rappresentano anime molto diverse del partito.
Il caso più diverso dall'analisi di Decision Desk HQ è l'Ohio, che per quel modello è uno degli Stati più incerti. Nel nostro i democratici sono favoriti in entrambe le gare con margini quasi uguali: Sherrod Brown ha 82 probabilità su 100 contro il senatore repubblicano Jon Husted, con 4,1 punti di vantaggio. Amy Acton ne ha 80 contro il repubblicano Vivek Ramaswamy, con 4,2 punti. La probabilità di un risultato diviso scende così a 13 su 100. In Michigan la democratica Jocelyn Benson ha 96 probabilità su 100 di diventare governatrice contro il repubblicano John James, il democratico Abdul El-Sayed 82 su 100 contro il repubblicano Mike Rogers per il Senato: il risultato diviso è possibile 15 volte su 100.
Non tutti i risultati divisi pesano allo stesso modo sulla corsa al Senato, dove oggi il modello assegna ai democratici 74 probabilità su 100 di conquistare la maggioranza. Nelle simulazioni in cui Rogers vince in Michigan, le probabilità repubblicane di tenere il Senato salgono da 26 a 66 su 100. Una vittoria di Husted in Ohio le porterebbe a 65 su 100, una vittoria repubblicana in Georgia o in New Hampshire oltre 70. Sono però tutti scenari poco probabili. Una rielezione di Collins in Maine porterebbe i repubblicani a 53 su 100 e una vittoria di Hinson in Iowa a 47 su 100, quindi i democratici resterebbero di poco favoriti. In questi due Stati il nostro modello dà meno peso a un'eventuale sconfitta democratica rispetto a quello di Decision Desk HQ, che in caso di vittoria repubblicana assegna al partito circa 70 probabilità su 100 in Maine e due su tre in Iowa. In Texas una vittoria di Talarico porterebbe i democratici a 87 su 100, una di Paxton darebbe ai repubblicani 58 su 100. Se invece i democratici vincessero al Senato in Kansas, South Carolina o Florida, o l'indipendente Dan Osborn battesse il repubblicano Pete Ricketts in Nebraska, le loro probabilità di maggioranza salirebbero tra 94 e 97 su 100.
Se Rogers vince in Michigan i repubblicani diventano favoriti
Oggi i democratici hanno 74 probabilità su 100 di conquistare la maggioranza. Ecco come cambierebbero se una delle sfide più incerte andasse in un modo o nell’altro: alcune sconfitte democratiche ribalterebbero la corsa, altre la lascerebbero aperta.
Probabilità dei repubblicani di tenere il Senato
Oggi è 26 su 100: è la riga tratteggiata.
Probabilità dei democratici di conquistare il Senato
Oggi è 74 su 100: è la riga tratteggiata.
Per i governatori il modello non calcola una probabilità complessiva, perché non formano un organo con una maggioranza da conquistare e ogni sfida fa storia a sé. Il quadro dei 26 Stati con il doppio voto, aggiornato ogni giorno, è sulla pagina del modello, mentre l'ultimo aggiornamento settimanale racconta come si sono mosse le singole sfide del Senato negli ultimi sette giorni.
