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Per riconquistare gli uomini i Dem puntano sulla virilità
Conlan Houston, 2025, Flickr, CC BY-SA 4.0
Elezioni 46 min di lettura

Per riconquistare gli uomini i Dem puntano sulla virilità

Dagli insulti di El-Sayed ai video in palestra, i candidati democratici alle midterm esibiscono forza e virilità per riconquistare gli uomini. Ma su come farlo il partito è diviso.

Alle midterm del 2026 molti candidati democratici hanno deciso di sfidare i repubblicani sul terreno della virilità. Abdul El-Sayed, candidato al Senato in Michigan, chiama ripetutamente "beta" il suo avversario. James Talarico, candidato al Senato in Texas, risponde agli spot repubblicani secondo cui sarebbe troppo poco virile per il suo Stato. Beau Bayh, candidato a segretario di Stato dell'Indiana, la carica statale che tra le altre cose sovrintende alle elezioni, solleva pesi in uno spot elettorale. Sono solo alcuni dei candidati che esibiscono la propria forza fisica per farsi notare dagli elettori.

Dopo il 2024, quando il voto degli uomini ha portato i repubblicani alla vittoria, i democratici sono d'accordo sul fatto di dover tornare a parlare agli uomini. Hanno però idee molto diverse su come farlo. Secondo un reportage del Washington Post, la mascolinità tradizionale, a lungo considerata tossica a sinistra, è diventata quasi una credenziale elettorale: il partito vuole liberarsi della reputazione di forza politica "woke" e debole che si è costruito presso una parte degli elettori. La difficoltà è prendere spunto da ciò che ha funzionato per Trump con gli uomini senza perdere il favore di una base elettorale in cui le donne sono la maggioranza.

Il modello repubblicano a cui i democratici rispondono è sotto gli occhi di tutti. A giugno, sul South Lawn, il prato sud della Casa Bianca, si è tenuto un incontro di arti marziali miste in una gabbia ottagonale tra Alex Pereira e Ciryl Gane, valido per il titolo ad interim dei pesi massimi. Il vicepresidente JD Vance ha lasciato intendere che Talarico sia gay e inquietante. Il presidente ha commentato il fisico dei candidati repubblicani nelle sfide più combattute, bocciando Ken Paxton e promuovendo Jon Husted. Secondo il Washington Post, la mascolinità del movimento MAGA, un misto di spettacolo e dominio che Trump offre agli uomini americani da più di dieci anni, sembra influente come sempre.

Midterm 2026 · Il voto degli uomini
Solo il 5% degli americani vede in modo negativo gli uomini virili, ma più di uno su quattro pensa che i democratici li vedano così
Dopo il 2024, quando il voto degli uomini ha fatto vincere i repubblicani, molti candidati democratici esibiscono forza e virilità. Il sondaggio Washington Post-Ipsos aiuta a capire perché.
Washington Post-Ipsos · luglio 2026
Lo specchio deformante
Quota di americani che risponde «per lo più negativa» a una domanda sugli uomini «virili o mascolini»
5,4volte tanto: lo specchio ingrandisce l’opinione reale
Un gruppo che pesa: due uomini su tre si definiscono molto o estremamente mascolini.
Nel 2024 Trump ha preso il 55% del voto maschile, contro il 51% del 2020.
Le tre domande per intero
Quasi un americano su due pensa che i repubblicani vedano con favore gli uomini virili
Le risposte complete: l’opinione degli intervistati sugli uomini «virili o mascolini» e quella che attribuiscono ai due partiti.
L’opinione degli americani: positiva 42%, né l’una né l’altra 52%, negativa 5%.
Il Partito democratico, secondo gli americani: positiva 15%, né l’una né l’altra 55%, negativa 27%.
Il Partito repubblicano, secondo gli americani: positiva 47%, né l’una né l’altra 39%, negativa 11%.
Quattro candidati, quattro modi di parlare agli uomini
Scegli un candidato o tocca il suo Stato sulla mappa.
Abdul El-Sayed, candidato al Senato in Michigan. Strategia: attaccare l’avversario. «Possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che Mike Rogers è un beta?» Medico, 41 anni. Vuole dimostrare che i repubblicani non sono gli uomini forti che dicono di essere: ha insinuato che la barba di Vance fosse incollata.
James Talarico, candidato al Senato in Texas. Strategia: rovesciare l’accusa. «Gli uomini veri servono gli altri. Gli uomini deboli servono se stessi» Paxton lo accusa negli spot di avere il testosterone basso. Lui risponde con la storia del padre adottivo, che tagliava l’erba anche alla vedova della casa accanto.
Sam Forstag, candidato alla Camera nel primo distretto del Montana. Strategia: parlare di economia. «Se devi preparare una presentazione di 45 minuti su come parlare alla gente normale, allora hai perso il filo» Ex vigile del fuoco paracadutista, 32 anni. Nei suoi video abbatte alberi con la motosega e si carica un’ascia sulla spalla. Se vincesse, sarebbe il primo democratico eletto alla Camera dal Montana dal 1994.
Beau Bayh, candidato a segretario di Stato dell’Indiana. Strategia: mostrare la forza. «A volte servono immagini che attirino le persone» Trent’anni, ex militare. A inizio settembre il video in cui scandisce le sue promesse sbattendo a terra una palla medica ha superato il milione di visualizzazioni.
Newsom entra nella manosfera, Moore vuole portarne fuori gli uomini
Due governatori, entrambi possibili candidati alla presidenza nel 2028.
Gavin Newsom, governatore della California. Strategia: entrare nella manosfera. Che cosa ha fatto: Nel luglio del 2025 ha firmato un ordine esecutivo contro isolamento, suicidi e disoccupazione tra uomini e ragazzi, poi ribattezzato «man-genda». Come parla agli uomini: Interviste con gli influencer della manosfera, podcast sulle difficoltà dell’uomo moderno, post in maiuscolo pieni di insulti a Trump. La frase: «Il nostro caro leader supremo Trump è lui stesso una manifestazione di quella tossicità». La scommessa: Dimostrare che sono i democratici, non i repubblicani, ad aiutare davvero gli uomini.
Wes Moore, governatore del Maryland. Strategia: portare gli uomini fuori dalla manosfera. Che cosa ha fatto: Ha lanciato iniziative per uomini e ragazzi e incontra i giovani dei programmi di tutoraggio, come in una chiesa di Baltimora. Come parla agli uomini: Con il linguaggio dello sport: si fa vedere agli allenamenti di football, nelle gabbie di battuta del baseball, a bordo campo. La frase: «Se ti importa davvero del futuro della tua società, dovrebbe importarti che metà di essa non si sente vista». La scommessa: Gli uomini non cercano una rivincita per lo status perduto: vogliono sentirsi necessari.
Il movimento MAGA offre agli uomini un nemico. Moore dice di voler offrire loro un lavoro.
FonteSondaggio Washington Post-Ipsos su 2.648 adulti, 8-13 luglio 2026 (domande 26-28); Washington Post, ottobre 2026 (analisi sugli uomini intervistati); AP VoteCast 2020 e 2024. Le percentuali sono arrotondate.
FotoWikimedia Commons. Beau Bayh: Sgt. Carl King, U.S. Marine Corps, 2018 (pubblico dominio).

Quasi nessuno negli Stati Uniti ha un'opinione negativa degli uomini virili. In un sondaggio Washington Post-Ipsos condotto a luglio, solo il 5 per cento degli americani ha detto di avere una visione per lo più negativa degli "uomini virili o mascolini". Quando però è stato chiesto cosa ne pensi il Partito Democratico, il 27 per cento, cinque volte tanto, ha risposto che il partito li vede in modo negativo. Il 47 per cento ha detto invece che il Partito Repubblicano li vede in modo positivo. I democratici si sono quindi fatti la fama di un partito che snobba gli uomini mascolini, ed è un gruppo che pesa: due uomini americani su tre, nello stesso sondaggio, si sono definiti molto o estremamente mascolini.

Da decenni la ricerca mostra che la società tratta la virilità in modo diverso dalla femminilità. Donne si diventa con il tempo, mentre la virilità va conquistata e può essere persa con un licenziamento, una rissa o un momento di cedimento. Gli psicologi chiamano questo fenomeno "mascolinità precaria" (precarious manhood): gli uomini che sentono messo in discussione il proprio status tendono a ristabilirlo in fretta, in modo visibile e spesso in misura sproporzionata rispetto a ciò che lo ha incrinato.

Sam Forstag, candidato democratico alla Camera nel primo distretto del Montana, pensa che il partito stia complicando le cose. Ha 32 anni ed è un ex smoke jumper, un vigile del fuoco d'élite che si lancia col paracadute sugli incendi boschivi. Se vincesse in un distretto che pende verso i repubblicani, sarebbe il primo democratico eletto alla Camera dal Montana dal 1994, l'anno in cui è nato. "Se devi preparare una presentazione di 45 minuti su come parlare alla gente normale, allora hai perso il filo", ha detto al Washington Post.

Forstag sostiene che per conquistare gli uomini bisogna parlare di economia e di problemi concreti, non di guerre culturali. I suoi spot e i suoi profili social puntano però molto sulla sua immagine virile: lo mostrano mentre abbatte un albero con la motosega, accende un sigaro e si carica un'ascia sulla spalla. "Gli smoke jumper hanno un detto", dice in un video: "Quando sei alla sedicesima ora di turno, chiedi una schiena più forte, non un carico più leggero". Anche chi rifiuta la gara di virilità finisce per parteciparvi.

El-Sayed ha scelto la strada opposta e attacca apertamente. In estate è andato su Fox News, la rete televisiva conservatrice, ospite di Jesse Watters. Ha aperto dicendo che entrambi avevano giocato a football e a lacrosse. Poi ha chiesto: "Possiamo essere tutti d'accordo sul fatto che Mike Rogers è un beta?". Nel gergo della cosiddetta "manosfera", la galassia di influencer e forum online che parlano agli uomini di virilità, il "beta" è il maschio sottomesso, opposto all'"alfa" dominante, secondo un mito sulla gerarchia dei branchi di lupi smentito da tempo. El-Sayed, medico, padre di due figlie e progressista di 41 anni, ha detto al Washington Post che normalmente non userebbe quella parola. "Per chi è lì fuori a pensare a chi è l'alfa e chi il beta, è un modo così infantile di vedere il mondo", ha spiegato. "Ma è il mondo che hanno creato loro". Nelle settimane successive ha insinuato che la barba di Vance fosse incollata e che il vicepresidente fosse "pompato" con iniezioni di testosterone. Ha anche sfidato il presidente a non tirarsi indietro dalla visita in Michigan.

L'obiettivo di El-Sayed è mostrare che i repubblicani non sono gli uomini forti che dicono di essere. "Puoi essere forte, mascolino e a tuo agio con la tua mascolinità e allo stesso tempo dare forza alle persone, sollevarle, cercare disciplina e autocontrollo nel modo in cui ti comporti", ha detto al Washington Post. "Penso che questo modello vada mostrato, ma significa anche che bisogna denunciare esplicitamente l'altro". La sua scommessa è che gli insulti funzionino in un paese che esalta gli uomini forti. "Jesse Watters ha capito esattamente cosa stavo dicendo", ha aggiunto.

Talarico invece è costretto a difendersi da una strategia repubblicana che punta a dipingerlo come poco virile. Il presidente lo ha definito vegano, cosa che non è. Il suo avversario Ken Paxton ha mandato in onda spot in cui lo accusa di essere "low-T", cioè di avere il testosterone basso. Lo ha anche chiamato debole. Vance lo ha preso in giro più volte. Talarico, che in Texas sta facendo sperare i democratici, ha criticato soprannomi e insulti. "La gente è stanca della politica ridotta a wrestling professionistico", ha detto il mese scorso a Jimmy Kimmel, parlando di "questi vecchi spalmati di abbronzatura finta che si lanciano soprannomi ridicoli". In campagna elettorale racconta spesso la storia del padre adottivo, che ogni sabato tagliava l'erba del suo giardino e poi, senza che nessuno glielo chiedesse, anche quella della vedova della casa accanto. "Gli uomini veri servono gli altri. Gli uomini deboli servono se stessi", ripete.

Molti di questi candidati hanno lo stesso look: camicia aderente, quasi sempre bianca, stivali di cuoio o scarpe da ginnastica, giacca da lavoro per chi corre nelle zone rurali. Punti in più per barba, voce profonda e avambracci in vista.

A inizio settembre il video di Bayh in palestra, in cui il trentenne grondante di sudore scandisce le sue promesse agli elettori sbattendo a terra una palla medica, ha superato il milione di visualizzazioni. "A volte servono immagini che attirino le persone", ha detto Bayh, secondo cui lo spot gli ha permesso di trasmettere disciplina e forza e di mettere in risalto il suo passato militare. David Hogg, attivista progressista che ha sostenuto la campagna di Zohran Mamdani per diventare sindaco di New York, ritiene che l'estetica possa amplificare un messaggio, a patto che il messaggio abbia sostanza. "Se i democratici possono allenarsi di più e convincere le persone che non sono le persone trans o le donne la ragione per cui le loro vite vanno male (e se per riuscirci serve che Jon Ossoff abbia bicipiti enormi), ben venga", ha detto.

Gavin Newsom, governatore della California, è stato tra i primi democratici a dire, dopo il 2024, che il partito aveva deluso gli uomini. Al Washington Post ha detto che la risposta è dimostrare che sono i democratici, non i repubblicani, ad aiutare davvero gli uomini. Nel luglio del 2025 ha firmato un ordine esecutivo, poi ribattezzato "man-genda", contro l'isolamento e i suicidi tra uomini e ragazzi e per ridurne la disoccupazione. Newsom, che sta valutando una candidatura alla presidenza nel 2028, pensa che il partito debba impegnarsi di più e in modo più visibile per cambiare la sua reputazione ostile agli uomini. Per lui questo ha significato farsi intervistare dagli influencer della manosfera, fare podcast sulle difficoltà dell'uomo moderno e attaccare Trump con post in maiuscolo pieni di insulti, che non sfigurerebbero su Truth Social, il social network del presidente.

Newsom ha anche detto cose che la sua base forse non vuole sentire: l'uso eccessivo dell'espressione "mascolinità tossica" durante il movimento #MeToo, secondo lui, ha allontanato gli uomini. Il fenomeno però esiste: "Il nostro caro leader supremo Trump è lui stesso una manifestazione di quella tossicità", ha detto.

Wes Moore, governatore del Maryland e anche lui possibile candidato alla presidenza nel 2028, ha scelto un approccio diverso. Come Newsom ha lanciato iniziative a sostegno di uomini e ragazzi, ma punta su un modello di mascolinità che ispiri: vuole portare gli uomini fuori dalla manosfera invece di entrarci. Primo afroamericano eletto governatore del Maryland ed ex giocatore di football alla Johns Hopkins University, usa spesso il linguaggio dello sport. Sui social si fa vedere agli allenamenti della squadra di football dell'Università del Maryland, nelle gabbie di battuta del baseball e a bordo campo durante le partite. Di recente, in una chiesa di Baltimora, ha incontrato i ragazzi di un programma di tutoraggio e ha detto loro che le magliette del programma sono "come la vostra divisa, come la vostra armatura". "Penso che se ti importa davvero del futuro della tua società, dovrebbe importarti che metà di essa non si sente vista", ha detto al Washington Post. La sua scommessa è che gli uomini non cerchino una rivincita per lo status perduto, ma vogliano sentirsi necessari. Il movimento MAGA offre loro un nemico, Moore dice di voler offrire loro un lavoro.

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