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La socialista Nithya Raman è la nuova sindaca di Los Angeles
Nithya Raman, Facebook, 2026
Elezioni 5 min di lettura

La socialista Nithya Raman è la nuova sindaca di Los Angeles

L'urbanista di 45 anni, iscritta ai Democratic Socialists of America, ha sconfitto la sindaca uscente puntando su casa e senzatetto. Ora i socialisti governano le due città più grandi del paese

Nithya Raman sarà la prossima sindaca di Los Angeles. La consigliera comunale di 45 anni, iscritta ai Democratic Socialists of America (DSA), il movimento che sta a sinistra del Partito Democratico, ha battuto la sindaca uscente Karen Bass, 73 anni, con circa il 52 per cento dei voti contro il 48, quando era stato scrutinato poco più di tre quarti delle schede. Bass ha riconosciuto la sconfitta giovedì e ha telefonato alla rivale per congratularsi. Entrambe sono democratiche, ma Bass aveva dalla sua tutto l'establishment del partito, in California come a Washington. Con questo risultato due iscritti ai DSA governeranno le due città più grandi degli Stati Uniti: un anno fa a New York aveva vinto Zohran Mamdani.

Si votava martedì 3 novembre, lo stesso giorno delle midterm, in cui i democratici hanno stravinto in tutto il paese. Poco prima della mezzanotte a Los Angeles, le 9 del mattino in Italia, Raman era ancora leggermente indietro. Il sorpasso è arrivato nelle ore successive e il vantaggio è cresciuto con lo scrutinio dei voti per posta, il metodo preferito dagli elettori più giovani, che sostenevano in maggioranza Raman come già alle primarie. Decision Desk HQ, una delle società che proiettano i risultati per i media americani, ha assegnato la vittoria a Raman mercoledì, quando il margine era ancora stretto. Giovedì mattina, con più del 75 per cento dei voti contati, Raman era avanti di oltre quattro punti e di quasi 35.000 voti. Nella stessa giornata è arrivata la proiezione dell'Associated Press, la principale agenzia di stampa americana.

Elezione del sindaco · Los Angeles
Los Angeles, Nithya Raman batte Karen Bass
La consigliera comunale socialista democratica sconfigge la sindaca uscente
CandidatoVoti%
Nithya Raman
Consigliera comunale
460.772
52,7%
Karen Bass
Sindaca uscente
413.519
47,3%
874.291voti totali
76% scrutinato
Elaborazione di Focus America su dati dell'Associated Press, aggiornati alle 21:58 (ora della costa est). Risultati non definitivi.

Raman sarà la prima sindaca asiatico-americana e la prima di origine sudasiatica nella storia della città, oltre che la prima a definirsi "socialista-democratica". È anche la prima sfidante a battere un sindaco in carica dal 2005. "Anche se questo non è il risultato che speravamo, gli abitanti di Los Angeles si sono espressi", ha scritto Bass su X, promettendo una transizione ordinata.

Raman è nata il 28 luglio 1981 in Kerala, nel sud dell'India, e si è trasferita con la famiglia negli Stati Uniti a 6 anni, in Massachusetts. È diventata cittadina americana a 22 anni. Si è laureata in scienze sociali a Harvard nel 2003 e ha poi preso un master in urbanistica al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Prima di entrare in politica ha lavorato come urbanista e ha fondato Transparent Chennai, un'organizzazione che usa i dati per fare pressione sulle istituzioni. Arrivata a Los Angeles nel 2013, ha lavorato per l'amministrazione comunale e ha fondato la SELAH Neighborhood Homeless Coalition, un'associazione che assiste i senzatetto. È sposata con uno sceneggiatore.

Nel 2020 è stata eletta in consiglio comunale nel quarto distretto, battendo il consigliere in carica David Ryu: era da 17 anni che un consigliere uscente non perdeva la rielezione. Nel marzo 2024 è stata confermata con largo margine. Per il suo staff, nel suo distretto il numero dei senzatetto è sceso del 49 per cento. In un primo momento Raman aveva sostenuto la ricandidatura di Bass, che sembrava destinata a vincere senza veri avversari. Poi ha cambiato idea e ha presentato la candidatura poche ore prima della scadenza. Da alleate, le due sono diventate rivali e si sono attaccate a lungo sui social e nei dibattiti.

Bass, sindaca dal 2022, aveva il sostegno dei principali sindacati della zona, compreso quello molto influente della polizia, e dei leader democratici californiani, come l'ex vicepresidente Kamala Harris e il governatore Gavin Newsom. Negli ultimi mesi però era diventata sempre più impopolare. Le hanno pesato soprattutto gli incendi del gennaio 2025, che hanno distrutto gran parte di Pacific Palisades, uno dei quartieri più ricchi della città, dove molte case non sono ancora state ricostruite. Quando sono scoppiati i roghi Bass era in visita ufficiale in Ghana. Molti elettori la accusano anche di aver tagliato il bilancio dei vigili del fuoco.

Il secondo tema della campagna è stato quello dei senzatetto, il cui numero a Los Angeles è esploso nell'ultimo decennio. Bass ne aveva fatto una priorità con Inside Safe, un programma costoso che sistemava le persone che vivono per strada nei motel e che si è rivelato poco efficace nel lungo periodo. Secondo i dati ufficiali pubblicati quest'estate, dopo due anni di calo i senzatetto sono tornati ad aumentare. Raman ha criticato duramente Inside Safe e propone più alloggi temporanei mirati, insieme a soluzioni abitative stabili e a maggiori tutele per gli inquilini. Ha promesso di dimezzare il numero di persone che dormono nelle tende e negli accampamenti prima delle Olimpiadi del 2028.

La casa è stato l'altro pilastro del suo programma. Secondo la California Association of Realtors, l'associazione degli agenti immobiliari californiani, solo il 15 per cento delle famiglie della contea di Los Angeles può permettersi una casa al prezzo mediano, che è di 958.450 dollari, circa 850.000 euro. Raman vuole vietare ai fondi di private equity di comprare in modo sistematico le case unifamiliari, ha denunciato la scarsità di nuove costruzioni e accusa gli affitti brevi come quelli di Airbnb di destabilizzare il mercato delle locazioni, un tema su cui Bass era stata molto più accomodante. Ha pesato anche la crisi economica della città: la popolazione invecchia e diminuisce, mentre le produzioni di Hollywood si spostano in Stati con tasse e costi più bassi. Negli ultimi mesi migliaia di persone hanno perso il lavoro nell'industria del cinema.

Sulla sicurezza, Raman non vuole ampliare la polizia con nuove assunzioni, come intendeva fare Bass, ma affidare a operatori civili formati le chiamate che riguardano salute mentale, senzatetto e situazioni che non richiedono agenti armati. Ha anche detto più volte che licenzierà Jim McDonnell, il capo della polizia di Los Angeles. Bass aveva avvertito che una scelta simile potrebbe creare disordine alla vigilia dei Giochi.

Il rapporto con i DSA è stato complicato. A pochi giorni dal voto, la direzione nazionale del movimento ha respinto di stretta misura la proposta di ritirare il sostegno della sezione di Los Angeles, per divergenze sulla posizione di Raman riguardo al boicottaggio e al disinvestimento nei confronti di Israele. Raman ha sempre rivendicato la propria indipendenza, definendosi allo stesso tempo capitalista e socialista-democratica. Le critiche alla cattiva gestione della città le hanno portato voti anche tra gli elettori più a destra, mentre il programma sociale ha convinto soprattutto la generazione Z e i millennial. "Ne abbiamo abbastanza della politica dell'establishment", ha detto ai sostenitori la sera del voto.

Non è stata l'unica vittoria per la sinistra del partito. Martedì hanno vinto anche altri candidati sindaci vicini o sostenuti dai DSA, come Janeese Lewis George a Washington e David Morales a Providence, in Rhode Island. I dirigenti del movimento hanno detto che gli americani hanno "sostenuto con decisione il socialismo per opporsi alla corruzione e alla barbarie di Donald Trump e dei repubblicani". Questi risultati renderanno più acceso il confronto interno ai democratici sul futuro del partito, che cerca una figura capace di mobilitare gli elettori alle presidenziali del 2028.

Da sindaca, Raman dovrà organizzare le Olimpiadi dell'estate 2028, di cui da consigliera aveva criticato i costi e le conseguenze per gli abitanti. In campagna elettorale ha messo da parte queste critiche, dicendo che avrebbe accettato "questa realtà". Diversi esponenti della politica cittadina, tra cui la stessa Bass, hanno messo in dubbio che abbia l'esperienza necessaria per guidare una città come Los Angeles.

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