La Florida, che i repubblicani in una generazione hanno trasformato da Stato in bilico a roccaforte conservatrice, a pochi giorni dalle midterm del 3 novembre è tornata contendibile. Dopo averla considerata persa per quasi dieci anni, alcuni dei nomi più noti del Partito Democratico stanno facendo campagna nello Stato per tentare delle sorprese nelle sfide per il governatore, per il Senato e per la Camera. I repubblicani restano in vantaggio nei sondaggi nella maggior parte delle sfide, ma hanno comunque risposto schierando il presidente Donald Trump e il governatore Ron DeSantis, che nei suoi due mandati ha spostato la Florida molto a destra.
Nella corsa per il governatore il democratico David Jolly, ex deputato repubblicano, è a due punti percentuali dal deputato repubblicano Byron Donalds. Per il Senato la democratica Angie Nixon insegue la senatrice uscente Ashley Moody, con un distacco tra i quattro e i sette punti negli ultimi sondaggi. A Miami il democratico Eliott Rodriguez è a due punti dalla deputata repubblicana Maria Elvira Salazar, sostenuta da Trump. Le ragioni sono le stesse che rendono competitive per i democratici sfide inattese anche in Ohio, Kansas e South Carolina, tutti Stati vinti da Trump nel 2024: la guerra in Iran e i prezzi alti di benzina, spesa alimentare e sanità. In alcuni sondaggi recenti l'approvazione del presidente è scesa sotto il 30 per cento.
Il 20 ottobre l'ex presidente Bill Clinton ha fatto campagna per Jolly in una chiesa di Pembroke Pines, un'ora a nord di Miami, davanti a circa 400 persone. Lo stesso giorno ha raccolto per lui 3,2 milioni di dollari a una cena di finanziamento a Miami. Dopo mesi di richieste di Jolly, anche un fondo nazionale del partito ha versato un milione di dollari. "È un po' tardi, ma prendiamo ogni dollaro", ha detto Jolly dopo l'intervento di Clinton, ricordando di aver sostenuto per 18 mesi che la Florida era in gioco.
Bernie Sanders ha tenuto quattro comizi per Nixon, attirando migliaia di persone in zone che Trump aveva vinto nettamente nel 2024. Martedì Alexandria Ocasio-Cortez e la deputata di New York Nydia Velázquez hanno organizzato un evento a Kissimmee, vicino a Disney World, per spingere al voto gli elettori portoricani e ispanici. Nixon fa parte dei Democratic Socialists of America, l'organizzazione socialista-democratica di cui è membro anche Ocasio-Cortez, e propone sanità per tutti, tasse sui più ricchi, aiuti per l'affitto e servizi per l'infanzia per i genitori che lavorano. In Florida sono arrivati anche Pete Buttigieg, ex segretario ai Trasporti di Joe Biden, e le deputate Maxine Waters della California e Ayanna Pressley del Massachusetts, che hanno sostenuto i candidati alla Camera. Il capo dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries ha partecipato a un evento per Rodriguez in una panetteria cubana di Miami.
I repubblicani hanno però un vantaggio economico molto ampio. Secondo AdImpact, la società che monitora la spesa pubblicitaria elettorale, entro fine ottobre i loro candidati in Florida avevano speso 184 milioni di dollari in spot, il doppio dei democratici. Donalds ha raccolto sette volte i fondi di Jolly, circa 172 milioni di dollari, con donazioni del finanziere Ken Griffin, del proprietario di casinò Steve Wynn e dell'immobiliarista Stephen Ross. Una situazione simile a quella del resto del paese, dove i repubblicani hanno più soldi ma non ne traggono grandi vantaggi.
Il partito controlla la carica di governatore da quasi trent'anni, ha la maggioranza nel parlamento statale, la gran parte dei deputati della Florida a Washington ed entrambi i senatori. Gli elettori registrati come repubblicani sono 1,5 milioni in più di quelli registrati come democratici. Per questo Jolly e Nixon puntano sui 3,3 milioni di indipendenti, che nell'ultimo sondaggio del Public Opinion Research Lab della University of North Florida preferiscono i due candidati democratici di circa 15 punti ciascuno. "Non serve spostare molto i numeri perché si passi da democratici che arrivano vicini a democratici che potrebbero davvero vincere alcune delle sfide più importanti", ha detto Sean Freeder, direttore del centro di ricerca.
Le sfide per la Camera non avrebbero dovuto essere così combattute. Su richiesta di DeSantis il parlamento statale ha ridisegnato diversi collegi elettorali, nell'ambito di una spinta voluta da Trump per rifare le mappe a metà decennio (normalmente si ridisegnano una volta ogni dieci anni, dopo il censimento) e proteggere la maggioranza repubblicana al Congresso anche in caso di avanzata democratica. Un collegio vicino a Tampa è stato modificato aggiungendo elettori rurali conservatori per far perdere la deputata democratica Kathy Castor. Ad agosto però il Cook Political Report, uno dei principali siti di analisi elettorale, ha spostato la sfida da "tendenza repubblicana" a "in bilico".
Castor ha detto a Bloomberg di aver ottenuto il sostegno di alcuni repubblicani tra i coltivatori di fragole di Plant City, una zona agricola tra Tampa e Orlando entrata nel suo collegio, che danno la colpa a Trump e ai repubblicani per l'aumento dei prezzi del gasolio e dei fertilizzanti. "Non hanno mai visto il gasolio così caro", ha detto. Il nuovo collegio si estende nell'entroterra lungo l'autostrada I-4 e ha molti pendolari che percorrono fino a 70 miglia al giorno, circa 110 chilometri, per andare al lavoro: secondo Castor per loro il prezzo della benzina "è una mazzata".
I repubblicani hanno portato in Florida anche il capo della maggioranza alla Camera Steve Scalise e il presidente della commissione Giustizia Jim Jordan. Giovedì sera Donald Trump Jr. dovrebbe partecipare a un comizio con Donalds e Moody a Hialeah, alla periferia di Miami, mentre venerdì il presidente sarà a Daytona Beach. Il 23 ottobre Trump aveva già parlato a Fort Myers, in una delle zone più repubblicane dello Stato, davanti a un'arena da 3.500 posti piena e a qualche centinaio di persone rimaste fuori. "Vi chiedo di fare finta che io sia sulla scheda", ha detto.
Fino a questo mese Donalds e Moody avevano evitato di appoggiarsi a Trump e ne avevano quasi sempre omesso il nome nei comizi e negli spot. Il 16 ottobre, a un evento a Weston, ai margini delle Everglades, davanti a circa 150 sostenitori in gran parte cubano-americani, entrambi avevano promesso di portare avanti l'agenda di DeSantis e definito i democratici "socialisti", senza mai citare il presidente. A Fort Myers Trump ha confermato il suo sostegno a entrambi e li ha chiamati sul palco, dove si sono impegnati a lavorare con lui.
Tra i due principali candidati democratici le differenze sono ampie. Jolly, ex repubblicano centrista, ritiene che avere in lista una candidata all'estremo opposto del partito lo aiuti. I democratici progressisti "aumentano l'entusiasmo in un modo in cui forse io non riesco", ha detto durante un evento elettorale a West Tampa.
