Alle elezioni di midterm del 3 novembre i democratici possono conquistare il controllo completo di sei nuovi stati, tutti decisivi per le presidenziali. Secondo un'analisi dell'Economist, la sfida per il Congresso sta oscurando un'altra partita che può cambiare la politica americana: quella per i governi statali. Oggi i repubblicani hanno una "trifecta" in 23 stati, i democratici in 16. Con la parola trifecta si indica la condizione in cui un partito controlla insieme il governatore ed entrambe le camere del parlamento statale. Con un'ondata di voti abbastanza ampia i democratici potrebbero crearne sei nuove e farne cadere diverse repubblicane.
I governi statali hanno poteri molto estesi su aborto, istruzione, sanità, tasse e diritto del lavoro. Stabiliscono anche buona parte delle regole con cui si vota e disegnano i confini dei collegi elettorali per la Camera dei rappresentanti, influenzando così gli equilibri del Congresso a Washington. Con una trifecta un partito può approvare il proprio programma senza dover trattare con l'altro.
In Wisconsin i repubblicani dominano la politica statale da 16 anni. Un sabato mattina a Greendale una cinquantina di volontari democratici si sono ritrovati per fare il porta a porta. Ben Wikler, ex presidente del partito nello stato, ha ricordato loro che questa volta i democratici hanno l'occasione di chiudere quella lunga stagione.
Il democratico Tony Evers è governatore dal 2019, ma in Wisconsin restano in vigore molte leggi conservatrici volute dal suo predecessore repubblicano Scott Walker, che governava con una trifecta. Walker ha indebolito i sindacati permettendo ai lavoratori del settore privato di beneficiare dei contratti collettivi senza pagare la quota sindacale. Ha anche limitato in modo drastico il diritto alla contrattazione collettiva dei dipendenti pubblici. La sua amministrazione si è opposta all'aumento del salario minimo, fermo a 7,25 dollari l'ora, e ha rifiutato di estendere Medicaid, il programma sanitario pubblico per chi ha un reddito basso, come permetteva la riforma sanitaria di Barack Obama. Prima di lasciare l'incarico Walker ha firmato una legge che riduceva i poteri del governatore, rendendo più difficile per Evers cambiare rotta.
Con una trifecta i democratici potrebbero cancellare quella che Devin Remiker, attuale presidente del partito in Wisconsin, ha definito all'Economist l'"eredità di distruzione" di Walker. Potrebbero anche legalizzare la marijuana, inserire il diritto all'aborto nelle leggi statali e abolire il sistema dei voucher scolastici, i buoni pagati con fondi pubblici che le famiglie usano per iscrivere i figli alle scuole private.
Le loro possibilità sono cresciute dopo il 2023. In Wisconsin i giudici della Corte Suprema statale vengono eletti dai cittadini. Quell'anno il voto ha consegnato la maggioranza ai giudici progressisti. La corte ha poi annullato le mappe dei collegi elettorali dello stato. Per evitare che i giudici imponessero confini ancora meno favorevoli, i parlamentari repubblicani hanno approvato le mappe disegnate da Evers. Con i nuovi collegi i democratici hanno conquistato molti seggi nel 2024. Ora per avere la maggioranza in entrambe le camere gli bastano cinque seggi in più alla camera bassa e due al Senato statale.
Negli altri stati la strada è diversa. In Arizona, come in Wisconsin, i democratici dovrebbero conquistare entrambe le camere del parlamento statale: sarebbe la prima trifecta del partito da oltre 60 anni. In Michigan, Minnesota e Pennsylvania basterebbe ribaltare la maggioranza in una sola camera. In Nevada la sfida decisiva è quella per il governatore, molto combattuta. Tutti e sei sono anche stati in bilico alle presidenziali: se l'elezione del 2028 sarà equilibrata come le ultime due, il controllo dei loro governi statali potrebbe contare.
