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In Maine il candidato democratico Troy Jackson è avanti nei sondaggi
Troy Jackson, Facebook, 2026
Sondaggi 12 min di lettura

In Maine il candidato democratico Troy Jackson è avanti nei sondaggi

Nel sondaggio di Fox News il democratico Troy Jackson è avanti 48 a 46. Il 55% degli elettori teme che la senatrice voti troppo spesso con il presidente, il 43% che lo sfidante sia troppo a sinistra.

Il democratico Troy Jackson è avanti di due punti su Susan Collins nella corsa al Senato in Maine, 48% contro 46%, secondo un sondaggio di Fox News pubblicato mercoledì. Il vantaggio resta dentro il margine di errore della rilevazione, pari a tre punti, ma il quadro è cambiato rispetto a giugno, quando la senatrice repubblicana era avanti di tre punti sul precedente candidato democratico, Graham Platner. Da allora il consenso per Collins è sceso di quattro punti, mentre Jackson va un punto meglio di quanto andasse Platner.

Il 55% degli elettori del Maine è preoccupato dal fatto che il voto di Collins in Senato si allinei troppo spesso con le posizioni del presidente Donald Trump, mentre il 43% teme che Jackson sia troppo vicino ai Democratic Socialists of America, il movimento socialista-democratico americano. Tra gli elettori indipendenti la distanza tra le due preoccupazioni arriva a 14 punti a sfavore della senatrice.

Jackson, boscaiolo di quinta generazione originario di Allagash ed ex presidente del Senato del Maine, ha sostituito Platner a luglio, dopo che il primo candidato si era ritirato in seguito a un'accusa di violenza. Il cambio di candidato ha trasformato la corsa in un referendum su Collins: il 61% di chi sostiene Jackson dice che il proprio voto è soprattutto contro la senatrice, mentre a giugno, con Platner, era il 48%. Solo il 36% vota soprattutto per Jackson, contro il 50% che votava per Platner.

Il 71% di chi sostiene Collins dice invece di votare soprattutto per lei, contro il 53% di giugno, mentre il 27% vota soprattutto contro Jackson, quando con Platner era il 45%. Tra i sostenitori della senatrice ci sono anche più elettori con una scelta ormai definitiva, con uno scarto di otto punti. Un elettore di Jackson su cinque dice di poter ancora cambiare idea prima del voto.

Sondaggio · Maine

Il 55% teme che Collins voti troppo spesso con Trump, il 43% che Jackson sia troppo a sinistra

Agli elettori del Maine è stato chiesto quanto li preoccupino i due candidati al Senato. Le barre vanno dalla preoccupazione più forte, a sinistra, alla sua assenza, a destra. 6-10 agosto 2026 · 1.000 elettori registrati (±3%) · Fox News.

Susan CollinsVota troppo spesso con il presidente Trump
40% 15% 16% 27%
Troy JacksonÈ troppo vicino al movimento socialista-democratico
25% 18% 24% 29%
Estremamente preoccupato Molto Poco Per nulla preoccupato
Fonte Sondaggio Fox News realizzato da Beacon Research e Shaw & Company Research dal 6 al 10 agosto 2026 su 1.000 elettori registrati del Maine, con un margine di errore di tre punti percentuali. La riga tratteggiata segna il 50 per cento del campione: sommando i primi due livelli, la preoccupazione per i voti di Collins con il presidente lo supera, quella per la vicinanza di Jackson ai socialisti no. Il residuo fino a 100 sono gli elettori che non hanno espresso un giudizio.

Tra chi si dice certo al 100% di andare a votare il vantaggio di Jackson sale a quattro punti, 50% contro 46%. I democratici si dichiarano molto più interessati alle elezioni rispetto ai repubblicani (18 punti di scarto) e più motivati a votare (nove punti), anche se la quota di chi si dice sicuro di presentarsi alle urne a novembre è quasi identica nei due schieramenti, con appena tre punti di differenza.

Il vantaggio di Jackson si concentra tra gli elettori progressisti, le donne laureate e chi ha meno di 35 anni. È avanti anche tra gli uomini sotto i 45 anni e tra chi vive in una famiglia iscritta a un sindacato, mentre tra le donne è avanti di quattro punti e tra gli uomini i due candidati sono pari. Collins tiene tra i conservatori, i cristiani evangelici bianchi, gli uomini dai 45 anni in su e chi non ha una laurea, oltre che tra gli elettori delle zone rurali e tra i coniugati.

Rispetto ai numeri di Platner a giugno, Jackson tiene le stesse posizioni tra le donne, i laureati e gli elettori dei sobborghi, mentre guadagna 12 punti tra chi ha meno di 45 anni. Il vantaggio di dieci punti che Collins aveva tra gli uomini è invece scomparso.

Quasi tutti i repubblicani che si riconoscono nel movimento MAGA sostengono Collins, ma la quota scende a tre quarti tra i repubblicani che ne sono estranei, quasi uno su cinque dei quali vota per Jackson. Tra i simpatizzanti dei Democratic Socialists of America il sostegno a Jackson è quasi unanime, ma scende a due terzi tra i democratici e gli indipendenti che non si riconoscono in quel movimento.

"Sostituire Platner con Jackson ha permesso ad altri due fattori di emergere: l'opposizione al presidente Trump e il desiderio di cambiamento", ha detto Daron Shaw, il sondaggista repubblicano che realizza le rilevazioni di Fox News insieme al democratico Chris Anderson. "La corsa resta serrata e non darei mai Collins per spacciata, ma bisogna riconoscere un leggero vantaggio ai democratici".

Collins è in Senato dal 1997 e nel 2020 ha vinto il quinto mandato con quasi nove punti di margine. È l'unica senatrice repubblicana in corsa per la rielezione quest'anno in uno Stato che il presidente ha perso nel 2024, quando Kamala Harris vinse in Maine con sette punti di vantaggio. Il giudizio personale su Trump nello Stato è negativo di 20 punti, con il 39% di opinioni favorevoli e il 59% di contrarie. I democratici considerano il seggio del Maine indispensabile nel tentativo di riconquistare il Senato.

L'inflazione resta il primo problema per gli elettori dello Stato e un terzo dice che sarà il fattore più importante nella scelta del voto per il Senato. Seguono l'immigrazione e il controllo delle frontiere, la sanità e le divisioni politiche del paese. Quattro elettori su dieci dicono di restare indietro dal punto di vista economico e tra loro Jackson è avanti di 29 punti.

Il giudizio personale sulla senatrice è negativo di dieci punti, con il 44% di opinioni favorevoli e il 54% di contrarie, un peggioramento rispetto a giugno, quando il saldo era negativo di tre punti (47% contro 50%). Jackson ha un saldo positivo di un solo punto, con il 47% di favorevoli e il 46% di contrari. Entrambi i candidati sono giudicati meglio dei rispettivi partiti: chi ha un'opinione negativa di tutti e due preferisce Jackson di tre punti, mentre tra chi giudica male entrambi i partiti il democratico è avanti di 22 punti.

Il movimento MAGA e i Democratic Socialists of America hanno saldi di giudizio quasi identici, negativi rispettivamente di 19 e 21 punti. L'intensità è però diversa: il 50% degli elettori del Maine ha un'opinione fortemente sfavorevole del primo, contro il 38% del secondo.

Nella corsa per il governatore la democratica Hannah Pingree è avanti di 11 punti sul repubblicano Bobby Charles, mentre il terzo candidato in corsa, Rick Bennett, raccoglie il 9%. Quasi tre elettori su dieci dicono però di poter ancora cambiare idea. Il vantaggio di Pingree si spiega soprattutto con la fedeltà di partito: la sostiene il 92% dei democratici, mentre Charles raccoglie l'83% dei repubblicani e la quota più ampia di indipendenti sceglie lei.

Pingree ha un giudizio personale positivo di 15 punti (52% contro 37%), mentre Charles è negativo di sei punti (36% contro 42%) e il 23% degli elettori non lo conosce abbastanza per esprimersi. Bennett è ancora meno noto: il 52% non sa dare un giudizio su di lui.

Il sondaggio è stato condotto tra il 6 e il 10 agosto su un campione di 1.000 elettori registrati del Maine, contattati sia per telefono sia via messaggio, con un margine di errore di tre punti percentuali. La rilevazione è stata realizzata insieme da due istituti di parte opposta, Beacon Research per i democratici e Shaw & Company Research per i repubblicani.

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