Graham Platner ha ritirato la propria candidatura al Senato per il Maine nella serata di mercoledì (la notte in Italia), con un video di 11 minuti pubblicato sui social. La decisione arriva due giorni dopo che una donna che aveva frequentato in passato lo ha accusato pubblicamente di violenza sessuale, un'accusa che lui definisce falsa. Il Partito Democratico del Maine ha ora tempo fino al 27 luglio per scegliere il candidato che a novembre sfiderà la senatrice repubblicana Susan Collins in una delle corse decisive per il controllo del Senato.
"Crediamo che perché il movimento continui non possa essere io e per questo sospendiamo le attività della campagna", ha detto Platner nel video, in cui ha definito le accuse parte di una strategia dell'establishment per "esercitare una pressione strutturale su di noi" e ha ripetuto che il ritiro "non è assolutamente un'ammissione di colpa". Ha spiegato che, se fosse rimasto in corsa, avrebbe perso la possibilità di raccogliere fondi e di accedere ai dati sugli elettori, dopo che i vertici democratici al Senato avevano minacciato di tagliargli le risorse. Secondo il Washington Post, la forma dell'annuncio era una condizione posta dallo stesso Platner: aveva detto ai collaboratori più fedeli che avrebbe sospeso la campagna solo se avesse potuto dire tutto ciò che voleva.
My name might be on the ballot right now, but that ballot line belongs to the people of Maine. pic.twitter.com/RKVyLU76tm
— Graham Platner for Senate (@grahamformaine) July 9, 2026
La crisi è precipitata lunedì, quando Jenny Racicot, una donna che ha raccontato di aver frequentato Platner in modo discontinuo per due anni, lo ha accusato di essere entrato in casa sua senza invito e ubriaco una notte alla fine del 2021 e di averla costretta a un rapporto mentre lei gli diceva di fermarsi. Platner ha negato, ma nel giro di 48 ore i suoi principali sostenitori gli hanno chiesto di ritirarsi. "Alla luce di queste accuse molto serie, gli ho raccomandato di farsi da parte", ha detto martedì il senatore Bernie Sanders, il suo sponsor più influente. Lo stesso giorno una seconda ex fidanzata ha raccontato al Washington Post che Platner rimuoveva ripetutamente il preservativo durante i rapporti senza il suo consenso.
Era l'ultimo capitolo di una serie di scandali iniziata a ottobre: un tatuaggio simile a un simbolo nazista, poi coperto, vecchi post su Reddit in cui minimizzava le violenze sessuali, messaggi sessualmente espliciti inviati ad altre donne dopo il matrimonio e accuse di comportamenti violenti da parte di alcune ex fidanzate. Platner, un allevatore di ostriche di 41 anni ed ex Marine, aveva attribuito quei comportamenti a problemi di salute mentale e allo stress post-traumatico legato al servizio militare e fino a questa settimana aveva conservato il sostegno di gran parte della sinistra del partito, compresi Sanders ed Elizabeth Warren.
Platner ha detto che depositerà il ritiro formale, richiesto per legge entro il 13 luglio perché il partito possa sostituirlo sulla scheda, solo dopo aver ricevuto garanzie che il processo di selezione sarà "aperto, trasparente e democratico". Il Partito Democratico del Maine, che nei giorni scorsi lo aveva accusato di provare a condizionare la scelta del successore, ha votato per tenere una convenzione, cioè un'assemblea di delegati che sceglierà il nuovo candidato entro la scadenza delle 17 del 27 luglio (le 23 in Italia). Nel frattempo il comitato nazionale che finanzia le campagne democratiche per il Senato ha aperto un fondo per raccogliere donazioni da trasferire al futuro candidato.
Meno di un'ora dopo l'annuncio, Troy Jackson, ex presidente del Senato statale del Maine e boscaiolo della contea rurale di Aroostook, ha lanciato la sua candidatura. È considerato il più vicino alle posizioni di Platner e il deputato progressista californiano Ro Khanna si è già schierato con lui, ma Jackson ha detto alla NBC che non vorrebbe il sostegno dell'ex candidato: "Quando si è arrivati a un'accusa credibile di violenza sessuale, quella è stata la linea rossa". Si sono candidati anche Jordan Wood, ex capo di gabinetto della deputata Katie Porter, e Dan Kleban, cofondatore del birrificio Maine Beer Company, mentre David Costello, terzo nella primaria vinta da Platner a giugno, ha annunciato il suo rientro in corsa. Valutano la candidatura anche Nirav Shah, ex numero due dei Centers for Disease Control and Prevention, l'agenzia federale per la sanità pubblica, e Shenna Bellows, la segretaria di Stato del Maine, la carica che sovrintende alle elezioni. L'attore Patrick Dempsey, il cui nome era circolato tra i possibili sostituti, ha escluso una candidatura.
Per i democratici il Maine è un tassello essenziale nel tentativo di riconquistare il Senato: a novembre devono strappare quattro seggi ai repubblicani senza perderne nessuno dei propri. Collins cerca il sesto mandato in uno stato che Kamala Harris ha vinto con 7 punti di vantaggio nel 2024 e finora ha sempre respinto i tentativi democratici di toglierle il seggio.
