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Graham Platner si ritira dalla corsa al Senato nel Maine
The Bulwark, 2025, Flickr, CC BY-NC 4.0
Politica interna 19 min di lettura

Graham Platner si ritira dalla corsa al Senato nel Maine

Il candidato democratico lascia dopo un'accusa di violenza sessuale che definisce falsa. Il partito ha tempo fino al 27 luglio per scegliere chi sfiderà Susan Collins e le candidature si moltiplicano

Graham Platner ha ritirato la propria candidatura al Senato per il Maine nella serata di mercoledì (la notte in Italia), con un video di 11 minuti pubblicato sui social. La decisione arriva due giorni dopo che una donna che aveva frequentato in passato lo ha accusato pubblicamente di violenza sessuale, un'accusa che lui definisce falsa. Il Partito Democratico del Maine ha ora tempo fino al 27 luglio per scegliere il candidato che a novembre sfiderà la senatrice repubblicana Susan Collins in una delle corse decisive per il controllo del Senato.

"Crediamo che perché il movimento continui non possa essere io e per questo sospendiamo le attività della campagna", ha detto Platner nel video, in cui ha definito le accuse parte di una strategia dell'establishment per "esercitare una pressione strutturale su di noi" e ha ripetuto che il ritiro "non è assolutamente un'ammissione di colpa". Ha spiegato che, se fosse rimasto in corsa, avrebbe perso la possibilità di raccogliere fondi e di accedere ai dati sugli elettori, dopo che i vertici democratici al Senato avevano minacciato di tagliargli le risorse. Secondo il Washington Post, la forma dell'annuncio era una condizione posta dallo stesso Platner: aveva detto ai collaboratori più fedeli che avrebbe sospeso la campagna solo se avesse potuto dire tutto ciò che voleva.

La crisi è precipitata lunedì, quando Jenny Racicot, una donna che ha raccontato di aver frequentato Platner in modo discontinuo per due anni, lo ha accusato di essere entrato in casa sua senza invito e ubriaco una notte alla fine del 2021 e di averla costretta a un rapporto mentre lei gli diceva di fermarsi. Platner ha negato, ma nel giro di 48 ore i suoi principali sostenitori gli hanno chiesto di ritirarsi. "Alla luce di queste accuse molto serie, gli ho raccomandato di farsi da parte", ha detto martedì il senatore Bernie Sanders, il suo sponsor più influente. Lo stesso giorno una seconda ex fidanzata ha raccontato al Washington Post che Platner rimuoveva ripetutamente il preservativo durante i rapporti senza il suo consenso.

Era l'ultimo capitolo di una serie di scandali iniziata a ottobre: un tatuaggio simile a un simbolo nazista, poi coperto, vecchi post su Reddit in cui minimizzava le violenze sessuali, messaggi sessualmente espliciti inviati ad altre donne dopo il matrimonio e accuse di comportamenti violenti da parte di alcune ex fidanzate. Platner, un allevatore di ostriche di 41 anni ed ex Marine, aveva attribuito quei comportamenti a problemi di salute mentale e allo stress post-traumatico legato al servizio militare e fino a questa settimana aveva conservato il sostegno di gran parte della sinistra del partito, compresi Sanders ed Elizabeth Warren.

Stati Uniti · La corsa al Senato nel Maine
La caduta di Graham Platner, accusa dopo accusa
Per undici mesi il candidato democratico del Maine era sopravvissuto a un tatuaggio simile a un simbolo nazista, ai vecchi post su Reddit e alle rivelazioni delle ex fidanzate. Un'accusa di stupro lo ha travolto in due giorni. Ora il partito ha meno di tre settimane per scegliere chi sfiderà Susan Collins.
Giorni di campagna
323
Giorni per il crollo
2
dal lancio del 19 agosto 2025 al video con cui ha sospeso la campagna
dall'accusa pubblica di Jenny Racicot all'annuncio del ritiro
Nel giro di 48 ore dall'accusa i suoi principali sostenitori, Bernie Sanders compreso, gli avevano già chiesto di farsi da parte.
La ricostruzione in quattro capitoli
Undici mesi sul filo
Cinque momenti che avrebbero affondato qualsiasi campagna. La sua era sopravvissuta a tutti, fino a luglio.
Tocca una tappa per il dettaglio
L'allevatore di ostriche ed ex Marine, 41 anni, si candida contro Susan Collins da outsider anti-establishment: nei primi nove giorni raccoglie oltre un milione di dollari.
La CNN riporta alla luce anni di commenti poi cancellati, compresi post in cui Platner minimizzava le violenze sessuali. Nel giro di dieci giorni si dimettono la direttrice politica e il responsabile della campagna.
In un podcast Platner rivela di avere sul petto un teschio simile al Totenkopf delle SS. Dice di non averne mai conosciuto il significato e lo fa coprire il giorno dopo.
Wall Street Journal e New York Times raccontano i messaggi sessualmente espliciti inviati ad altre donne dopo il matrimonio e le relazioni segnate da comportamenti instabili e aggressivi.
Nonostante gli scandali, Platner vince la nomination democratica conservando il sostegno della sinistra del partito, da Bernie Sanders a Elizabeth Warren.
Il crollo, giorno per giorno
Dall'accusa di Jenny Racicot al video del ritiro sono bastate 48 ore perché il partito gli voltasse le spalle.
lunedìlun
6
luglio
L'accusa di violenza sessuale
Politico pubblica il racconto di Jenny Racicot: una notte alla fine del 2021 Platner sarebbe entrato in casa sua senza invito e ubriaco e l'avrebbe costretta a un rapporto mentre lei gli diceva di fermarsi. Lui nega e annulla alcuni eventi elettorali.
martedìmar
7
luglio
Il partito lo scarica
Schumer, Warren e infine Sanders gli chiedono di farsi da parte, mentre i vertici minacciano di tagliare fondi e accesso ai dati sugli elettori. Una seconda ex racconta al Washington Post altri rapporti non consensuali.
mercoledìmer
8
luglio
Il video del ritiro
In un video di 11 minuti Platner sospende la campagna e definisce le accuse una strategia dell'establishment. Meno di un'ora dopo Troy Jackson lancia la propria candidatura.
«Alla luce di queste accuse molto serie, gli ho raccomandato di farsi da parte»Bernie Sanders · martedì 7 luglio
Gli hanno chiesto di ritirarsi
Chuck Schumer Kirsten Gillibrand Bernie Sanders Elizabeth Warren Ro Khanna Zohran Mamdani il Partito Dem. del Maine
Due scadenze per salvare la corsa
Il ritiro formale va depositato entro il 13 luglio; poi i delegati democratici avranno due settimane per scegliere il successore.
8 lug
annuncio del ritiro
13 lug
ritiro formale
27 lug
convention dem
3 nov
voto di midterm
Ritiro formale
13 luglio
Il termine di legge entro cui Platner deve depositare il ritiro perché il partito possa sostituirlo sulla scheda elettorale.
La convention
27 luglio
Entro le 17 (le 23 in Italia) un'assemblea di delegati democratici sceglierà il nuovo candidato.
Già in corsa per la successione
Troy Jackson
Ex presidente del Senato statale, vicino alle posizioni di Platner
Jordan Wood
Ex capo di gabinetto della deputata Katie Porter
Dan Kleban
Cofondatore del birrificio Maine Beer Company
David Costello
Terzo alle primarie di giugno, rientrato in corsa
Valutano la candidatura
Nirav Shah
Ex numero due dei CDC, l'agenzia federale per la sanità pubblica
Shenna Bellows
Segretaria di Stato del Maine, sovrintende alle elezioni
Perché il Maine è decisivo per il Senato
I democratici devono strappare quattro seggi ai repubblicani senza perderne nessuno. Il Maine è tra le occasioni migliori.
51 · maggioranza
Il Senato oggi
47
53
Se i democratici strappano 4 seggi
47
49
democratici seggi da strappare repubblicani
Con quattro seggi in più i democratici arriverebbero a 51, la soglia della maggioranza. Il Maine è tra i pochi stati dove il seggio repubblicano è considerato contendibile.
L'obiettivo
4
i seggi che i democratici devono strappare ai repubblicani a novembre per riconquistare il Senato, senza perderne nessuno
L'avversaria
il mandato consecutivo che Susan Collins cerca il 3 novembre: finora ha respinto ogni tentativo democratico di toglierle il seggio
Il precedente
+7
i punti di vantaggio con cui Kamala Harris ha vinto il Maine alle presidenziali del 2024
Fonte: Politico, Washington Post, CNN, Portland Press Herald · Dati aggiornati al 9 luglio 2026

Platner ha detto che depositerà il ritiro formale, richiesto per legge entro il 13 luglio perché il partito possa sostituirlo sulla scheda, solo dopo aver ricevuto garanzie che il processo di selezione sarà "aperto, trasparente e democratico". Il Partito Democratico del Maine, che nei giorni scorsi lo aveva accusato di provare a condizionare la scelta del successore, ha votato per tenere una convenzione, cioè un'assemblea di delegati che sceglierà il nuovo candidato entro la scadenza delle 17 del 27 luglio (le 23 in Italia). Nel frattempo il comitato nazionale che finanzia le campagne democratiche per il Senato ha aperto un fondo per raccogliere donazioni da trasferire al futuro candidato.

Meno di un'ora dopo l'annuncio, Troy Jackson, ex presidente del Senato statale del Maine e boscaiolo della contea rurale di Aroostook, ha lanciato la sua candidatura. È considerato il più vicino alle posizioni di Platner e il deputato progressista californiano Ro Khanna si è già schierato con lui, ma Jackson ha detto alla NBC che non vorrebbe il sostegno dell'ex candidato: "Quando si è arrivati a un'accusa credibile di violenza sessuale, quella è stata la linea rossa". Si sono candidati anche Jordan Wood, ex capo di gabinetto della deputata Katie Porter, e Dan Kleban, cofondatore del birrificio Maine Beer Company, mentre David Costello, terzo nella primaria vinta da Platner a giugno, ha annunciato il suo rientro in corsa. Valutano la candidatura anche Nirav Shah, ex numero due dei Centers for Disease Control and Prevention, l'agenzia federale per la sanità pubblica, e Shenna Bellows, la segretaria di Stato del Maine, la carica che sovrintende alle elezioni. L'attore Patrick Dempsey, il cui nome era circolato tra i possibili sostituti, ha escluso una candidatura.

Per i democratici il Maine è un tassello essenziale nel tentativo di riconquistare il Senato: a novembre devono strappare quattro seggi ai repubblicani senza perderne nessuno dei propri. Collins cerca il sesto mandato in uno stato che Kamala Harris ha vinto con 7 punti di vantaggio nel 2024 e finora ha sempre respinto i tentativi democratici di toglierle il seggio.

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