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Washington, un anno dopo: la Guardia Nazionale è ancora nelle strade
Militari della Guardia Nazionale davanti a Union Station, a Washington, il 15 agosto 2025, durante il dispiegamento ordinato dall'Amministrazione Trump nella capitale federale. Credito: Tech. Sgt. Andrew Enriquez / U.S. Army National Guard – Public Domain.
Politica interna 23 min di lettura

Washington, un anno dopo: la Guardia Nazionale è ancora nelle strade

Trump aveva inizialmente annunciato un'emergenza di 90 giorni contro il crimine. La missione invece è stata prorogata fino al 2029, mentre nella capitale cresce lo scontro sull'autonomia del distretto.

L'11 agosto 2025 Donald Trump ha annunciato un dispiegamento straordinario di forze federali a Washington per combattere la criminalità, promettendo di rendere la capitale "sicura e bella". Un anno dopo, i militari sono ancora lì e la missione è stata prorogata fino a gennaio 2029, cioè oltre le prossime elezioni presidenziali. Al 4 agosto risultavano schierati più di 4.600 uomini della Guardia Nazionale provenienti dal distretto e da ventiquattro tra Stati e territori, ai quali si aggiungono un numero imprecisato di agenti federali, impegnati in operazioni meno visibili. Una parte del contingente dovrebbe essere ritirata verso la fine dell'estate.

Il prolungamento della missione costerà circa 1,4 miliardi di dollari, secondo la stima trasmessa dal Dipartimento della Difesa al Congresso, calcolata però su una presenza media di 2.500 militari fino al 2029, ovvero quasi la metà di quelli attualmente in servizio. Piccoli gruppi di uomini armati sono ormai diventati parte del paesaggio urbano: hanno partecipato a operazioni di arresto, ma pattugliano anche zone turistiche e quartieri dove i reati violenti sono rari, dal Tidal Basin durante la fioritura dei ciliegi fino a Georgetown. Sono intervenuti in emergenze sanitarie, hanno spalato la neve e collaborato a operazioni di decoro urbano, attività apprezzate anche da una parte dei residenti.

Washington · Un anno di Guardia Nazionale

Un anno dopo, i militari sono ancora a Washington. E ci resteranno fino al 2029

Trump ha annunciato l’emergenza criminalità l’11 agosto 2025. La missione, nata come temporanea, arriva ora fino al gennaio 2029: attraversa le elezioni di midterm, supera le presidenziali e costa 1,4 miliardi di dollari.

La missione al 4 agosto 2026
Militari schierati
Costo della proroga
4.600
1,4 mld
uomini della Guardia Nazionale nella capitale, arrivati dal distretto e da 24 tra Stati e territori
di dollari fino al gennaio 2029, secondo la stima che il Pentagono ha mandato al Congresso
Un’emergenza lunga 1.258 giorni
Oggi
Un anno già trascorsoAltri 2 anni e 5 mesi davanti
11 ago 2025
Trump annuncia l’emergenza criminalità e schiera la Guardia Nazionale
3 nov 2026
Elezioni di midterm: si vota con i militari nelle strade
7 nov 2028
Elezioni presidenziali
20 gen 2029
Fine annunciata della missione, salvo decisione contraria del presidente
01Il conto

La stima da 1,4 miliardi copre poco più della metà degli uomini che oggi sono in città

Il Dipartimento della Difesa ha calcolato la spesa degli anni fiscali 2027-2029 ipotizzando una presenza media di 2.500 militari. Al 4 agosto ne risultavano schierati quasi il doppio.

2.500 la media su cui è calcolata la spesa 2.100 gli uomini in più presenti oggi

Ogni quadrato vale 100 militari. Una parte del contingente dovrebbe rientrare verso la fine dell’estate.

Ogni giorno un militare costa quasi il 60% in più di un agente di polizia
Guardia Nazionale 607 $
Agente della polizia metropolitana 384 $

Costo giornaliero per persona, secondo i calcoli del Niskanen Center. I militari sono armati e possono fermare una persona, ma non hanno il potere di arrestarla.

02Il merito conteso

Il crimine cala, ma i militari non hanno toccato i reati violenti

La polizia metropolitana registra un calo generale rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo studio del Niskanen Center attribuisce alla Guardia Nazionale solo una parte di quel calo, e sempre nella stessa categoria di reati.

97
66
omicidi dal 1° gennaio al 7 agosto 2025
nello stesso periodo del 2026

Gli omicidi sono scesi del 32% in un anno.

−20%
la criminalità complessiva registrata dalla polizia, fino al 7 agosto
13.000
gli arresti che la procura federale attribuisce all’operazione
Che cosa lo studio attribuisce davvero alla Guardia Nazionale
Reati d’occasione: furti, effrazioni nelle auto, pacchi rubati −24%
Reati violenti: omicidi, aggressioni, rapine 0
nessun effetto misurabile
La curva scendeva già prima dell’arrivo delle truppe. I reati calano a Washington dal 2023, dopo anni di lavoro della polizia locale. I militari pattugliano soprattutto le zone turistiche e i nodi dei trasporti, dove avvengono i furti, non i quartieri poveri dove si concentrano gli omicidi.
03La geografia giudiziaria

Nelle altre città i giudici hanno fermato i militari. A Washington no

Apri una città per leggere che cosa hanno deciso i tribunali.

Missione in corso Fermata dai giudici o ritirata

Il ricorso del procuratore generale del distretto, Brian Schwalb, ha vinto in primo grado, ma la corte d’appello ha lasciato proseguire il dispiegamento. La causa è ancora pendente.

Nel dicembre 2025 la Corte ha lasciato in vigore il blocco: il governo non ha indicato una norma che autorizzi l’esercito a far rispettare le leggi in Illinois. Contrari tre giudici: Alito, Gorsuch e Thomas.

La giudice Karin Immergut, nominata da Trump, ha stabilito che il presidente non aveva una base legale per mobilitare la Guardia Nazionale in Oregon: le proteste erano rientrate da mesi.

Alla fine del 2025 Trump ha annunciato di rinunciare, almeno per il momento, ai dispiegamenti a Chicago, Los Angeles e Portland.

04La ragione

Washington non è uno Stato, e il presidente lo sa

Il distretto federale è stato istituito dal Congresso: sulla polizia e sulla Guardia Nazionale locale il presidente ha poteri che negli Stati non possiede, a partire dal comando diretto e dalla nomina del comandante.

700.000+
residenti che pagano le tasse federali
0
rappresentanti con diritto di voto al Congresso
1973
l’anno dell’Home Rule Act
L’Home Rule Act lascia ai residenti il voto per il sindaco e per il consiglio comunale. Il Congresso però controlla il bilancio della città, può riesaminare ogni legge approvata e convocare gli amministratori locali per chiedere conto del loro operato.
Fonte Elaborazione FocusAmerica su dati Associated Press (4 e 10 agosto 2026), Metropolitan Police Department, Dipartimento della Difesa, Niskanen Center e Corte Suprema degli Stati Uniti. Contorni geografici: US Atlas. I dati sui militari sono aggiornati al 4 agosto 2026, quelli sulla criminalità al 7 agosto 2026.

Il crimine cala, ma il merito è conteso

La Casa Bianca rivendica i risultati dell'operazione. "Il presidente Trump ha trasformato Washington da città in preda al crimine a rifugio sicuro e bello per i residenti e per i visitatori", ha dichiarato la portavoce Abigail Jackson. La procura federale del distretto attribuisce all'operazione più di 13.000 arresti. I dati della polizia metropolitana indicano, fino al 7 agosto, un calo della criminalità complessiva del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, con gli omicidi diminuiti del 32%, da 97 a 66. La curva, tuttavia, aveva già cominciato a scendere prima dell'arrivo delle truppe, anche grazie a politiche locali introdotte negli anni precedenti.

Uno studio attribuisce al dispiegamento una riduzione aggiuntiva di circa il 24%, concentrata quasi interamente nei reati contro il patrimonio e nei crimini d'occasione, ma nessuna ricerca ha finora dimostrato un legame tra la presenza dei militari e il calo dei reati violenti. "C'è una profonda ironia nel fatto che ci troviamo nella capitale del mondo libero e il nostro presidente la tratti come uno stato di polizia", ha detto Scott Michelman, direttore legale dell'ACLU del Distretto di Columbia. "I residenti di Washington convivono con la Guardia Nazionale nei loro quartieri da circa un anno, senza che ci sia mai stata una vera emergenza né alcuna ragione perché siano qui."

Il ricorso contro il dispiegamento nella capitale, presentato dal procuratore generale del distretto Brian Schwalb, è ancora pendente. Nelle altre città, invece, l'Amministrazione ha subito una serie di sconfitte giudiziarie: nel dicembre 2025 la Corte Suprema ha lasciato in vigore, con 6 voti contro 3, il blocco all'invio dei militari a Chicago, un giudice federale dell'Oregon ha dichiarato illegittima la mobilitazione delle truppe a Portland e Trump ha infine annunciato di rinunciare, almeno per il momento, ai dispiegamenti a Chicago, Los Angeles e Portland.

Washington rappresenta però un caso diverso: essendo un distretto federale istituito dal Congresso, il presidente esercita sulla polizia e sulla Guardia Nazionale locale poteri che negli Stati non possiede, compreso quello di comandare direttamente la Guardia e nominarne il comandante. Il Home Rule Act del 1973 consente ai residenti di eleggere il sindaco e il consiglio comunale, ma il Congresso mantiene il controllo sul bilancio cittadino, può riesaminare ogni legge approvata e convocare gli amministratori locali per chiedere conto del loro operato. Il delegato della città alla Camera, inoltre, non ha diritto di voto.

La battaglia per l'autonomia diventa politica

Il dispiegamento della Guardia Nazionale ha pesato anche sulle primarie democratiche di giugno, che hanno premiato i candidati più netti nella difesa dell'autonomia e della trasformazione di Washington in uno Stato. Janeese Lewis George, socialista democratica, è la favorita per la carica di sindaca in una città a larghissima maggioranza democratica, e Trump ha già minacciato di porre Washington sotto controllo federale se lei dovesse vincere.

Robert White Jr., anche lui favorevole alla statualità del distretto, ha vinto le primarie per il "seggio" al Congresso e punta a costruire "un esercito di residenti" e alleati da mobilitare nei collegi più competitivi, per contribuire alla sconfitta dei deputati ostili all'autonomia del Distretto di Columbia e sostenere quelli favorevoli. È la stessa strategia adottata nel 1972 dall'ex delegato Walter Fauntroy contro un deputato della South Carolina che si opponeva da tempo all'autonomia della città: "Non l'ha usata molte volte, ma ha fatto capire alla gente che era meglio lasciare in pace Washington", ha detto White all'Associated Press.

La sindaca uscente Muriel Bowser ha scelto invece una linea più prudente, evitando gli attacchi personali rivolti a Trump da altri esponenti democratici, nel tentativo di non irritare il presidente e di non mettere a rischio quel poco di autonomia che resta al Distretto. Il suo ufficio ha ribadito che la sicurezza dei cittadini rimane la priorità e che la difesa dell'auto governo resta "la nostra stella polare". In un video fissato sul suo profilo X, Bowser ricorda che la città conta più di 700.000 contribuenti americani che servono nell'esercito, aprono imprese e crescono figli senza avere una rappresentanza con diritto di voto al Congresso né il controllo della propria Guardia Nazionale.

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