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A un mese dal voto Trump intende dare 90 dollari a oltre 20 milioni di anziani
Donald Trump nello Studio Ovale durante un annuncio sui prezzi dei farmaci destinati a Medicaid, il 18 settembre 2026. Credito: Joyce N. Boghosian / The White House — opera del governo degli Stati Uniti, foto ritagliata.
Politica interna 3 min di lettura

A un mese dal voto Trump intende dare 90 dollari a oltre 20 milioni di anziani

Il presidente userà un fondo di Medicare mai utilizzato per rimborsare parte dei premi a oltre 20 milioni di anziani, per un totale di circa 1,8 miliardi di dollari. È l'ultima di una serie di somme promesse agli elettori prima delle midterm.

Donald Trump ha annunciato venerdì sera che la sua Amministrazione invierà un contributo una tantum di 90 dollari a oltre 20 milioni di anziani per aiutarli a pagare i premi di Medicare, il programma pubblico di assicurazione sanitaria rivolto soprattutto alle persone dai 65 anni in su. A un mese dalle elezioni di metà mandato, la misura comporterà un esborso di circa 1,8 miliardi di dollari e si aggiunge ai rimborsi, agli sconti e ai "dividendi" già promessi dal presidente a diverse categorie di americani.

"Sono lieto di annunciare che la mia Amministrazione inizierà immediatamente a inviare assegni di quasi 100 dollari a oltre 20 milioni di meravigliosi anziani per aiutarli a pagare i premi di Medicare Parte B, che abbiamo già ridotto in misura significativa", ha scritto Trump su Truth Social poco prima delle 23 di Washington, le 5 di sabato in Italia.

Il premio standard della Parte B, che copre visite mediche, prestazioni ambulatoriali e altri servizi medici, è però salito da 185 dollari al mese nel 2025 a 202,90 dollari nel 2026. L’Amministrazione sostiene di aver contenuto l’aumento rispetto a quello che si sarebbe verificato senza i suoi interventi, ma ad ogni modo i 90 dollari copriranno meno della metà di una sola mensilità.

Il fondo e i requisiti per ricevere il contributo

Il denaro arriverà dal Medicare Improvement Fund, creato dal Congresso nel 2008 per migliorare il programma Medicare tradizionale e da anni al centro di contese politiche. La Casa Bianca ne indica una dotazione di 2 miliardi di dollari. Trump lo ha definito in passato come un "fondo nero" usato dai democratici, mentre la sua stessa Amministrazione afferma che nessun governo aveva mai impiegato quelle risorse per effettuare pagamenti. Il Congresso ne ha invece modificato più volte la dotazione nel corso degli anni.

Resta però da chiarire se il presidente abbia davvero l’autorità per utilizzare il fondo in questo modo. Secondo la scheda diffusa dalla Casa Bianca, i beneficiari riceveranno il pagamento all’inizio di ottobre tramite accredito diretto oppure, se non dispongono di questa modalità, con un assegno cartaceo inviato all’indirizzo registrato presso Medicare. La Casa Bianca afferma che ne avrà diritto la "maggior parte" degli iscritti alla Parte B. Saranno, invece, esclusi coloro i cui premi sono già pagati da Medicaid, il programma sanitario destinato alle persone con redditi più bassi, e chi versa un premio maggiorato in ragione del proprio reddito.

Le promesse di denaro prima del voto

Secondo Axios, Trump sta ottenendo i peggiori giudizi sulla gestione dell’economia tra i presidenti americani dell’ultimo decennio. Con le elezioni ormai vicine, sta quindi cercando di recuperare consensi promettendo aiuti economici diretti. Alla Convention di metà mandato tenuta ad inizio di settembre ha annunciato che intende inviare un assegno da 5.000 dollari ad ogni cittadino americano adulto ma solo se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso. Venerdì sera ha ribadito la promessa, sostenendo che i pagamenti agli anziani dimostrano che arriverà anche il "Trump Dividend".

La maggior parte degli intervistati dagli istituti che si occupano di rilevazioni, però, non gli crede: in un sondaggio condotto dal 16 al 21 settembre, soltanto il 13% afferma di ritenere che il presidente voglia davvero distribuire quel denaro.

Intanto, dal 30 settembre il Dipartimento del Tesoro ha iniziato a inviare rimborsi da 500 dollari a oltre 950.000 persone assicurate attraverso Obamacare, la riforma sanitaria introdotta da Barack Obama. Secondo l’Amministrazione, avrebbero sostenuto costi eccessivi per la copertura. Trump ha inoltre ipotizzato un "dividendo", senza precisarne importo e modalità, per chi vive vicino ai data center. Altre promesse avanzate nel 2025, tra cui i rimborsi finanziati legati ai dazi e i "dividendi" legati ai risparmi del DOGE, non si sono invece tradotte in pagamenti.

Non è la prima volta che Trump promette aiuti agli anziani a ridosso delle elezioni. Nel settembre 2020, poche settimane prima delle presidenziali, aveva annunciato carte da 200 dollari per l’acquisto di farmaci destinate a 39 milioni di iscritti a Medicare. All'epoca, i democratici Richard Neal, Frank Pallone e Ron Wyden avevano chiesto al GAO, l’organo di controllo del Congresso sulla spesa federale, di verificare la legalità del piano.

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