Il senatore repubblicano Ted Cruz ha definito "insicuro" il vicepresidente JD Vance, dopo che Vance lo aveva accusato di pensare già alla candidatura alla presidenza nel 2028. Lo scontro tra i due, entrambi considerati possibili candidati alla nomination repubblicana per la Casa Bianca, è diventato pubblico questa settimana, a un mese dalle elezioni di metà mandato.
"Nella mia esperienza, le persone lanciano bombe politiche quando si sentono insicure", ha detto Cruz sabato in un'intervista telefonica a Politico. "Può fare tutti i commenti che vuole. Io continuerò a concentrarmi sulle midterm e ad aiutarci a vincere il giorno delle elezioni, tra 30 giorni". Le elezioni di metà mandato, in cui si rinnovano tutta la Camera e un terzo del Senato, si terranno il 3 novembre.
Cruz rispondeva a un'intervista che Vance aveva dato giovedì a NBC News, nella stessa occasione in cui il vicepresidente aveva ammesso le difficoltà dei repubblicani in vista del voto. In quell'intervista Vance aveva suggerito che Cruz stesse guardando alla Casa Bianca in anticipo sui tempi. "Per me è molto chiaro che, in questo preciso momento, Ted Cruz si sta candidando alla presidenza", aveva detto. "In questo momento io no. Sto cercando di aiutare a eleggere i repubblicani. È quello che continuerò a fare".
Lo scambio mostra come la corsa per succedere al presidente Donald Trump stia già condizionando i rapporti dentro il Partito Repubblicano. Sia Vance sia Cruz sostengono di avere come unica priorità le midterm (il voto è tra trenta giorni): ciascuno accusa l'altro, in modo più o meno esplicito, di pensare invece al 2028.
