Il vicepresidente JD Vance ha chiesto ai repubblicani di Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin di "nazionalizzare" le elezioni di metà mandato di novembre, cioè di impostare le sfide nei singoli stati come uno scontro nazionale tra i due partiti. Lo ha detto giovedì mattina durante una colazione privata a Dallas con dirigenti e attivisti repubblicani arrivati da questi quattro stati, tutti considerati in bilico. L'incontro era chiuso alla stampa, ma NBC News ha ottenuto la registrazione audio da una persona presente in sala.
"Abbiamo due cose da fare per vincere queste elezioni di metà mandato", ha detto Vance. "La prima è ricordare agli americani tutte le cose buone che stiamo facendo, la seconda è ricordare agli americani quanto sono diventati fottutamente pazzi i democratici negli ultimi due anni". Poi ha aggiunto: "Dobbiamo nazionalizzare queste elezioni. Dobbiamo parlare di tutte le cose folli che stanno facendo i democratici".
L'intervento è durato circa 12 minuti ed è arrivato poche ore prima del discorso che Vance ha tenuto giovedì sera alla convention che i repubblicani hanno convocato a Dallas in vista delle midterm. Il vicepresidente è considerato uno dei candidati più probabili alla successione di Donald Trump, che non potrà ricandidarsi nel 2028 perché ha già svolto due mandati. Alla colazione è stato accolto dai presenti con il coro "JD! JD! JD!".
Vance ha raccontato di essere stato svegliato da una telefonata del presidente alle 6 del mattino (le 13 in Italia), dopo appena quattro ore di sonno. La sera prima Trump aveva parlato alla convention per un'ora e 45 minuti. Il presidente gli aveva chiesto se fosse sveglio e Vance ha scherzato dicendo di essere "sempre sveglio dopo quattro ore di sonno", qualunque sia "il diavolo di giorno" in cui si trova. Secondo il vicepresidente, Trump era già al lavoro e parlava delle elezioni, del discorso, dei passi successivi e di come portare tutti i candidati al traguardo. "Quell'energia è esattamente ciò che ci serve da ogni singola persona in questa sala", ha detto Vance.
Tra i democratici, Vance ha preso di mira soprattutto Abdul El-Sayed, il candidato del partito al Senato in Michigan. Davanti ai delegati del Michigan presenti in sala lo ha definito "uno svitato". Il vicepresidente lo attacca da settimane: la settimana scorsa era andato in Michigan proprio per fare campagna contro di lui. "Penso che Abdul El-Sayed potrebbe benissimo essere la persona che farà vincere le midterm ai repubblicani a novembre, perché è un pazzo", ha detto giovedì.
Nella parte finale Vance ha detto ai presenti che non intende spiegare loro come condurre le campagne elettorali, perché conoscono la situazione locale "molto meglio" di quanto possa fare lui da vicepresidente. "Quello che voglio dirvi è semplicemente di continuare a combattere", ha aggiunto.
Vance ha chiuso con un ultimo attacco ai democratici. "Vorrei un Partito Democratico più ragionevole e più razionale", ha detto. "Mi piacerebbe avere un dibattito politico con i democratici su tasse e spesa pubblica, invece che sull'eventualità di aprire il confine meridionale e lasciare il nostro paese in balia dei cartelli messicani della droga. Ma perché succeda i democratici devono tornare al buon senso. E l'unico modo per riportarli al buon senso è prenderli a calci nel sedere a novembre".
