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Trump Dividend, come funzionerebbe l'assegno da 5.000 dollari
Illustrazione generata con l'intelligenza artificiale.
Politica interna 20 min di lettura

Trump Dividend, come funzionerebbe l'assegno da 5.000 dollari

La proposta sarebbe finanziata con gli introiti dei dazi, ma potrebbe costare molto di più, fino a oltre 1.200 miliardi. E gli economisti avvertono: rischia di aumentare deficit, tassi e inflazione.

Se i repubblicani manterranno il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato alle elezioni di metà mandato di novembre, ogni cittadino americano adulto riceverà 5.000 dollari. Lo ha promesso il presidente Donald Trump mercoledì sera, dal palco della prima Convention repubblicana dedicata alle midterm, a Dallas. L'assegno si chiamerà "Trump Dividend" e, ha precisato il presidente, dovrà essere speso solo negli Stati Uniti.

Secondo le stime del Census Bureau citate da Axios, i cittadini americani adulti sono circa 245 milioni. Distribuire 5.000 dollari a ciascuno costerebbe quindi oltre 1.200 miliardi di dollari, senza contare le spese amministrative e al netto di eventuali esclusioni per i redditi più elevati. Come ha osservato il giornalista Colby Hall, si tratterebbe di una cifra superiore agli 814 miliardi complessivamente distribuiti nei tre cicli di assegni federali durante la pandemia.

Il vicepresidente JD Vance ha indicato nei dazi la possibile fonte di finanziamento e ha lasciato intendere che i contribuenti più ricchi potrebbero essere esclusi. Ma il gettito dei dazi è molto inferiore al costo potenziale della misura: Axios stima entrate doganali nell'ordine dei 300 miliardi di dollari l'anno, mentre il Congressional Budget Office calcola in 167 miliardi gli incassi nell'attuale esercizio fiscale. A rendere il quadro ancora più incerto è la sentenza con cui quest'anno la Corte Suprema ha annullato gran parte dei precedenti dazi imposti dall'Amministrazione Trump sulla base dei poteri d'emergenza, costringendo il governo a rimborsare oltre 100 miliardi di dollari.

Trump Dividend
Un assegno da 5.000 dollari a testa: costa più di tutti gli assegni Covid e nessuno sa chi lo paga
Trump lo promette se i repubblicani terranno Camera e Senato a novembre. Ecco quanto vale, con che cosa si finanzierebbe e perché l'economia di oggi non è quella del 2021.
1 – Quanto costa
Ogni punto vale un milione di persone. Insieme fanno 1.226 miliardi
Il Census Bureau conta 245,3 milioni di cittadini adulti. Moltiplicati per 5.000 dollari, il conto supera i 1.200 miliardi: senza spese amministrative e senza esclusioni per i redditi alti.
245 punti = 245,3 milioni di cittadini adulti (Census Bureau, ACS 2024)
Costo stimato
1.226mld $
5.000 $ × 245,3 milioni di adulti. Reuters, contando tutti i 270 milioni di adulti residenti, arriva a 1.350 miliardi.
Il confronto con la pandemia
Tra marzo 2020 e aprile 2021 il governo federale spediì tre cicli di assegni. Tutti e tre insieme valgono meno di questo solo pagamento.
Trump Dividend – un solo pagamento, 5.000 $ a persona1.226 mld $
Assegni Covid 2020–21 – tre cicli, 476 milioni di pagamenti814 mld $
Tocca un ciclo per vedere quanto è costato. I tre assegni pandemici sommati coprono il 66% del Trump Dividend.
CARES Act, mar. 2020Secondo ciclo, dic. 2020American Rescue Plan, mar. 2021
2 – Chi lo paga
I dazi indicati da Vance coprono al massimo un quarto dell'assegno
Il vicepresidente ha indicato le entrate doganali come fonte. Scegli la stima e guarda quanta parte del costo resta scoperta.
Dazi 24%
Scoperto: 76%
0Costo totale: 1.226 mld $
Da prendere a prestito
926mld $
Con un anno intero di dazi al livello stimato da Axios.
Anni di dazi necessari
4,1anni
Per pagare un assegno una tantum.
Il punto
Il gettito su cui contare si sta restringendo: a febbraio la Corte Suprema ha annullato i dazi imposti con i poteri d'emergenza e il governo ha già rimborsato oltre 100 miliardi. Per il CBO le entrate doganali 2026 saranno 250 miliardi sotto le previsioni di inizio anno.
3 – Il rischio inflazione
Mille miliardi presi a prestito in un'economia già surriscaldata
Deficit vicino ai 2.000 miliardi, tassi a lungo termine ai massimi dal 2023, piena occupazione e inflazione elevata: il contesto in cui il dividendo verrebbe versato.
Deficit federale 2026
2.100mld $
Stima CBO di agosto, rivista al rialzo di 200 miliardi per il crollo dei dazi.
Treasury a 10 anni
4,85%
0%Soglia 5%
Massimo da ottobre 2023. È il tasso di riferimento per mutui e prestiti.
Debito da aggiungere
1.059mld $
Se l'assegno fosse coperto solo dalle entrate doganali nette stimate dal CBO.
Il precedente: l'American Rescue Plan
Nel 2021 Biden versò assegni fino a 1.400 dollari dentro un piano da 1.900 miliardi. Diversi studi hanno poi collegato quello stimolo a parte dell'inflazione del 2021–22. Ma il quadro era un altro.
Marzo 2021
Oggi
Assegno a persona
1.400 $American Rescue Plan
5.000 $Trump Dividend
Costo del piano
1.900 mld $tutto il pacchetto
1.226 mld $solo gli assegni
Treasury a 10 anni
1,5%alla firma del piano
4,85%massimo dal 2023
Lavoro
Disoccupazione alta
Vicino alla piena occupazione
Inflazione
Non ancora salita
Elevata
Il punto
Per Michael Strain (American Enterprise Institute) Trump vuole stimolare un'economia che ha già un problema di inflazione e pochi margini inutilizzati. Se il piano diventasse legge, il rischio di una nuova accelerazione dei prezzi sarebbe concreto.
Fonte Census Bureau (ACS 2024) per la popolazione adulta; IRS e Pandemic Response Accountability Committee per gli assegni Covid; Congressional Budget Office (Monthly Budget Review, agosto 2026) per deficit ed entrate doganali; Treasury per i rendimenti; Axios. Elaborazione FocusAmerica, settembre 2026.

Il rischio di riaccendere l'inflazione

Axios ha messo in fila i principali rischi economici della proposta. Il deficit federale viaggia già intorno ai 2.000 miliardi di dollari l'anno, gli investitori chiedono rendimenti sempre più elevati per finanziare il debito pubblico, l'economia è vicina alla piena occupazione e l'inflazione resta elevata. Prendere a prestito oltre mille miliardi di dollari e distribuirli alle famiglie rischierebbe quindi di surriscaldare ulteriormente l'economia, aumentando le pressioni su prezzi, debito e tassi d'interesse.

Il precedente più vicino è l'American Rescue Plan da 1.900 miliardi di dollari voluto da Joe Biden all'inizio del 2021, che comprendeva assegni fino a 1.400 dollari a persona. All'epoca, però, la disoccupazione era più alta, l'inflazione non aveva ancora iniziato la sua ascesa e il debito pubblico era inferiore. Diversi studi hanno successivamente attribuito agli stimoli fiscali della pandemia, compreso l'American Rescue Plan, una parte della responsabilità dell'aumento dell'inflazione del 2021 e del 2022, insieme alle strozzature dell'offerta e agli altri effetti della pandemia.

Il Dipartimento del Tesoro sta già cercando, con non poche difficoltà, di contenere i rendimenti a lungo termine. Giovedì mattina il rendimento del Treasury decennale, riferimento per mutui e numerosi altri prestiti, era intorno al 4,92%, vicino alla soglia del 5%. Michael Strain, direttore degli studi di politica economica dell'American Enterprise Institute, centro studi conservatore, ha detto ad Axios che Trump si propone di stimolare "un'economia che ha già un problema di inflazione e non ha molti margini inutilizzati". Se il piano dovesse diventare legge, secondo Strain, esisterebbe un rischio concreto di una nuova accelerazione dei prezzi.

Una promessa elettorale ancora tutta da scrivere

Per Axios, almeno per ora, la proposta assomiglia più a uno strumento per mobilitare gli elettori che a un piano definito. Trump aveva già prospettato in passato un dividendo finanziato dai dazi e un "dividendo DOGE", legato ai risparmi prodotti dalla struttura creata per ridurre la spesa federale. Nessuna delle due ipotesi si è però concretizzata.

Anche se i repubblicani conservassero il controllo del Congresso, ipotesi al momento esclusa dai sondaggi, con ogni probabilità disporrebbero di maggioranze molto ristrette e dovrebbero fare i conti con la pressione dei mercati per contenere il deficit. Almeno un esponente repubblicano, però, ha già preso la promessa di Trump alla lettera: il senatore dell'Ohio Bernie Moreno ha annunciato che presenterà un disegno di legge per autorizzare l'emissione di questi assegni.

Secondo Hall, la promessa entra inoltre in contraddizione con uno dei messaggi centrali della campagna repubblicana. Da mesi il partito accusa esponenti democratici come Zohran Mamdani e James Talarico di sostenere politiche "socialiste" basate sulla distribuzione di denaro pubblico, e proprio la prima serata della convention aveva messo la minaccia del socialismo al centro della scena.

Eppure, osserva Hall, Trump ha proposto quello che sarebbe il più grande pagamento diretto una tantum nella storia degli Stati Uniti, subordinandone l'attuazione alla vittoria del suo partito alle elezioni. Ciò nonostante, il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz ha difeso la proposta del presidente durante una intervista su Fox News sostenendo che, di fatto, si tratterebbe di un rimborso fiscale, perché la maggior parte dei beneficiari già lavora e paga le tasse.

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