Il senatore democratico John Fetterman è apparso a sorpresa in un video di 65 secondi nella serata di apertura della convention repubblicana di midterm, andata in scena mercoledì a Dallas. "Sì, sono un democratico. Perché sono qui a parlarvi oggi?" ha detto il senatore della Pennsylvania nel filmato, girato davanti a un'acciaieria del suo Stato. Fetterman si è presentato come un "democratico di buon senso" che "rifiuterà sempre gli estremi del socialismo".
Nel video Fetterman ha introdotto David McCormick, l'altro senatore della Pennsylvania, repubblicano, dicendo che i due avrebbero continuato a lavorare insieme "e a lavorare con il presidente Trump e a difendere lo stile di vita dell'acciaio". Il filmato è durato 65 secondi ed è stato proiettato davanti alla platea riunita a Dallas.
Based John Fetterman 👊🏻 pic.twitter.com/VtEf1Lmw9N
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) September 9, 2026
La comparsa di un democratico a una manifestazione costruita per rilanciare il Partito Repubblicano arriva a poche settimane dal voto di novembre, quando i repubblicani proveranno a difendere le loro maggioranze risicate al Congresso. È un regalo per il presidente e un problema per i democratici, che stanno cercando di concentrare le ultime settimane di campagna sull'impopolarità di Trump e delle sue politiche. Le parole di Fetterman rafforzano invece l'argomento centrale dei repubblicani, cioè che i democratici siano estremisti e socialisti ai quali non si può affidare il governo del paese. L'intervento ha anche ravvivato una convention altrimenti povera di sorprese, che molti candidati repubblicani nelle sfide più incerte hanno deciso di saltare per prendere le distanze da un presidente in difficoltà nei sondaggi.
Tra i democratici della Pennsylvania la reazione è stata di rabbia. L'ex deputato Conor Lamb, che Fetterman battè nelle primarie del 2022 per il Senato, ha detto che il video aveva "tutta la persuasività di un telegiornale nordcoreano". Lamb è uno dei diversi democratici dello Stato che stanno valutando una candidatura al Senato nel 2028, quando il seggio di Fetterman tornerà in palio, e ha aggiunto che i dirigenti locali del partito "hanno già dato per scontato che Fetterman non sia un fattore" nella prossima corsa.
Il deputato Chris Deluzio, anche lui della Pennsylvania occidentale, ha accusato il senatore di rendere "più difficile" la vittoria dei democratici a novembre, perché lascia intendere che esista un sostegno bipartisan al presidente. "Se i repubblicani lo vogliono, se lo prendano", ha detto Deluzio, che pure sta pensando a una candidatura nel 2028. "Questo tizio non sarà più senatore dopo il 2028." Il vicegovernatore Austin Davis, altro possibile candidato, ha detto che Fetterman non ha capito il momento politico: "C'è un tempo e un luogo per la bipartisanship, ma non è questo".
Poche ore dopo il video, Fetterman ha provato a spegnere le voci sul suo futuro con una dichiarazione al Washington Sun. "Sono un democratico di sempre che vota in larga maggioranza con il suo partito e, se il Senato dovesse cambiare maggioranza a novembre, sarò comunque il 51esimo voto con cui mi sono candidato", ha detto. Il senatore ha spiegato che il suo intervento serviva a presentare McCormick "come un grande americano e un amico" e ha aggiunto: "Siamo in partiti diversi, ma siamo entrambi Team PA".
La comparsa alla convention si inserisce in mesi di speculazioni su un possibile cambio di casacca, che Fetterman ha sempre escluso. A luglio ha creato con McCormick un comitato di raccolta fondi congiunto, una mossa molto insolita tra senatori di partiti avversari che ha irritato i colleghi democratici. Fetterman ha anche indicato quale sarebbe la sua "linea rossa" per andarsene: se il partito adottasse ufficialmente una posizione contraria a Israele, come chiedono le sue voci più progressiste. Alcuni suoi ex collaboratori temono che il senatore possa lasciare proprio nel caso in cui i democratici conquistassero il Senato per un solo seggio, situazione che gli darebbe il massimo potere di condizionamento. Dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, Fetterman ha continuato a votare con i democratici sulle principali questioni ma ha smesso di partecipare alle riunioni del gruppo al Senato ed è diventato uno dei sostenitori più convinti della guerra americana contro l'Iran e del sostegno a Israele durante il conflitto a Gaza.
Il prezzo pagato nel suo Stato è alto. Circa il 69 per cento degli elettori democratici probabili della Pennsylvania ha un'opinione negativa di lui, secondo un sondaggio condotto il mese scorso dal New York Times, dal Philadelphia Inquirer e dalla Siena University. La maggioranza dei repubblicani della Pennsylvania, invece, ha ora un giudizio positivo del senatore, ospite fisso delle televisioni conservatrici dove critica le politiche del suo stesso partito. Il Working Families Party, formazione progressista alleata dei democratici, ha annunciato l'anno scorso che avrebbe cercato e sostenuto un avversario per sfidarlo alle primarie del 2028.
Un gruppo di ex collaboratori delusi ha minacciato la settimana scorsa di rendere pubbliche comunicazioni private in cui Fetterman esprimeva fastidio per i doveri quotidiani del lavoro di senatore. Gli ex dipendenti, che si sono presentati con un account anonimo su X, hanno detto che avrebbero iniziato a diffondere il materiale lunedì, con il rientro del Senato dalla pausa estiva.
Fetterman era stato eletto nel 2022 dopo aver avuto un ictus in piena campagna elettorale, nella corsa al Senato più contesa del paese. Poco dopo il giuramento si era ricoverato per sei settimane al Walter Reed National Military Medical Center, l'ospedale militare della zona di Washington, per curare una depressione. Ne era uscito parlando pubblicamente dell'importanza di chiedere aiuto. Dal 2024 ha però ridotto la sua presenza al Senato, partecipando raramente alle riunioni delle commissioni, ai voti e agli incontri con gli elettori. Oggi dice di essersi pentito di aver parlato apertamente della sua salute mentale e sostiene che le critiche per le assenze nascano proprio da lì.
