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Caffè, softball e picnic: come i socialisti americani reclutano nuovi militanti
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Caffè, softball e picnic: come i socialisti americani reclutano nuovi militanti

Le sezioni dei Democratic Socialists of America usano un calendario continuo di eventi sociali per trasformare i curiosi in militanti. A Brooklyn una "Red Card" premia sei azioni in 90 giorni.

I Democratic Socialists of America, l'organizzazione della sinistra socialista americana a cui è iscritto anche il sindaco di New York Zohran Mamdani, stanno reclutando nuovi militanti con caffè, partite di softball, picnic e serate di giochi da tavolo. Il Wall Street Journal ha raccontato come le sezioni locali del DSA abbiano trasformato la vita sociale in uno strumento di organizzazione politica, con un calendario di appuntamenti quasi ininterrotto.

A Brooklyn si tiene il "Coffee With Comrades", un caffè del sabato mattina nel giardino di un bar aperto anche ai curiosi. A Queensbridge Park si gioca a "socialist softball", con l'invito a portare il proprio guanto o a condividerlo con chi non ce l'ha. A Forest Park, nel quartiere di Woodhaven, altri militanti si sono ritrovati per un picnic "desi, afro e latino" in cui ognuno porta qualcosa da mangiare. La sera prima c'era stata una serata di giochi a Long Island City.

Il repertorio delle sezioni sparse nel Paese comprende grigliate, giornate al mare, gruppi di corsa, aperitivi, karaoke, serate di ballo, gruppi di lettura, circoli di studio marxista e serate di giochi dedicate ai diritti delle persone transgender e all'autodeterminazione sul proprio corpo. A New York, nel Lower East Side, si è tenuto perfino un "Socialist Speed Dating": nel volantino si leggeva che nell'era del "capitalismo di fine corsa" la vita sentimentale e sociale è sempre più controllata da aziende che puntano al profitto.

David Duhalde, iscritto di lungo corso e autore, ha detto al Wall Street Journal che il movimento ha occupato lo spazio lasciato vuoto da una società civile che si è ritirata, soprattutto per una generazione che cercava relazioni dopo l'isolamento della pandemia. Il DSA, ha spiegato, "svolge davvero una funzione sociale che sarebbe di una chiesa" ed è diventato "un modo per le persone di stare insieme". Duhalde gioca a basket con altri iscritti, si ritrova a cena con coppie di militanti e ha il telefono pieno di chat di gruppo del movimento.

Van Jones, analista democratico di area centrista e critico del movimento, aveva avvertito a giugno che i candidati del DSA erano pronti a strappare seggi ai moderati nei collegi democratici. La ragione, ha scritto su X, è che l'organizzazione ha costruito con pazienza un esercito di attivisti che vanno alle riunioni, si aiutano a vicenda, studiano insieme e solo dopo lavorano per portare gli elettori alle urne il giorno del voto.

La crescita degli ultimi anni, accelerata dall'elezione di Mamdani a sindaco di New York, ha spinto il movimento a organizzare questi appuntamenti in modo più sistematico. L'obiettivo è evitare che chi si iscrive in un momento di entusiasmo resti quello che internamente viene chiamato un "iscritto di carta", cioè un tesserato che non partecipa mai a nulla.

La sezione di New York ha sviluppato una propria applicazione per accompagnare i nuovi iscritti nei primi passi dentro l'organizzazione. A Brooklyn i militanti distribuiscono anche una "Red Card", un cartoncino delle dimensioni di un biglietto da visita con sei azioni da completare in novanta giorni: partecipare a un caffè o a una riunione di sezione, fare campagna porta a porta per un candidato, portare un amico. Per ogni azione completata si riceve un adesivo con una rosa rossa, il simbolo del movimento.

Il sistema prevede che ai caffè e agli eventi siano presenti i responsabili dell'accoglienza e i coordinatori dei gruppi di lavoro, così che il nuovo arrivato ritrovi una faccia conosciuta quando decide di impegnarsi in una campagna elettorale. I gruppi di lettura invernali funzionano nello stesso modo e sono spesso la porta d'ingresso al movimento.

Fuori da Washington, nella sezione della contea di Montgomery in Maryland, gli iscritti hanno organizzato una cena di gruppo in un ristorante palestinese e la distribuzione di Narcan, il farmaco che blocca le overdose da oppioidi, in un locale della scena musicale underground della capitale. La sezione della capitale organizza picnic, uscite in kayak sul fiume Potomac e merende a base di bubble tea e gelato.

Il modello si ripete anche sulla costa ovest. Il caucus comunista della sezione di East Bay, in California, evita la politica elettorale e si dedica all'organizzazione degli inquilini e ad altre attività di base, un lavoro lungo e spesso frustrante. Anche lì il gruppo sostiene attività che con la politica non c'entrano nulla, dall'arrampicata ai laboratori di artigianato, oltre al classico giro in un bar dopo la riunione.

L'organizzazione conta circa 120mila iscritti in tutto il Paese. La socialità serve a tenere insieme un ambiente politico che negli Stati Uniti è stato a lungo frammentato e senza una struttura stabile. Oggi il movimento si presenta come una comunità in cui chi entra in una stanza sa già che gli altri la pensano in modo simile. È lo stesso terreno su cui si sta muovendo la generazione di militanti che contesta la vecchia guardia del Partito Democratico nelle primarie.

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