Le sconfitte che preoccupano la Casa Bianca
Donald Trump si comporta come se fosse invulnerabile: segue gli impulsi del momento, senza curarsi dei precedenti o dei limiti al suo potere. Secondo un’analisi di Axios, però, i tribunali riescono sempre più spesso a fermarlo, alcuni candidati repubblicani stanno iniziando a prendere le distanze da lui e il consenso sta calando sempre di più. Non è una novità: il potere di un presidente al secondo mandato tende a ridursi con il tempo. Ma per Trump è una condizione nuova, che potrebbe farsi più difficile se i democratici conquistassero la maggioranza alla Camera nelle elezioni del 3 novembre.
È questo che preoccupa i suoi consiglieri, scrive Axios: quando si sente impotente, Trump tende ad assecondare i suoi impulsi peggiori. La decisione di escludere tre testate dalla Casa Bianca è arrivata dopo una serie di battute d’arresto. Il 16 settembre la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse contro la sua volontà, portandoli nella fascia tra il 3,75% e il 4%. Due giorni prima, la Corte Suprema aveva lasciato in vigore un’ordinanza che impedisce al servizio postale di applicare nuove restrizioni alle schede elettorali inviate per posta. Trump l’ha definita una grave sconfitta per i repubblicani e ha criticato anche i tre giudici da lui nominati. Il 15 settembre, il giudice federale Christopher Cooper ha bloccato un nuovo tentativo di aggiungere il nome del presidente al Kennedy Center.
Negli stessi giorni, la deputata repubblicana della Florida María Elvira Salazar ha diffuso uno spot elettorale bilingue, girato davanti alla Casa Bianca, nel quale sostiene che la stretta sull’immigrazione si sia spinta troppo oltre. Gli elettori ispanici che nel 2024 avevano votato per Trump, afferma, oggi "si sentono traditi". Intanto la benzina costa 1,24 dollari al gallone più di un anno fa e il gasolio ha raggiunto un prezzo record negli Stati Uniti.
A Message to President Trump on Immigration | María Elvira Salazar pic.twitter.com/memcf4jags
— María Elvira Salazar 🇺🇸 (@MaElviraSalazar) September 17, 2026
Il potere come gioco a somma zero
Secondo Axios, Trump pensa costantemente a come esercitare il potere e lo considera un gioco a somma zero, con un vincitore e uno sconfitto. Questa lettura aiuta a spiegare il bando alle testate giornalistiche a lui contrarie, i dazi sempre più impopolari, i bombardamenti sull’Iran, la demolizione dell’ala est della Casa Bianca e l’insistenza sulla costruzione della nuova sala da ballo. Ma vale anche per l’arco di trionfo che vorrebbe attrezzare con droni e postazioni per cecchini: presentare l’opera come necessaria alla sicurezza nazionale potrebbe rendere più difficile l’intervento dei tribunali e del Congresso.
Il rialzo dei tassi della Federal Reserve può però essere interpretato come un segnale di sfiducia nelle prospettive economiche da parte della Banca Centrale e potrebbe far salire il costo dei mutui. Il tasso medio sui prestiti trentennali ha già raggiunto il 6,95%, il livello più alto da diciannove mesi. I consiglieri descrivono Trump come generalmente di buon umore, ma alcuni ammettono in privato che si stia iniziando ad irritare troppo facilmente e che gli ottant’anni cominciano a farsi sentire. Ai vertici della Casa Bianca, invece, si minimizza: i rialzi dei tassi vengono attribuiti a Joe Biden, mentre l’insistenza sulla sala da ballo è trattata come un’eccentricità. "Niente allarmisti", ha detto a Marc Caputo di Axios un alto funzionario.
Le indagini e lo spettro di un terzo impeachment
I democratici intravedono, intanto, sempre di più la possibilità di conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e lasciano già capire che, in quel caso, intendono indagare sull'attuale Amministrazione e sugli affari della famiglia del presidente. Nel frattempo alcuni collaboratori stanno lasciando i loro incarichi, mentre resta incerto chi li sostituirà. Axios prevede che Trump concederà perdoni presidenziali ampi a chi resterà al suo fianco e a chi riterrà leale, per cercare di evitare una fuga su larga scala.
Trump, il primo presidente sottoposto due volte a impeachment, ha iniziato già l’anno scorso a prepararsi all’eventualità di un terzo procedimento di questo genere nel 2027 o nel 2028. Finché i repubblicani controlleranno il Senato, o comunque non ci saranno i due terzi dei voti necessari per rimuoverlo, si dice pronto allo scontro. "Il presidente sa contare fino a 67", ha detto a Caputo un suo consigliere di lunga data, riferendosi ai voti necessari per una condanna in Senato.
La maggior parte degli esponenti repubblicani al Congresso continua a garantirgli lealtà, o almeno il silenzio, perché lo teme visto la presa che l'attuale presidente ha ancora sulla base elettorale del proprio partito. Ma la verità è che democratici, giudici, critici e perfino alcuni esponenti del suo partito si sentono sempre più liberi di contrastarlo e cominciano a pensare a ciò che verrà dopo di lui.
