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Bernie Sanders intende vietare la super intelligenza artificiale
Bernie Sanders e Ro Khanna discutono del futuro dell’intelligenza artificiale alla Stanford University, il 20 febbraio 2026. Credito: Anders Eidesvik / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0, foto ritagliata.
Politica interna 2 min di lettura

Bernie Sanders intende vietare la super intelligenza artificiale

La proposta del senatore progressista prevede anche una pausa nello sviluppo dei sistemi più avanzati. Tra i democratici c’è anche chi punta a limitare l’accesso della Cina ai chip americani.

Il senatore progressista indipendente del Vermont Bernie Sanders e il deputato democratico del Texas Greg Casar hanno presentato ufficialmente mercoledì una proposta di legge per vietare lo sviluppo della super intelligenza artificiale. Il testo prevede inoltre una sospensione dello sviluppo dei sistemi più avanzati finché un nuovo Dipartimento per l’Intelligenza Artificiale, con rango ministeriale all'interno dell'Amministrazione, non avrà stabilito le regole di sicurezza. La proposta, chiamata Ban Artificial Superintelligence Act, era stata annunciata il 3 settembre. Definisce super intelligente un sistema capace di eguagliare o superare le capacità cognitive umane in un’ampia gamma di ambiti e impegna gli Stati Uniti a cercare accordi internazionali per impedirne lo sviluppo anche all’estero.

"So che potrei essere definito un allarmista per aver presentato questa legge", ha detto Sanders durante una conferenza telefonica con i giornalisti. "Ma preferisco essere chiamato allarmista che essere un padre e un nonno addormentato al volante." Secondo il senatore, il Congresso deve intervenire subito:

"Non possiamo restare a guardare e aspettare che l’intelligenza artificiale avanzata provochi il prossimo 11 settembre o la prossima Chernobyl".

Casar ha sostenuto che gli Stati Uniti non possono aspettare un accordo internazionale prima di fermare sul proprio territorio gli sviluppi che considera pericolosi. "La Cina addestra i suoi modelli a partire da quelli americani. Fermare lo sviluppo pericoloso dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti rallenterà quindi i progressi pericolosi anche in Cina", ha detto. L’obiettivo della legge, ha aggiunto, è "fermare la corsa verso il disastro".

Le altre strade dei democratici

Lo stesso giorno, i senatori democratici Elizabeth Warren, Chuck Schumer, Andy Kim ed Elissa Slotkin hanno proposto un’altra strada: restringere l’accesso dei Paesi stranieri alle tecnologie statunitensi per l’intelligenza artificiale. "Trump deve tracciare una linea netta: non può allentare i controlli sulle esportazioni e consentire alla Cina di ottenere più facilmente i chip avanzati e le apparecchiature necessarie a produrli, di cui ha bisogno per colmare il divario con gli Stati Uniti", ha detto Schumer, sollecitando l’approvazione di una proposta di legge bipartisan. Per illeader della minoranza democratica al Senato, chiedere una pausa nella ricerca sull’intelligenza artificiale e voler mantenere il primato americano nel settore "non sono affatto in contraddizione".

Anche tra i progressisti restano differenze. Warren si è espressa a favore di una pausa nello sviluppo dell’intelligenza artificiale avanzata, senza però appoggiare il divieto della super intelligenza proposto da Sanders. Le posizioni divergono anche tra i possibili candidati alle primarie democratiche del 2028: diversi di loro non hanno aderito alla richiesta di una sospensione.

L’ex sindaco di Chicago Rahm Emanuel aveva osservato ad Axios: "Una pausa va bene, ma poi?". Il deputato californiano Ro Khanna, esponente dell’ala progressista che ha chiesto di vietare i sistemi capaci di migliorarsi autonomamente, ha invece convocato per mercoledì un’audizione virtuale per promuovere un accordo tra Stati Uniti e Cina sul ritmo dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Le diverse iniziative arrivano alla vigilia dell’incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. L’intelligenza artificiale dovrebbe essere tra i temi principali dei colloqui, nei quali i due Paesi potrebbero discutere come gestire i rischi comuni. Trump sostiene che gli Stati Uniti debbano conservare il vantaggio sulla Cina e ha avvertito che, nella corsa all’intelligenza artificiale, "chi vince, vince". Secondo Axios, le proposte su cui i democratici del Congresso sceglieranno di puntare potrebbero diventare anche un tema delle elezioni di metà mandato di novembre.

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