Trump inaugura la biblioteca di Theodore Roosevelt e si paragona a lui
Il museo da 450 milioni apre nelle Badlands del North Dakota. Trump ci è arrivato con il primo volo dell'Air Force One regalato dal Qatar. Per gli storici i due non potrebbero essere più diversi.
Il presidente Donald Trump ha inaugurato mercoledì 1 luglio la biblioteca presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt a Medora, un paese di 120 abitanti nelle Badlands del North Dakota. La struttura, costata 450 milioni di dollari, aprirà al pubblico sabato 4 luglio, in coincidenza con le celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione di indipendenza. Per il viaggio il presidente ha volato per la prima volta sul nuovo Air Force One, il Boeing 747 regalato agli Stati Uniti dal Qatar e criticato da entrambi i partiti per i costi della ristrutturazione e per l'accettazione di un aereo di lusso da un governo straniero.
Le biblioteche presidenziali sono musei e archivi che raccontano la vita e l'eredità dei presidenti americani. Quella di Roosevelt, presidente dal 1901 al 1909, sorge accanto al parco nazionale che porta il suo nome, nella regione dove il 26° presidente visse come allevatore negli anni Ottanta dell'Ottocento, dopo che la moglie e la madre erano morte a poche ore di distanza nello stesso giorno. Roosevelt disse in seguito che non sarebbe mai diventato presidente senza l'esperienza in North Dakota.
Trump è arrivato a Medora a bordo di un treno dipinto di rosso, bianco e blu e il suo corteo è stato scortato da figuranti a cavallo vestiti da Rough Riders, il reggimento di cavalleria volontaria che Roosevelt guidò nel 1898 durante la guerra ispano-americana. Il presidente ha poi parlato per oltre un'ora in un anfiteatro all'aperto, sotto un caldo intenso: più di una decina di spettatori sono stati soccorsi dopo essere svenuti.
A memorable day in North Dakota. We were honored to welcome President Donald J. Trump and Secretary Doug Burgum to Medora—the place that shaped Theodore Roosevelt. pic.twitter.com/1SlaoAP4Yg
— Theodore Roosevelt Presidential Library (@TRPresLibrary) July 1, 2026
Durante la visita al museo Trump ha parlato con una versione di Roosevelt ricreata con l'intelligenza artificiale e le ha chiesto se considerasse il canale di Panama, la cui costruzione fu avviata dalla sua amministrazione, il suo più grande successo. Il Roosevelt digitale ha risposto di misurare "il mio lavoro più grande dalle vite migliorate". Raccontando poi l'episodio dal palco, Trump ha detto di aver avuto "una conversazione con Theodore Roosevelt", una frase che ha creato confusione online tra chi non sapeva dell'installazione.
Nel discorso il presidente ha elogiato Roosevelt definendolo "un grande he-man", espressione inglese per un uomo dalla virilità esibita. "Ha avuto una vita pazzesca", ha detto, "non voleva stare tranquillo, voleva essere grande". Trump ha consegnato al museo la Medal of Honor di Roosevelt, la più alta onorificenza militare americana, finora custodita alla Casa Bianca, e ha scherzato dicendo di volerne assegnare una a sé stesso. Ha anche annunciato che costruirà il proprio museo presidenziale a Miami, mentre la sua voce sarà diffusa nella sala dedicata a "L'uomo nell'arena", il celebre discorso di Roosevelt del 1910.
Il Segretario agli Interni Doug Burgum, ex governatore del North Dakota che ha promosso il progetto fin dal 2019, ha detto a Fox News che "i paralleli tra Theodore Roosevelt e il presidente Trump continuano ad aumentare sempre di più", ricordando che Roosevelt era presidente al 125° anniversario degli Stati Uniti e Trump lo è al 250°. Il parlamento statale ha stanziato un fondo da 50 milioni di dollari per la gestione della biblioteca, mentre le donazioni private hanno raggiunto circa 354 milioni: tra i finanziatori ci sono il petroliere Harold Hamm, la famiglia Walton, proprietaria di Walmart, il fondatore del fondo Citadel Kenneth Griffin e lo stesso Burgum. Trump ha annunciato un contributo di 750.000 dollari dal National Endowment for the Humanities, l'agenzia federale che finanzia gli studi umanistici, per il primo anno di attività.
.@POTUS has arrived!
— Secretary Doug Burgum (@SecretaryBurgum) July 1, 2026
Looking forward to showing him the @TRPresLibrary! pic.twitter.com/opRPhO5YKM
Gli storici contestano il paragone. Timothy Naftali, storico della presidenza alla Columbia University, ha detto al Washington Post che "i due uomini non sarebbero stati affatto in sintonia": Roosevelt protesse 230 milioni di acri di terre pubbliche, circa 93 milioni di ettari, e creò il servizio forestale federale, mentre l'amministrazione Trump ha rimosso le protezioni da decine di milioni di acri per aprirli a sviluppo, taglio del legname e attività minerarie. Naftali ha citato anche la regolamentazione federale di cibi e farmaci introdotta da Roosevelt, che l'amministrazione attuale vuole smontare ridimensionando la Food and Drug Administration, l'agenzia che vigila su alimenti e medicinali. Lo storico ha ricordato inoltre che Roosevelt, quando mediò la pace tra Russia e Giappone vincendo il premio Nobel, non chiese diritti minerari o territori, una richiesta che Trump ha invece avanzato più volte nei conflitti in cui è stato coinvolto.
Douglas Brinkley, storico e autore di una biografia di Roosevelt, ha detto al New York Times che i due "non potrebbero essere più diversi" e che Trump, pur parlando circondato dalle Badlands tanto amate da Roosevelt, non ha dedicato quasi nulla alla sua eredità ambientalista: lo ha definito "il presidente meno attratto dalla vita all'aria aperta che la nostra nazione abbia mai prodotto". Alla cerimonia Trump ha chiamato chi si oppone alle trivellazioni petrolifere "folli dell'ambiente" ("environmental lunatics") e ha indicato nel canale di Panama, più che nei parchi nazionali, il vero successo di Roosevelt.
Il presidente ha anche attaccato i democratici e in particolare i socialisti-democratici vincitori di diverse primarie recenti ("non lasceremo che i comunisti si mettano sulla nostra strada"), come aveva già fatto pochi giorni prima davanti a una platea di conservatori religiosi. Venerdì Trump sarà a Mount Rushmore, in South Dakota, per i fuochi d'artificio della vigilia e sabato guiderà le celebrazioni sul National Mall di Washington.