Talarico attacca Paxton sulla corruzione dopo le foto della vacanza in Islanda con l'amante
Fotografato in Islanda con l'amante mentre la campagna entra nel vivo, Paxton viene attaccato da Talarico su corruzione e carovita, non sul tradimento. Sondaggi in parità
Ken Paxton, il candidato repubblicano al Senato in Texas, è stato fotografato in vacanza a Reykjavik con la donna con cui ha una relazione, proprio mentre la campagna elettorale entra nel vivo. Il rivale democratico James Talarico ha subito sfruttato la notizia, ma ha evitato il terreno sentimentale per attaccarlo su corruzione e costo della vita.
Il Daily Mail ha pubblicato foto e un video che mostrano Paxton, procuratore generale del Texas, mentre parte da Washington per l'Islanda insieme a Tracy Duhon, la donna con cui il tabloid britannico aveva rivelato una relazione a settembre. I due si erano conosciuti al derby ippico del Kentucky nel maggio 2024. Paxton, 63 anni, è separato dalla moglie e la sua causa di divorzio non è ancora conclusa, ma questo non ha impedito al giornale di titolare "repubblicano texano sposato ripreso in un video con l'amante".
Talarico ha condiviso l'articolo sui social spostando l'attenzione sulla ricchezza del rivale. "Ken Paxton è stato messo in stato d'accusa per aver preso tangenti dai donatori", ha scritto. "È diventato multimilionario con uno stipendio pubblico. Si concede lussuose vacanze in Islanda mentre i texani non riescono a permettersi l'essenziale. Ken Paxton non serve noi, serve se stesso." Il candidato democratico non ha fatto alcun riferimento alla vita privata dell'avversario.
L'accusa di corruzione richiama la messa in stato d'accusa che Paxton subì nel 2023, una procedura politica e non penale con cui l'assemblea di uno Stato può rimuovere un funzionario. La Camera del Texas lo mise sotto accusa per corruzione, abuso di potere e altri illeciti, ma il Senato statale lo assolse e Paxton restò in carica. Prima ancora era stato arrestato e incriminato per frode sui titoli finanziari, accuse poi cadute.
Lo scontro arriva mentre i due candidati sono appaiati. Un sondaggio del New York Times con l'istituto Siena li dà entrambi al 47 per cento tra gli elettori texani. La maggioranza attribuisce a Talarico, ex insegnante e seminarista presbiteriano, "buon carattere" e "i valori morali giusti"; per Paxton lo pensano meno di quattro elettori su dieci. È una corsa che può pesare sul controllo del Senato, dove le previsioni restano incerte.
La moglie di Paxton, Angela, senatrice statale, ha chiesto il divorzio l'anno scorso citando "motivi biblici". I due si erano sposati nel 1986 dopo essersi conosciuti da studenti alla Baylor University, un ateneo battista in Texas, e hanno quattro figli ormai adulti.
La domanda che i democratici si pongono è se gli elettori del 2026 diano ancora peso alle relazioni extraconiugali di un politico. La prova che gli scandali sentimentali non bastano l'ha data la primaria repubblicana di maggio: il senatore uscente John Cornyn spese oltre 80 milioni di dollari in pubblicità, colpì Paxton con spot che lo definivano "traditore della moglie" e diffuse la notizia del divorzio, eppure perse nettamente. Brendan Steinhauser, stratega repubblicano in Texas, ha spiegato al New York Times che gli elettori hanno mostrato di non curarsi della vita privata dei candidati e di volere "un combattente", pronti a chiudere un occhio sull'adulterio se serve al proprio partito.
Il lavoro di Cornyn potrebbe però tornare utile a Talarico. Matt Angle, che guida il Lone Star Project, un comitato politico democratico, ha detto che Cornyn ha esposto la corruzione di Paxton ai texani più di quanto abbia mai fatto un democratico.
I repubblicani cercano di dipingere Talarico come debole ed estremista, chiamandolo "Low T Talarico", un soprannome che ne mette in dubbio la mascolinità giocando sul basso testosterone. Uno spot ha montato spezzoni in cui il candidato afferma che "Dio è non binario" e che esistono molti più di due generi. In un discorso alla convention repubblicana del Texas, a metà giugno, Paxton lo ha definito "il democratico più radicale nella storia del nostro Stato" e una minaccia per i texani.
La strategia però per ora non sembra pagare. Nel sondaggio del New York Times il 50 per cento degli intervistati giudica Paxton "troppo estremista", contro il 43 per cento che dice lo stesso di Talarico. Tra gli elettori indipendenti, quelli decisivi per tenere il seggio ai repubblicani, un rilevamento dell'Università del Texas assegna a Talarico un vantaggio schiacciante, 40 per cento contro 12. Il democratico ha lanciato questa settimana uno spot incentrato sul carovita, in cui si mostra mentre carica la spesa su un pick-up promettendo di combattere la corruzione e continuare a battersi per abbassare i costi.