Nate Silver dà ai Dem l'85-90% di riprendersi la Camera

Il giornalista dei dati ritiene che i mercati delle previsioni sottovalutino il partito. Per il Senato la corsa resta più incerta, attorno al 40-45%.

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Nate Silver dà ai Dem l'85-90% di riprendersi la Camera
World Poker Tour, 2023, Flickr, CC BY-ND 2.0

Nate Silver dà ai democratici tra l'85 e il 90% di probabilità di riconquistare la Camera dei rappresentanti alle elezioni di metà mandato del 2026, quelle che a metà della presidenza rinnovano il Congresso. È una stima più alta di quella dei mercati delle previsioni, le piattaforme dove si scommette sull'esito di eventi futuri e dove i prezzi indicano la probabilità attribuita a ciascun risultato.

Silver, uno dei più famosi analisti di dati elettorali negli Stati Uniti, ha spiegato le sue previsioni in un'intervista all'All-In Podcast lunedì. I mercati danno i democratici all'80-85% di riprendersi la Camera e al 40-45% di conquistare il Senato. Silver li considera valori ragionevoli, ma ritiene che per la Camera siano un po' bassi.

Per la Camera, ha detto, tutti gli elementi vanno nella stessa direzione. I democratici corrono contro un presidente molto impopolare e di fronte a un'economia che genera ansia negli elettori. A favore della sinistra giocano anche la guerra con l'Iran avviata dal presidente Trump, la storia che vede il partito del presidente andare male alle elezioni di metà mandato e una reazione contro chi è al potere, visibile sia negli Stati Uniti sia all'estero.

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I repubblicani contano su un vantaggio dal ridisegno dei collegi elettorali, l'operazione con cui si ritracciano i confini dei distretti da cui escono i deputati. Silver stima che da questa partita il partito possa guadagnare tra i 10 e i 16 seggi. Lunedì la Corte suprema del Colorado ha respinto tre quesiti referendari sostenuti dai democratici che avrebbero assegnato loro diversi collegi. Pur con questo aiuto, ha detto Silver, i repubblicani si trovano comunque a remare controcorrente.

Sul fronte del voto, la Corte suprema federale ha dato torto al presidente sulle schede inviate per posta. I giudici hanno stabilito che gli Stati possono continuare a conteggiare i voti arrivati dopo l'Election Day, il giorno delle elezioni, purché spediti entro quella data. È una delle decisioni con cui la Corte ha tutelato il voto postale. Trump ha chiesto l'obbligo di un documento d'identità per votare e una stretta sul voto per corrispondenza.

Il Senato resta una partita molto più incerta. Silver ritiene che i democratici stiano correndo un rischio inutile puntando su Graham Platner nella corsa in Maine, un candidato finito al centro di scandali. È uno Stato che, ha detto, nella gran parte degli anni dovrebbe essere una vittoria facile per il partito.

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