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Trump di nuovo all'attacco dei media: nel mirino NBC News e i sondaggi
Donald Trump durante un'intervista con Kristen Welker a Custer Farms, Eau Claire, Wisconsin, il 5 giugno 2026. Credito: Joyce N. Boghosian / The White House — opera del governo degli Stati Uniti, pubblico dominio.
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Trump di nuovo all'attacco dei media: nel mirino NBC News e i sondaggi

Trump chiede alla FCC di punire la giornalista Kristen Welker di NBC News per aver parlato di "risultati misti" nei suoi endorsement e di indagare sui "sondaggi falsi". Ma l'agenzia federale non ha il potere di sanzionare i giornalisti per le loro opinioni.

Donald Trump ha alzato nuovamente il tiro contro la stampa americana. In una serie di post pubblicati ieri mattina su Truth Social, il presidente ha chiesto alla Federal Communications Commission (FCC), l'agenzia federale che assegna e vigila sulle licenze radiotelevisive, di punire una delle giornaliste più note della NBC News e di intervenire contro i sondaggi diffusi dai media, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato di novembre.

Il bersaglio principale è Kristen Welker, conduttrice del programma di approfondimento politico "Meet the Press". Parlando a WRC-TV, l'emittente affiliata a NBC News di Washington, Welker aveva detto che Trump "peserà molto sul risultato dei repubblicani in queste midterm" e aveva ricordato che i candidati da lui sostenuti nelle primarie avevano ottenuto "risultati misti". La giornalista aveva anche ricordato il successo recente di Darline Graham, nominata ad interim al Senato dopo la morte, a luglio, del fratello Lindsey e vincitrice martedì, con l'appoggio del presidente, del ballottaggio delle primarie repubblicane in South Carolina per quel seggio.

Trump ha reagito definendo Welker la "conduttrice impopolare" del "fu grande Meet the Press" e sostenendo che i candidati da lui appoggiati avrebbero vinto tra il 98% e il 100% delle volte. "A causa di questa inesattezza intenzionale, sarà segnalata alla FCC per un richiamo o una punizione", ha scritto il presidente, chiedendosi "come si possa permettere a qualcuno di dire una cosa simile usando frequenze pubbliche concesse gratuitamente".

In realtà, quest'anno una serie di candidati sostenuti da Trump ha perso le rispettive primarie o elezioni speciali. NBC News ha subito difeso Welker, premiata nel corso della sua carriera ed elogiata da esponenti di entrambi gli schieramenti per la moderazione del dibattito presidenziale del 2020 tra Trump e Joe Biden. "Kristen è una delle migliori del settore e le siamo accanto", ha dichiarato all'AFP un portavoce della rete.

I rapporti tra Trump e Welker sono tesi da tempo. A giugno il presidente aveva interrotto bruscamente un'intervista con la giornalista, alzandosi e lasciando la stanza dopo un acceso scambio sulla sua tesi secondo cui le primarie per il governatore della California sarebbero state truccate. "O sei disonesta o sei stupida", le aveva detto prima di andarsene.

Nel mirino anche i sondaggi

Nella stessa serie di post Trump ha attaccato anche le rilevazioni demoscopiche. "I sondaggi falsi usati dai nostri media corrotti sono fuori controllo, e bisogna fare qualcosa. FCC vieni in soccorso!", ha scritto. Diversi sondaggi recenti gli attribuiscono il livello di gradimento più basso dei suoi due mandati. L'ultima rilevazione Reuters/Ipsos lo colloca al 33%, mentre il sostegno alla guerra in Iran è sceso al 31% e il prezzo della benzina è salito da meno di 3 a oltre 4 dollari al gallone dall'inizio del conflitto.

La FCC, tuttavia, non ha alcuna autorità sugli istituti demoscopici e sulle università che realizzano i sondaggi, nè può esercitare un controllo analogo sulle televisioni via cavo o sulla carta stampata. In settimana Trump aveva attaccato anche la giornalista Maggie Haberman del New York Times, definendola una "stalker" per aver rivelato che il presidente salterà la cerimonia di Ground Zero per il venticinquesimo anniversario dell'11 settembre. Trump andrà invece al Pentagono, dove sarà l'oratore principale, mentre al memoriale di New York i politici non possono tenere discorsi dal 2012.

Lo scontro con le emittenti finisce in tribunale

L'offensiva contro i media sgraditi va avanti da mesi. Trump ha fatto causa a diversi giornali, tra cui il Wall Street Journal e il New York Times, e ha disposto tagli ai finanziamenti federali per i media pubblici. Nel frattempo la FCC, guidata da Brendan Carr, ha aumentato la pressione sulle emittenti.

"Spero che il presidente Brendan Carr e le brave persone della sua Commissione prendano molto sul serio questa minaccia al nostro Paese", ha scritto Trump ieri. Diverse grandi emittenti hanno però portato la FCC in tribunale, sostenendo che queste pressioni costituiscano una forma di ritorsione politica incompatibile con il Primo Emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di parola e di stampa.

L'Amministrazione, però, non può revocare una licenza alla NBC News nel suo complesso: la FCC concede infatti le licenze alle singole stazioni che utilizzano lo spettro radiotelevisivo, non ai network nazionali. Può intervenire, quindi, solo sulle emittenti locali soggette alla sua giurisdizione, comprese quelle possedute da NBC Universal, ma soltanto nei limiti previsti dalla legge. La stessa Commissione sottolinea inoltre che il Primo Emendamento e il Communications Act limitano fortemente la sua possibilità di intervenire sui contenuti editoriali.

Anche per questo i margini per punire direttamente Welker sono molto ridotti. La FCC precisa sul proprio sito di non poter "impedire la trasmissione di alcun punto di vista". Secondo un paper pubblicato nel 2025 dallo Yale Journal on Regulation, la Corte Suprema ha di recente ribadito che la legge americana "non conferisce alla FCC il potere di vietare i discorsi controversi".

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