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Darline Graham vince il ballottaggio in South Carolina e ferma la serie di sconfitte di Trump
Darline Graham, X, 2026
Elezioni 17 min di lettura

Darline Graham vince il ballottaggio in South Carolina e ferma la serie di sconfitte di Trump

La sorella del senatore Lindsey Graham ha battuto il deputato Ralph Norman 52 a 48. In Oklahoma anche Mike Mazzei, il candidato del presidente, ha vinto la primaria per governatore.

La senatrice Darline Graham ha vinto il ballottaggio delle primarie repubblicane in South Carolina con il 52% dei voti contro il 48% del deputato Ralph Norman, con il 99% delle schede scrutinate. È la vittoria che il presidente Donald Trump cercava da settimane, dopo una lunga serie di candidati da lui sostenuti battuti alle primarie. Il seggio in gioco è quello del fratello di Graham, il senatore Lindsey Graham, morto l'11 luglio a 71 anni per una dissezione aortica.

In South Carolina, come in molti Stati del Sud, chi non supera il 50% dei voti alla primaria non ottiene la candidatura: i due più votati tornano alle urne due settimane dopo per un ballottaggio (in inglese runoff). L'11 agosto Darline Graham era arrivata prima con circa il 32%, Norman secondo con circa il 25%, davanti al deputato Russell Fry e all'ex governatore Mark Sanford.

Ballottaggio repubblicano · South Carolina

Darline Graham vince per 18.000 voti il ballottaggio per il seggio al Senato del fratello Lindsey

L’Associated Press assegna alla senatrice uscente Darline Graham la candidatura repubblicana con 18.069 voti di vantaggio, poco meno di cinque punti, sul deputato federale Ralph Norman, con il 99 per cento delle schede scrutinate. Graham occupa il seggio lasciato dal fratello Lindsey Graham, morto a luglio, ed è sostenuta da Donald Trump: a novembre parte favorita nell’elezione speciale in uno stato solidamente repubblicano.

Darline Graham 52,4%
Senatrice uscente · 193.396 voti
Ralph Norman 47,6%
Deputato federale per il quinto distretto · 175.327 voti
368.723 voti conteggiati 99% scrutinato
Graham in vantaggio Norman in vantaggio
Columbia Charleston Greenville Rock Hill Margine in voti 15.000 5.000 1.000

Norman è primo in 12 contee su 46, tutte nell’angolo nordoccidentale dello stato: l’Upstate attorno a Greenville, dove guadagna 17.043 voti, e la contea di York, cuore del suo distretto. Graham vince le altre 34 e recupera quasi tutto sulla costa: nella sola contea di Horry, quella di Myrtle Beach, prende 16.841 voti più di lui.

Fonte Associated Press, dati raccolti dal New York Times, aggiornati alle 4:57 italiane del 26 agosto 2026 con lo scrutinio al 99 per cento. Ballottaggio delle primarie repubblicane del 25 agosto 2026 per l’elezione speciale al Senato in South Carolina.

Graham ha 62 anni e non è mai stata eletta a nessuna carica pubblica. Ha diretto la Commissione per i ciechi del South Carolina e a luglio è stata nominata senatrice dal governatore repubblicano Henry McMaster su indicazione di Trump, a seguito della morte del fratello. È la prima donna a rappresentare il South Carolina al Senato. Ora punta al mandato pieno di sei anni, che scade nel 2033.

Trump si è esposto per lei più che per qualsiasi altro candidato repubblicano quest'anno. Venerdì è andato di persona a un comizio a Myrtle Beach, lunedì ha tenuto un comizio telefonico e nei giorni precedenti ha pubblicato una serie di messaggi di sostegno su Truth Social. "Le ho chiesto io di farlo, sono stato io a farla entrare in tutto questo", ha detto ai sostenitori collegati lunedì sera. "Devo assicurarmi che ce la faccia, perché non ci sarà nessuno migliore di lei."

MAGA Inc., il comitato che raccoglie fondi senza limiti di spesa a sostegno del presidente, ha messo più di 825mila dollari in telefonate e messaggi agli elettori repubblicani nel fine settimana, la prima volta quest'anno che la macchina politica di Trump attinge alle sue riserve, che superano i 400 milioni di dollari. Nelle due settimane di campagna per il ballottaggio Graham e i gruppi che la sostenevano hanno speso più di 7 milioni di dollari in spot televisivi, contro i 2 milioni del suo avversario, secondo la società di rilevazione AdImpact. I conti depositati fino al 5 agosto raccontano una campagna povera di donazioni: Graham aveva raccolto meno di 350mila dollari, Norman poco più di 900mila, di cui 400mila prestati da lui stesso.

I soldi e il comizio si sono visti nei risultati per contea. Graham ha stravinto nella contea di Horry, quella di Myrtle Beach dove il presidente era andato a fare campagna e ha tenuto in tutta la parte orientale dello Stato, compresa la contea di Charleston. Norman ha vinto solo nelle contee nordoccidentali intorno al suo collegio, tra cui Greenville, la zona più conservatrice dello Stato e quella che lo aveva portato al secondo posto due settimane fa.

La candidatura di Graham aveva diviso i repubblicani dello Stato, con diversi comitati di contea e attivisti locali schierati con Norman. Molti elettori consideravano una forma di nepotismo il passaggio del seggio dal fratello alla sorella e le contestavano l'assenza di qualsiasi esperienza politica. La settimana scorsa, in un dibattito televisivo, alla domanda se Taiwan e il Mar Cinese Meridionale fossero questioni di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti aveva risposto che la sicurezza nazionale non è il suo campo, pur dicendosi a favore delle forze armate. I registri elettorali dello Stato mostrano inoltre che non ha votato né alle primarie presidenziali del 2024 né alle presidenziali del 2016. Sanford, che di solito non fa endorsement, aveva appoggiato Norman dicendo che la posta in gioco era troppo alta per restare fuori.

Graham ha risposto alle critiche rivendicando la propria estraneità alla politica. "Ora i critici dicono che non dovrei candidarmi al Senato. Dicono che non sono una politica. Sapete cosa rispondo? Colpevole", ha detto al comizio di Myrtle Beach, ricordando che neanche Trump era stato eletto a una carica pubblica prima di diventare presidente. Martedì sera, davanti ai sostenitori riuniti a Columbia, ha detto che il South Carolina è "davvero terra di Trump" e ha definito il sostegno del presidente decisivo per la sua vittoria.

Norman, 73 anni, deputato dal 2017 e membro del gruppo più conservatore della Camera, ha ammesso la sconfitta a Rock Hill dicendo che non avrebbe potuto fare niente di diverso, ma si è lamentato della scelta del presidente di schierarsi. "Le sue politiche sono buone. Non ho mai capito perché si sia messo in questa corsa", ha detto, mentre i suoi sostenitori fischiavano.

Il fratello aveva lasciato una eredità elettorale complicata. Lindsey Graham aveva vinto la primaria di giugno con il 56% dei voti, un risultato basso per chi era senatore da quattro mandati, raggiunto solo dopo che lui e i suoi alleati avevano speso più di 18 milioni di dollari. Una parte della base più fedele a Trump non gli aveva mai perdonato il sostegno alla riforma dell'immigrazione e ai rivali del presidente nelle primarie del 2016, al punto che nel 2023 era stato fischiato sul palco di un comizio del presidente vicino alla sua città.

Trump ha vinto anche il secondo ballottaggio della serata, in Oklahoma, dove l'ex senatore statale Mike Mazzei si è imposto sul procuratore generale dello Stato Gentner Drummond nella primaria repubblicana per il governatore, con un vantaggio inferiore al mezzo punto percentuale quando l'agenzia Associated Press ha assegnato la corsa. A giugno, in un campo di nove candidati, Drummond era arrivato primo con il 26,25% e Mazzei secondo con il 25,97%.

A dividere i repubblicani dello Stato è stato un impianto per la lavorazione dell'alluminio da 4 miliardi di dollari finanziato da una società degli Emirati Arabi Uniti, un progetto a cui Trump tiene molto. Molti abitanti dell'Oklahoma sono contrari per la proprietà straniera e per i consumi di elettricità che l'impianto comporta e Drummond aveva fatto ricorso per bloccarlo. Mazzei era passato dalla contrarietà al sostegno poche settimane prima della primaria di giugno e il presidente lo aveva appoggiato su Truth Social lo stesso giorno. Nel video registrato per il ballottaggio Trump lo aveva definito un "repubblicano finto" e aveva attaccato l'avversario chiamandolo "un RINO totale", la sigla con cui negli Stati Uniti si accusa qualcuno di essere repubblicano solo di nome.

Mazzei, che guida una società di consulenza finanziaria, ha promesso di eliminare l'imposta sul reddito dello Stato in sei anni e di abolire l'imposta sugli immobili per chi ha più di 65 anni. Ha finanziato quasi da solo la propria campagna, prestandole più di 11 milioni di dollari a fronte di circa 1,4 milioni raccolti dai donatori. A novembre sfiderà la deputata statale democratica Cyndi Munson in uno Stato che Trump ha vinto nel 2024 con il 66% dei voti.

Le due vittorie interrompono una serie di sconfitte che aveva incrinato il controllo del presidente sul partito. I candidati che aveva sostenuto sono stati battuti in almeno dieci primarie quest'anno, sei solo ad agosto, con risultati pesanti in Iowa, Georgia, Tennessee, Florida e Wyoming. In Michigan Amir Hassan ha perso contro Tom Smith, un avversario che aveva già chiuso la propria campagna. Secondo un conteggio della CNN, quelle dieci sconfitte sono tante quante quelle del 2018, del 2020 e del 2024 messe insieme, mentre nel 2022 i candidati sostenuti dall'allora ex presidente sconfitti alle primarie erano stati dodici. Domenica Trump aveva difeso il proprio bilancio scrivendo su Truth Social che il suo sostegno resta potente come sempre e che per i candidati battuti era quasi impossibile vincere, ma si era sentito in obbligo di appoggiarli.

Jordan Ragusa, professore di scienze politiche al College of Charleston, ha detto al Wall Street Journal che il risultato del South Carolina conferma il peso del presidente dentro il partito e che, nonostante qualche segnale di indebolimento, resta lui a decidere chi vince nelle competizioni repubblicane. Anche quando i suoi candidati perdono, del resto, a vincere sono quasi sempre altri politici che si dichiarano trumpiani.

Martedì si votava anche in Georgia, dove l'ex presidente del consiglio scolastico della contea di Gwinnett, Everton Blair Jr., si è imposto nel ballottaggio dell'elezione suppletiva per il seggio alla Camera del deputato democratico David Scott, morto in aprile a 80 anni dopo dodici mandati. Blair ha battuto Marcye Scott, figlia del deputato, e resterà in carica solo fino a gennaio: non si candida per il mandato pieno, per cui i democratici hanno scelto la deputata statale Jasmine Clark. Con il suo arrivo e con quello di Aisha Wahab, che la settimana scorsa ha vinto la suppletiva per il seggio californiano dell'ex deputato Eric Swalwell, la maggioranza repubblicana alla Camera scende a quattro seggi (oggi i repubblicani sono 218 e i democratici 212).

A novembre Graham sfiderà la democratica Annie Andrews, pediatra di Charleston e attivista per il controllo delle armi, in uno Stato che non elegge un senatore democratico dal 1998 e che Trump ha vinto nel 2024 con oltre 18 punti di vantaggio. Decision Desk HQ, l'istituto che raccoglie e analizza i risultati elettorali americani, considera il seggio probabilmente repubblicano.

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Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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