Trump al telefono con Netanyahu sul Libano: "Sei un fottuto pazzo"

Lo scoop di Axios. Il presidente americano avrebbe attaccato il primo ministro israeliano per le operazioni in Libano che rischiavano di far saltare i negoziati con l'Iran.

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Trump al telefono con Netanyahu sul Libano: "Sei un fottuto pazzo"
Official White House Photo by Daniel Torok

Il presidente Donald Trump avrebbe attaccato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una telefonata di lunedì 1° giugno carica di insulti per l'escalation militare israeliana in Libano. Lo scrive in uno scoop la testata Axios, che ha sentito due funzionari americani e una terza fonte informata sulla telefonata. Trump avrebbe definito "pazzo" il primo ministro israeliano lo avrebbe accusato di ingratitudine e gli avrebbe imposto di rinunciare ai piani di bombardare Beirut.

Secondo uno dei funzionari sentiti da Axios, Trump avrebbe detto al premier israeliano: "Sei un fottuto pazzo. Saresti in galera se non fosse per me. Ti sto salvando il culo. Adesso ti odiano tutti. Tutti odiano Israele per questo". Una seconda fonte informata sulla telefonata ha riferito che Trump era "incazzato" e a un certo punto ha urlato a Netanyahu: "Ma che cazzo stai facendo?". Il presidente avrebbe inoltre rivendicato di avere contribuito a tenere Netanyahu fuori dal carcere, un riferimento al sostegno offerto durante il processo per corruzione al primo ministro israeliano.

Poche ore prima della telefonata l'Iran aveva minacciato di abbandonare i negoziati con gli Stati Uniti proprio in reazione alle operazioni israeliane in Libano. La rabbia di Trump, secondo le fonti di Axios, era guidata proprio dal fatto che la decisione di Netanyahu di intensificare la campagna in Libano rischiava di far implodere le trattative con Teheran. Il memorandum d'intesa in discussione tra Stati Uniti e Iran prevede infatti la fine dei combattimenti in Libano.

Trump avrebbe spiegato a Netanyahu che procedere con i bombardamenti sulla capitale libanese avrebbe ulteriormente isolato Israele sulla scena internazionale, secondo uno dei funzionari americani. Il presidente sapeva che Hezbollah aveva sparato contro Israele e che lo stato ebraico aveva bisogno di difendersi, ma negli ultimi giorni aveva concluso che la risposta del governo israeliano era sproporzionata. Un altro funzionario ha detto ad Axios che Trump era preoccupato per l'alto numero di vittime civili libanesi e contrario al fatto che l'esercito israeliano abbattesse interi edifici per eliminare un singolo comandante di Hezbollah.

Alla fine della telefonata Israele ha cancellato il bombardamento dei bersagli di Hezbollah a Beirut, ha riferito ad Axios un funzionario israeliano. Secondo uno dei funzionari americani, è stata "una delle peggiori telefonate di Trump con Netanyahu" da quando il presidente è tornato in carica. Una seconda fonte ha sostenuto che Trump abbia "schiacciato" il premier israeliano e che Netanyahu si sia limitato a rispondere "Ok, ok, fai in modo che tutto sia risolto".

Subito dopo la telefonata Trump ha pubblicato su Truth Social che i colloqui con l'Iran "continuano, a ritmo serrato". Netanyahu ha diffuso una propria nota in cui ha sostenuto di avere detto a Trump che Israele attaccherà obiettivi a Beirut se Hezbollah non smetterà di colpire il territorio israeliano e che nel frattempo proseguirà le operazioni nel sud del Libano. "La nostra posizione resta invariata", ha scritto il primo ministro. L'ufficio di Netanyahu non ha risposto alla richiesta di commento di Axios.

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