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Texas, record di elettori registrati per le midterm. Ma Tarrant contesta i numeri dello Stato
Foto di Anita Austvika / Unsplash
Elezioni 53 min di lettura

Texas, record di elettori registrati per le midterm. Ma Tarrant contesta i numeri dello Stato

In Texas gli iscritti alle liste elettorali superano i 19 milioni, +7,7% rispetto al 2022. La crescita è particolarmente forte nei sobborghi delle grandi città. Secondo i dati statali, nella contea chiave di Tarrant gli iscritti sarebbero invece diminuiti, ma le autorità locali contestano il dato.

In Texas gli iscritti alle liste elettorali hanno superato per la prima volta i 19 milioni, a circa due settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Secondo i dati diffusi venerdì 16 ottobre dalla Segreteria di Stato texana, l’ufficio che sovrintende alle elezioni, gli elettori registrati sono il 2,2% in più rispetto alle presidenziali del novembre 2024, il 2% in più rispetto alle primarie di marzo e il 7,7% in più rispetto alle elezioni di metà mandato del 2022. In Texas l’iscrizione alle liste elettorali non è automatica e per poter votare occorre registrarsi. 

Gli aumenti maggiori rispetto al 2022 si concentrano in alcune contee in rapida espansione attorno alle grandi città: Kaufman (+27%), Waller (+23%), Ellis e Hays (+21% ciascuna). Kaufman ed Ellis si trovano nell’area di Dallas, Waller alle porte di Houston e Hays fra Austin e San Antonio.

Fa eccezione, almeno secondo i dati statali, la contea di Tarrant, che comprende Fort Worth ed è considerata politicamente in bilico. Sarebbe la contea più popolosa ad aver registrato un calo degli iscritti: 32.503 in meno rispetto al 2022, pari al 2,6%. Eppure, secondo le stime dell’Ufficio del censimento degli Stati Uniti, fra il 2022 e il 2025 la sua popolazione è cresciuta del 4,1%.

La contea contesta però questi numeri. Martedì 20 ottobre i suoi funzionari hanno dichiarato al Texas Tribune⁠ che i dati statali sono errati e che non sanno da dove provengano. Il portale elettorale della contea riporta infatti 131.418 iscritti alle liste elettorali in più rispetto al totale indicato dallo Stato: sulla base di quel dato, gli elettori registrati sarebbero aumentati del 7,8% rispetto al novembre 2022. Alicia Pierce, portavoce della Segreteria di Stato, ha dichiarato che l’ufficio sta verificando la discrepanza. 

“Il Texas continua a registrare un numero elevato di iscritti alle liste elettorali e vogliamo che ogni texano con diritto di voto sia pronto a partecipare alle prossime elezioni”, ha dichiarato nel comunicato il Segretario di Stato Robert Howden. Il voto anticipato⁠ di persona è cominciato lunedì 19 ottobre. 

Il Texas verso il voto
Il Texas supera per la prima volta i 19 milioni di iscritti alle liste elettorali
A due settimane dal voto del 3 novembre gli elettori registrati sono il 7,7% in più rispetto alle elezioni di metà mandato del 2022. L’aumento si concentra nelle contee attorno alle grandi città, mentre una serie di errori informatici ha bloccato per settimane migliaia di pratiche.
Iscritti alle liste in Texas
19.041.684
A ottobre 2026, il dato più alto di sempre. Nel 2010 erano 13,3 milioni.
+7,7%sulle elezioni del 2022
+2,2%sulle elezioni del 2024
+2,1%sulle primarie di marzo
Iscritti alle elezioni di novembre degli anni pari; per il 2026, primarie di marzo e dato del 16 ottobre.
Le contee
Gli iscritti crescono soprattutto nelle contee attorno a Dallas, Houston e Austin
Variazione degli iscritti tra novembre 2022 e ottobre 2026 in ognuna delle 254 contee. Tocca una contea sulla mappa o scegline una qui sotto.
Tutto il Texas17.672.143 → 19.041.684 iscritti +7,7%
In 55 contee su 254 gli iscritti sono diminuiti. In numeri assoluti cresce di più la contea di Harris, che comprende Houston: 177.714 iscritti in più.
Il caso Tarrant
Per lo Stato gli iscritti di Tarrant sono calati, per la contea sono cresciuti
Tarrant comprende Fort Worth ed è considerata una contea in bilico. Variazione degli iscritti tra novembre 2022 e ottobre 2026 secondo le due fonti.
Secondo lo Stato−2,6%
Secondo la contea+7,8%
1.228.367 iscritti
1.359.785 iscritti
Tra i due conteggi ci sono 131.418 iscritti di differenza. La contea dice di non sapere da dove vengano i dati statali; la Segreteria di Stato sta verificando.
Gli errori informatici
Il record arriva dopo settimane di pratiche bloccate nei sistemi statali
Le tappe tra la fine di settembre e il voto del 3 novembre.
A fine settembre le contee ricevono circa 500.000 pratiche bloccate da un errore del portale del DPS. Il 15 ottobre emerge un secondo errore sui cambi di indirizzo. Il 16 ottobre lo Stato annuncia il record di iscritti; il 19 comincia il voto anticipato.
Da sapere: chi si è iscritto tramite il portale del DPS ma non compare nelle liste può votare con una scheda provvisoria, che viene conteggiata dopo la verifica dei requisiti.
FonteSegreteria di Stato del Texas (iscritti per contea, novembre 2010 – ottobre 2026); Ufficio del censimento degli Stati Uniti (popolazione di Tarrant); Texas Tribune (dati della contea di Tarrant, errori informatici).
NotaGli iscritti comprendono anche quelli «in sospeso», in attesa di conferma dell’indirizzo. Il dato della contea di Tarrant somma al dato statale i 131.418 iscritti in più indicati dal portale della contea.

Gli errori informatici che hanno bloccato le pratiche

Il record arriva dopo settimane di problemi nei sistemi statali che hanno messo a rischio numerose iscrizioni alle liste elettorali. Nell’ultimo mese gli uffici elettorali hanno dovuto smaltire circa 500.000 pratiche rimaste bloccate a causa di un errore informatico nel portale del Department of Public Safety (DPS), l’agenzia statale per la sicurezza pubblica, che rilascia anche le patenti.

In Texas è possibile iscriversi alle liste elettorali anche durante il rinnovo online della patente. Il sistema del DPS, però, non aveva trasmesso le pratiche alle contee, costringendo così gli uffici locali a recuperare l’arretrato a poche settimane dall’apertura dei seggi per il voto anticipato. Mercoledì 14 ottobre la Segreteria di Stato e l’associazione dei responsabili elettorali delle contee hanno dichiarato di non essere a conoscenza di contee che avessero ancora pratiche arretrate da smaltire. 

Il giorno successivo è emerso un secondo errore nei sistemi statali, che aveva bloccato altre migliaia di aggiornamenti delle liste. Il problema riguardava i cambi di indirizzo comunicati tramite Texas.gov fra il 1° settembre e l’inizio di ottobre. Secondo la Texas Association of County Election Officials, gli uffici elettorali delle contee di Bexar, Travis, Williamson e Hays hanno così ricevuto ulteriori pratiche da elaborare. 

Le domande di iscrizione spedite con timbro postale entro il 5 ottobre, o presentate al DPS entro la stessa scadenza, restano valide per le elezioni del 3 novembre anche se vengono elaborate in seguito. Chi si è registrato attraverso il portale del DPS ma non compare nelle liste può votare con una scheda provvisoria, che sarà conteggiata dopo la verifica dei requisiti. 

Le contestazioni sui controlli di cittadinanza

All’inizio dell’anno il Texas era stato criticato anche per i controlli volti a individuare ed eliminare dalle liste le persone prive della cittadinanza statunitense. A gennaio era stato fra i primi Stati a consegnare i propri elenchi elettorali al governo federale, su richiesta del Dipartimento di Giustizia, che aveva presentato l’iniziativa come parte delle verifiche sul rispetto degli obblighi statali di aggiornamento delle liste.

Uno strumento del Dipartimento della Sicurezza Interna utilizzato per verificare i requisiti degli elettori aveva poi segnalato erroneamente, in diverse contee texane, persone con pieno diritto di voto come possibili non cittadini. Donald Trump sostiene da tempo, senza prove, che milioni di persone prive della cittadinanza votino alle elezioni americane, ma la revisione federale delle liste non ha confermato questa affermazione.

L’aumento degli iscritti segue comunque quello dell’affluenza alle primarie di marzo, alle quali ha partecipato quasi un elettore registrato su quattro: un segnale di forte interesse per le elezioni di metà mandato in uno Stato che mai come era è sempre più decisivo.

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