Il programma dei Democratic Socialists of America, l'organizzazione socialista i cui candidati stanno vincendo primarie democratiche in città e collegi sicuri per il partito, convince gli elettori americani solo a metà. Un'analisi dei sondaggi pubblicata su FiftyPlusOne mostra alcune proposte sostenute da larghe maggioranze, come la garanzia federale di un posto di lavoro o i controlli sulla polizia. Altre sono respinte da otto elettori su dieci, a partire dall'abolizione di polizia e carceri.
La sanità pubblica per tutti, quella che negli Stati Uniti viene chiamata "Medicare for all" perché estenderebbe a ogni cittadino il programma sanitario pubblico oggi riservato agli anziani, parte da una posizione favorevole. In un sondaggio di Tavern Research per Zeteo e il Searchlight Institute (24-26 giugno 2026), il 52% dei probabili elettori si è detto favorevole all'iscrizione automatica di ogni americano a un piano assicurativo pubblico completo, contro il 19% di contrari.
Il consenso però si assottiglia quando la domanda entra nel dettaglio. Se si aggiunge che il programma sarebbe finanziato "con un aumento significativo delle tasse federali", i favorevoli scendono al 40% e i contrari salgono al 29%. E davanti alla scelta se lasciare la propria assicurazione privata per un programma federale con rate mensili simili, solo il 30% degli intervistati passerebbe al pubblico, mentre il 70% preferisce restare dov'è.
Il 22% degli americani è favorevole a obbligare le assicurazioni sanitarie a coprire le cure per la transizione di genere, secondo un sondaggio del Pew Research Center, un centro di ricerca demoscopica indipendente, del febbraio 2025. Il programma dei socialisti chiede invece accesso completo e gratuito a queste cure, oltre che a quelle per la salute riproduttiva. Anche sull'aborto il quadro è meno netto di quanto sembri: in uno studio del Program for Public Consultation dell'Università del Maryland (18 giugno-3 luglio 2024), limitare i fondi federali per l'aborto è stato giudicato inaccettabile dal 45% degli intervistati, mentre il 20% lo ha considerato tollerabile e il 35% accettabile.
Il 71% degli elettori è favorevole a un programma "in cui il governo federale garantisca un posto di lavoro a qualsiasi cittadino adulto", secondo un sondaggio di The Argument e Verasight (29 maggio-3 giugno 2026). Il sondaggista Lakshya Jain ha scritto che si tratta di una delle proposte più popolari che abbia mai testato in un sondaggio. Un'analisi di Jacobin aveva già rilevato un sostegno medio vicino al 60%.
Anche gli investimenti pubblici nei trasporti, un altro pilastro del programma, raccolgono consensi. In un sondaggio di Morning Consult per l'associazione delle imprese di costruzioni (1-7 giugno 2026), il 47% ha detto che i fondi federali per strade, ponti e trasporto pubblico andrebbero aumentati, il 32% lasciati invariati e solo il 7% ridotti. Sul solo trasporto pubblico i favorevoli a più fondi salgono al 70%, contro il 18% di contrari.
La quota di americani che considera più importante espandere i combustibili fossili rispetto a eolico e solare è passata dal 20% al 42% in sei anni, mentre chi dà la priorità alle rinnovabili è sceso dal 79% al 57%, secondo un sondaggio Pew del marzo 2026. Il 38% ritiene che il governo federale debba incoraggiare le trivellazioni di petrolio e gas, contro il 28% che vorrebbe scoraggiarle. L'uscita dai combustibili fossili chiesta dai socialisti va quindi nella direzione opposta a quella dell'opinione pubblica, che resta però favorevole alle rinnovabili: il 65% vuole che il governo incoraggi la produzione di energia eolica e solare, solo il 9% che la scoraggi.
Per la prima volta da quando Gallup ha iniziato a misurarlo nel 2001, gli americani dicono di stare più dalla parte dei palestinesi che degli israeliani. Nel sondaggio del febbraio 2026 le opinioni favorevoli su Israele sono al livello più basso dal 1989. Democratici e indipendenti si schierano con i palestinesi, i repubblicani restano nettamente con Israele. Il sostegno a uno Stato palestinese indipendente è al 57%, con il 28% di contrari, il livello più alto dal 2003, anche se la domanda non specifica che quello Stato avrebbe Gerusalemme come capitale, come chiede il programma dei socialisti.
Il 61% dei probabili elettori ritiene che il governo federale spenda troppo in aiuti a Israele, secondo un sondaggio dell'Emerson College (19-20 luglio 2026). Azzerare del tutto quegli aiuti, come chiede il programma dei socialisti, è però un'altra cosa: in un sondaggio Ipsos per il Washington Post (8-13 luglio 2026) solo il 29% degli americani si è detto favorevole a interrompere completamente il sostegno militare a Israele, mentre un altro 26% vorrebbe ridurlo.
Solo il 13% degli elettori è favorevole a "porre fine alle carceri e alla polizia così come esistono oggi, compresi il taglio a zero dei bilanci delle forze dell'ordine e la scarcerazione dei detenuti", contro l'80% di contrari, secondo un sondaggio di Change Research (13-17 luglio 2026). È la richiesta più netta del programma dei socialisti, che indica l'abolizione di polizia e carceri come obiettivo finale. In un sondaggio di RMG Research per la Napolitan News Service (13-14 luglio 2026), il 68% degli elettori ha detto che voterebbe meno volentieri un candidato favorevole a tagliare i fondi alla polizia, contro il 15% che lo voterebbe più volentieri.
L'immunità qualificata, la protezione legale che rende molto difficile fare causa a un agente di polizia per il suo operato, è invece il punto del programma su cui i socialisti sono più in sintonia con l'opinione pubblica. In un sondaggio YouGov dell'autunno 2025 gli elettori si sono espressi per abolirla con 23 punti di scarto, 54 a 31. Il 69% è favorevole a rendere più facile per il governo federale incriminare gli agenti per uso eccessivo della forza e il 72% alla creazione di un registro federale delle denunce contro i poliziotti. Spostare risorse dalla polizia ai servizi sociali divide di più: il 46% è favorevole a destinare meno soldi al proprio dipartimento di polizia e più ad assistenti sociali e psicologi, il 38% è contrario.
Tra le altre proposte del programma, l'investimento in nuove case pubbliche è generalmente popolare, mentre le riparazioni economiche agli afroamericani non lo sono. Piace anche l'idea di ribaltare la sentenza Citizens United, con cui la Corte Suprema ha tolto i limiti alla spesa politica di aziende e gruppi organizzati, mentre il voto con ordine di preferenza, il sistema in cui l'elettore classifica i candidati e le preferenze vengono redistribuite fino a che qualcuno supera la metà dei voti, raccoglie meno consensi. Su altre proposte, come trasformare Washington in uno Stato, le opinioni sono divise.
Nessuno dei grandi capitoli del programma è popolare o impopolare per intero. Sulla sanità il principio piace e il conto delle tasse no, sull'energia gli elettori vogliono più rinnovabili ma non meno petrolio, sulla polizia chiedono controlli severi sugli agenti e rifiutano l'abolizione del corpo.
