Vi spieghiamo l’America di oggi con i numeri di domani.
Perché i conservatori americani sono ossessionati dal basket femminile
John Mac, 2026, Flickr, CC BY-SA 4.0
Società e Diritti 2 min di lettura

Perché i conservatori americani sono ossessionati dal basket femminile

Tra il 25 giugno e l'11 agosto Fox News ha dedicato più di 200 servizi alla WNBA, almeno 130 sulle atlete transgender. Nel campionato però non ne gioca nessuna.

Fox News, la rete televisiva conservatrice che di solito segue poco lo sport femminile, tra il 25 giugno e l'11 agosto ha dedicato più di 200 servizi alla WNBA, il campionato professionistico di basket femminile degli Stati Uniti. Almeno 130 riguardavano le atlete transgender, secondo il conteggio di Media Matters, un'organizzazione progressista che monitora i mezzi di informazione americani. Nella WNBA non gioca nessuna atleta transgender.

La copertura è stata così insistente che uno dei volti più noti della rete, Jesse Watters, ha protestato in diretta: "è ridicolo". Il basket femminile è diventato uno dei terreni della guerra culturale americana proprio mentre il campionato vive la sua stagione di maggiore popolarità.

Al centro delle polemiche c'è Sophie Cunningham, guardia degli Indiana Fever che qualcuno ha soprannominato "MAGA Barbie". Cunningham non si è mai dichiarata pubblicamente repubblicana o democratica, ma in un'intervista pubblicata il mese scorso ha detto che le donne transgender dovrebbero essere escluse dalle competizioni sportive femminili. La maggioranza degli americani la pensa come lei. In vista delle elezioni di metà mandato di novembre il tema è diventato un'ossessione dei politici e dei commentatori di destra.

L'8 agosto Cunningham ha subito un fallo molto duro da DiJonai Carrington, giocatrice della squadra avversaria, e alcuni conservatori hanno letto l'episodio come una ritorsione per le sue posizioni. Il procuratore generale della Florida, il massimo responsabile della giustizia dello Stato, ha lasciato intendere che se la partita si fosse giocata in Florida avrebbe potuto incriminare Carrington per aggressione e percosse.

Cunningham è bianca, Carrington è nera e dopo la partita ha scritto sui social "white privilege @indianafever", cioè "privilegio bianco", senza poi spiegare a cosa si riferisse. La vicenda ha portato in primo piano anche la questione etnica.

Anche Caitlin Clark, un'altra giocatrice bianca degli Indiana Fever e la stella più conosciuta del campionato, è diventata una bandiera del mondo MAGA. Il mese scorso undici parlamentari repubblicani hanno scritto alla WNBA per lamentare che Clark viene trattata con troppa durezza in campo, citando notizie secondo cui il comportamento delle avversarie "potrebbe avere una motivazione etnica". Il presidente Donald Trump si è detto d'accordo: la giocatrice è stata "trattata piuttosto duramente".

La lega non ha sempre gestito bene la situazione e in qualche occasione ha chiesto ai tifosi di coprire le magliette con scritte sulle atlete transgender, salvo poi tornare sui suoi passi. Ha però anche fatto notare l'assurdità di una parte della copertura mediatica, ricordando che nel campionato non ci sono atlete transgender. Due ex giocatori della NBA (il campionato maschile) che sostengono il presidente dicono di volersi iscrivere. La WNBA definisce il loro tentativo "una trovata pubblicitaria".

Secondo l'Economist, i repubblicani insistono su questi argomenti perché a pochi mesi dal voto gli elettori sono concentrati sul costo della vita, un problema per il partito che governa. Le questioni etniche e quelle sulle persone transgender offrono invece un terreno più favorevole per descrivere i democratici come lontani dalla realtà del paese. A giugno i conservatori hanno ottenuto una vittoria alla Corte Suprema, che ha stabilito che gli Stati possono vietare alle donne transgender di gareggiare nelle competizioni femminili.

Il campionato intanto continua a crescere: gli spettatori negli impianti e davanti alla televisione sono in aumento e le conferenze stampa, dove un tempo bastava presentarsi con una telecamera e una domanda, ora sono affollate. Clark sta battendo un record dopo l'altro. "Noi ci concentriamo sul basket", ha detto di recente.

Condividi
Redazione
Autore

Redazione

Seguici anche sui social

Le notizie più importanti dagli Stati Uniti, ogni giorno.