La maggioranza degli americani ritiene che Donald Trump tragga profitto dalla presidenza in modo illegale o poco etico e che dedichi più attenzione al proprio patrimonio che ai cittadini. È quanto emerge da un sondaggio dell’Associated Press e del NORC, il centro di ricerca dell’Università di Chicago: circa sei adulti intervistati su dieci ritengono, infatti, che il presidente stia violando la legge o tenendo una condotta eticamente scorretta. Soltanto due su dieci ritengono che non stia facendo nulla di sbagliato, mentre una quota simile dice di non avere informazioni sufficienti per giudicare.
Circa quattro intervistati su dieci ritengono che Trump stia commettendo atti illegali, mentre due su dieci giudicano il suo comportamento poco etico, ma non contrario alla legge. Le differenze tra i gruppi politici sono nette: circa l’80% dei democratici pensa che il presidente abbia violato la legge, contro tre indipendenti su dieci e un repubblicano su dieci. La maggior parte dei repubblicani ritiene invece che Trump non stia facendo nulla di sbagliato oppure dice di non avere elementi sufficienti per esprimersi.
Il sondaggio è stato condotto dal 24 al 28 settembre 2026 su un campione rappresentativo di 2.140 adulti, con un margine di errore di ±2,9 punti percentuali.
Gli interessi personali prima dei cittadini
Anche al di là delle valutazioni sulla legalità della sua condotta, gli americani tendono a vedere un presidente concentrato sui propri interessi economici. Il 56% ritiene che, dal ritorno alla Casa Bianca, Trump abbia dato "molta" importanza ai propri affari, mentre il 54% dice lo stesso degli interessi economici di amici e familiari. Soltanto circa un quarto pensa che abbia dedicato altrettanta attenzione al Paese nel suo complesso e appena uno su dieci alle persone come loro.
Tra i repubblicani, circa la metà ritiene che Trump abbia dato "molta" importanza al Paese, ma soltanto un quarto pensa che abbia riservato la stessa attenzione alle persone come loro. Nel complesso, appena un americano su quattro ritiene che il presidente abbia dato poca o nessuna importanza ai propri affari ed anche tra i repubblicani, chi la pensa così è meno della metà.
Gli affari della famiglia e la risposta della Casa Bianca
Il nuova sondaggio arriva mentre la Trump Organization, l’azienda di famiglia, registra entrate record grazie a nuove attività favorite dalle politiche del presidente. Secondo quanto riporta l’Associated Press, nella dichiarazione patrimoniale presentata a giugno Trump ha indicato oltre un miliardo di dollari di entrate provenienti dalle nuove società attive nelle criptovalute, dopo aver allentato la regolamentazione del settore.
Una delle principali società, World Liberty Financial, ha ricevuto dopo la sua elezione un investimento di 500 milioni di dollari da una società degli Emirati Arabi Uniti legata alla famiglia reale. Ha inoltre beneficiato del sostegno di una società di criptovalute fondata da un miliardario cinese con problemi giudiziari negli Stati Uniti.
Nel settore immobiliare, la Trump Organization ha concluso otto accordi all’estero nel primo anno del secondo mandato. Molti di questi accordi riguardano Paesi autoritari o a partito unico che, secondo l’Associated Press, esercitano un’influenza sulle imprese private e hanno interesse a mantenere buoni rapporti con Trump, contenere i dazi americani o assicurarsi la protezione militare degli Stati Uniti.
All’inizio del secondo mandato, Trump aveva liquidato la questione dei conflitti di interesse dichiarando al New York Times di aver "scoperto che non importava a nessuno". Rispetto al primo mandato, ha così eliminato il divieto che si era imposto sugli accordi commerciali privati della famiglia all’estero e ha avviato diverse nuove attività nel settore delle criptovalute.
