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Nel governo americano ci sono 57 ultramilionari
Joyce N. Boghosian, White House, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Politica interna 6 min di lettura

Nel governo americano ci sono 57 ultramilionari

Un rapporto di Public Citizen ne conta otto che valgono fino a un miliardo di dollari o più. Trenta hanno versato più di 65 milioni ai comitati politici legati al presidente.

Nell'amministrazione guidata da Donald Trump ci sono 57 persone, oltre al presidente, con patrimoni dichiarati che arrivano fino a 100 milioni di dollari o più. Otto di loro valgono fino a un miliardo o più. Nelle due presidenze di George W. Bush e in quella di Joe Biden le persone con patrimoni di quel livello erano cinque, con Barack Obama tre. Il conto è di Public Citizen, l'organizzazione non profit americana che si occupa di trasparenza del governo e tutela dei consumatori, che ha passato in rassegna le dichiarazioni patrimoniali obbligatorie dei funzionari federali.

La ricchezza dichiarata dalle 57 persone va complessivamente da un minimo di 13,9 miliardi di dollari a un massimo di oltre 34,8 miliardi. La forchetta è così larga perché i moduli che i funzionari federali devono depositare all'Office of Government Ethics, l'ufficio federale che vigila sui conflitti di interesse, non chiedono cifre esatte ma fasce di valore per ogni bene posseduto. Trentuno di loro dichiarano comunque almeno 100 milioni di dollari. Lo stipendio medio annuo negli Stati Uniti è di 64.505 dollari e il patrimonio netto mediano di una famiglia americana è di 192.900 dollari.

Diciassette dei 57 sono ambasciatori all'estero, un incarico che negli Stati Uniti viene assegnato da decenni anche a chi ha finanziato la campagna del presidente in carica. Gli altri 40 dirigono pezzi dello Stato federale: i dipartimenti del Commercio, del Tesoro e dell'Istruzione, la SEC, che vigila sui mercati finanziari, la NASA, l'agenzia spaziale americana, l'ente che paga le pensioni pubbliche, l'agenzia per le piccole imprese e l'autorità di vigilanza sui mutui. Altri hanno posizioni di vertice al Pentagono, alla Sanità, all'Agricoltura, al Dipartimento di Stato e nel consiglio della Federal Reserve.

Il gabinetto del presidente è composto da 23 membri, vicepresidente incluso. Otto di loro hanno patrimoni che arrivano a 100 milioni di dollari o più, quasi il 34 per cento del totale, mentre sei dichiarano meno di un milione.

Trenta dei 57 hanno versato più di 65 milioni di dollari ai comitati politici legati al presidente tra il 2022 e il 2025, quasi tutti nel 2024. Dopo la sentenza Citizens United del 2010 non esiste più un tetto alle donazioni verso i super PAC, i comitati che sostengono un candidato senza coordinarsi formalmente con la sua campagna. Da allora sono diventati normali versamenti da milioni di dollari alla volta.

Warren Stephens, banchiere d'affari dell'Arkansas, è stato indicato come ambasciatore nel Regno Unito il 2 dicembre 2024. Lo stesso giorno ha versato 4 milioni di dollari al comitato per l'insediamento e un altro milione al super PAC MAGA Inc. Una settimana prima ne aveva dato uno al comitato per la transizione. In tutto tra il 2024 e il 2025 ha versato più di 9 milioni di dollari.

Howard Lutnick, oggi segretario al Commercio, ha versato quasi 9 milioni di dollari a MAGA Inc. tra il dicembre 2023 e l'ottobre 2024, di cui 5 milioni il 5 agosto e quasi 3 milioni in ottobre. Meno di un mese dopo, il 19 novembre 2024, Trump lo ha indicato per il dipartimento del Commercio.

Linda McMahon, segretaria all'Istruzione, è la donatrice più generosa del gruppo. Durante il ciclo elettorale del 2024 ha versato più di 21 milioni di dollari, tra cui quattro donazioni da 5 milioni ciascuna al super PAC del presidente. L'ultima è arrivata il 5 settembre 2024 e il 19 novembre Trump l'ha indicata per l'incarico. Kelly Loeffler, ex senatrice della Georgia e oggi a capo dell'agenzia federale per le piccole imprese, ha versato più di 5 milioni di dollari: 2,5 sono arrivati nel giugno 2025, quattro mesi dopo la conferma del Senato.

Trump aveva indicato Jared Isaacman, fondatore della società di pagamenti Shift4, alla guida della NASA nel dicembre 2024, salvo ritirare la nomina nel maggio 2025. In un messaggio su Truth Social aveva spiegato di avere scoperto che Isaacman era "un democratico di sangue blu, che non aveva mai contribuito a un repubblicano" e di ritenere inopportuno che un amico stretto di Elon Musk, attivo nel settore spaziale, guidasse l'agenzia. Isaacman ha versato un milione di dollari a MAGA Inc. nel giugno 2025, un mese dopo il ritiro della nomina. Un altro milione è arrivato in settembre. Il 4 novembre 2025 il presidente lo ha nominato di nuovo e il Senato lo ha confermato in dicembre.

Frank Bisignano, che guida l'ente delle pensioni pubbliche ed è anche amministratore delegato dell'IRS, l'agenzia delle entrate americana, ha versato di tasca propria 648 dollari ai comitati del presidente. Sua moglie Tracy ha donato 924.600 dollari al Trump 47 Committee l'11 ottobre 2024, due mesi prima che il marito venisse indicato per l'incarico.

Nel febbraio 2025 il presidente ha rimosso David Huitema, direttore dell'ufficio federale per l'etica, confermato dal Senato appena due mesi prima. L'incarico dura cinque anni proprio perché attraversi più amministrazioni e Huitema è stato il primo direttore rimosso da un presidente dalla nascita dell'ufficio, nel 1978. Al suo posto c'è oggi un facente funzione, Keith Sonderling, che nel frattempo attende la conferma come segretario al Lavoro.

Le regole federali chiedono ai funzionari di vendere i beni che creano conflitti di interesse o di astenersi dalle decisioni che riguardano i loro ex datori di lavoro. Diversi dirigenti dell'amministrazione hanno invece trasferito le proprie quote a trust gestiti dai figli.

Lutnick, prima di entrare al governo, guidava Cantor Fitzgerald ed era legato a più di 800 società come presidente o amministratore delegato, dalla finanza all'immobiliare, dalle criptovalute all'energia. Quando ha lasciato l'incarico, i figli Brandon e Kyle hanno preso il suo posto come presidente e vicepresidente. Nel gennaio 2026 il dipartimento del Commercio ha annunciato che il governo americano avrebbe acquisito il 10 per cento di USA Rare Earth, un'azienda di terre rare che nella stessa operazione ha raccolto 1,5 miliardi di dollari da investitori privati scegliendo proprio Cantor Fitzgerald come collocatore, con commissioni potenzialmente milionarie. Alcuni parlamentari democratici hanno aperto un'indagine e chiesto più volte i documenti al segretario, senza ottenerli.

Scott Bessent, segretario al Tesoro ed ex gestore del fondo Key Square Group, avrebbe dovuto liberarsi di alcuni investimenti entro il 28 aprile 2025, novanta giorni dopo la conferma. Ad agosto non lo aveva ancora fatto e aveva indicato il 15 dicembre come nuova scadenza, con otto mesi di ritardo. Da allora non risulta pubblicamente che abbia completato la procedura.

Stephen Feinberg, vicesegretario alla Difesa, ha cofondato nel 1992 Cerberus Capital Management, un fondo di investimento con circa 70 miliardi di dollari di attività, molte delle quali in aziende della difesa e della sicurezza. Nel suo incarico attuale ha voce in capitolo su un bilancio del Pentagono che supera i mille miliardi di dollari (la Camera ne ha approvati 1.150 a luglio).

Un'inchiesta del Guardian firmata da Aram Roston ha ricostruito i legami rimasti tra il Pentagono e Cerberus. Nel gennaio 2026 il dipartimento ha annunciato un investimento di oltre 90 milioni di dollari in Stratolaunch, una società di voli ipersonici controllata dal fondo. La senatrice Elizabeth Warren ha scritto a Feinberg nell'aprile 2026 per chiedere conto dei contratti assegnati ad almeno quattro aziende di Cerberus nell'ambito del Golden Dome, il programma di difesa missilistica da circa 185 miliardi di dollari. Non ha ricevuto risposta e il 27 luglio ha scritto di nuovo.

Dalla conferma di Feinberg, nel marzo 2025, M1 Support Services, un'azienda di manutenzione aeronautica di cui Cerberus ha acquisito il controllo nel 2024, ha ottenuto almeno 784 milioni di dollari di contratti nuovi o rinegoziati con il Pentagono. Feinberg ha trasferito le sue quote del fondo a trust intestati ai figli invece di venderle e ha mantenuto con Cerberus un contratto per servizi amministrativi. Aveva promesso di chiudere anche quel rapporto, ma nel gennaio 2026 ha modificato il proprio accordo etico, con il via libera dell'ufficio per l'etica, per mantenerlo a tempo indeterminato: come ha rivelato ProPublica, ha spiegato di non avere trovato nessun'altra società disposta a fornirgli quei servizi.

Nel giugno 2025 Fortune ha rivelato che Kelly Loeffler possiede 136.555 azioni della società che controlla Newsmax. Dalla conferma alla guida dell'agenzia per le piccole imprese l'amministratrice è comparsa più volte sull'emittente conservatrice.

Le dichiarazioni patrimoniali del presidente mostrano che nel solo 2025 lui o i suoi consulenti hanno effettuato più di 21.000 operazioni su titoli, contro le 13 compiute da Joe Biden in tutto il suo mandato. Nello stesso anno Trump ha guadagnato circa 2,2 miliardi di dollari, più di uno dei quali dalle attività nelle criptovalute. Ha elogiato Palantir su Truth Social dopo avere comprato azioni della società di analisi dati e ha comprato obbligazioni di Netflix e Warner Bros nel pieno della guerra di offerte con Paramount, una fusione nella quale il governo federale ha poi avuto un ruolo centrale.

Dal primo agosto 2026 la società che controlla Truth Social vende alle società finanziarie l'accesso anticipato ai post degli account più importanti della piattaforma, tra cui quello del presidente, che la usa abitualmente per annunciare posizioni e decisioni politiche. Il servizio si chiama Truth API e costa 100.000 dollari al mese, 1,2 milioni di dollari all'anno. La stessa società nell'ultimo trimestre ha perso 238 milioni di dollari.

Un sondaggio del Brennan Center for Justice, il centro studi sulla democrazia della New York University, ha chiesto a 2.000 elettori registrati (divisi quasi in parti uguali tra i due partiti e gli indipendenti) che cosa considerano corruzione. Il 97 per cento ha indicato l'uso della posizione pubblica per un guadagno personale. Il 94 per cento ha indicato anche il mettere gli interessi dei miliardari e delle grandi aziende davanti a quelli dei cittadini.

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