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La società di Truth Social ha perso 238 milioni di dollari in tre mesi
Joyce N. Boghosian, White House, 2026, Flickr, Opera del governo USA
Economia 3 min di lettura

La società di Truth Social ha perso 238 milioni di dollari in tre mesi

Trump Media ha perso dieci volte più dell'anno scorso per il crollo delle criptovalute e ora punta sul servizio che vende alle società di trading i post del presidente prima che siano pubblici

La società che controlla Truth Social ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta di 238,1 milioni di dollari (circa 207 milioni di euro), più di dieci volte quella dello stesso periodo dell'anno precedente, quando il rosso si era fermato poco sotto i 20 milioni. Nei tre mesi fino a giugno Trump Media & Technology Group, il gruppo di cui il presidente Donald Trump è il principale azionista, ha incassato ricavi per 1,7 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto a un anno prima. La perdita per azione è salita a 86 centesimi, dagli 8 centesimi di dodici mesi fa.

Quasi tutto il rosso arriva dalla svalutazione delle attività digitali del gruppo, cioè dalle criptovalute che ha in portafoglio: bitcoin e un token chiamato Cronos, entrambi crollati di valore. Sono perdite contabili non ancora realizzate, che compaiono a bilancio perché le società devono iscrivere il valore di mercato di quello che possiedono. Escludendo queste voci, oltre a tasse e interessi, la perdita operativa è stata di 164 milioni di dollari, contro i 44 milioni dell'anno prima. Il gruppo aveva raccolto 2,5 miliardi di dollari nel 2025 per investire in modo massiccio nelle monete digitali e già nel primo trimestre di quest'anno aveva annunciato una perdita superiore ai 400 milioni, sempre per la discesa dei loro prezzi.

Il nuovo amministratore delegato Kevin McGurn ha annunciato che il gruppo abbandonerà in gran parte l'espansione avviata nell'ultimo anno verso settori estranei ai media, dalle scommesse online alle criptovalute, per tornare a concentrarsi sui social. "Abbiamo fatto la scelta disciplinata di cambiare direzione per investire più tempo e risorse nelle nostre iniziative più importanti", ha detto in una conference call con gli analisti dopo la pubblicazione dei conti. "Diremo di no ad alcune cose o cambieremo rotta quando serve".

La fusione nucleare è l'unico settore nuovo che il gruppo non abbandona. Trump Media conta di completare entro fine anno l'integrazione già annunciata con TAE Technologies, un'azienda che lavora a questa tecnologia sperimentale per produrre energia. "Continuiamo a ritenere che sia il singolo fattore più importante per il valore di lungo periodo di questa società", ha detto McGurn.

Il piano del gruppo ruota attorno a Truth API, il servizio che vende alle società finanziarie l'accesso anticipato ai messaggi pubblicati su Truth Social dagli account più seguiti, a partire da quello del presidente, che con i suoi post muove regolarmente i mercati annunciando svolte politiche prima di qualsiasi comunicazione ufficiale. Chi paga riceve i messaggi sui propri computer pochi istanti prima che diventino visibili a tutti. L'abbonamento costa tra i 60.000 e i 100.000 dollari al mese e il gruppo ha già firmato dieci contratti, in gran parte con società di trading ad alta frequenza, quelle che comprano e vendono titoli nell'arco di millesimi di secondo.

Dieci clienti valgono tra i 7 e i 12 milioni di dollari all'anno, due o tre volte l'intero fatturato del gruppo nell'anno scorso. "Siamo appena all'inizio", ha detto McGurn, che ha indicato come potenziali acquirenti anche i gestori di data center, le testate giornalistiche e gli sviluppatori di grandi modelli linguistici, i sistemi su cui si basa l'intelligenza artificiale.

Le associazioni che vigilano sulla trasparenza del governo accusano il gruppo fin dall'inizio del secondo mandato di essere uno strumento con cui il presidente guadagna dalla propria carica e il nuovo servizio ha reso quelle critiche più forti. I democratici hanno promesso di indagare sulla vendita dei post se conquisteranno il controllo del Congresso alle elezioni di metà mandato.

McGurn ha respinto le accuse di conflitto d'interessi, ricordando che altre aziende vendono ai trader accessi rapidi e privilegiati alle informazioni. "Fornire su licenza dati pubblici in tempo reale attraverso interfacce commerciali è una pratica consolidata nei settori della tecnologia, dell'informazione finanziaria e dei media", ha detto. "Questo non è diverso". Diversi dirigenti di Wall Street hanno però escluso di avvicinarsi al servizio, che considerano un rischio anche sul piano legale.

Gli utenti che aprono ogni giorno l'app di Truth Social sono intanto scesi da 436.000 nel luglio 2025 a 261.000 un anno dopo, un calo del 40%, secondo i dati raccolti dal Financial Times. Gran parte dei ricavi del gruppo arriva proprio dalla pubblicità venduta sulla piattaforma e sui prodotti collegati.

Alla fine del trimestre il gruppo aveva più di 400 milioni di dollari tra liquidità e investimenti a breve termine, oltre a 1,2 miliardi in bitcoin e in attività legate al bitcoin. Ha anche un miliardo di dollari di debito in obbligazioni convertibili che scadono nel 2028, ma i creditori possono chiederne il rimborso già a novembre. Il titolo ha perso l'8% lunedì a Wall Street e ha continuato a scendere leggermente negli scambi successivi alla chiusura, fino a 9,35 dollari. Dal picco toccato dopo la quotazione in borsa è sceso di oltre l'80%.

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