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Musk dice che chi vuole nazionalizzare SpaceX "deve andare in galera"
Photo by SpaceX / Unsplash
Politica interna 2 min di lettura

Musk dice che chi vuole nazionalizzare SpaceX "deve andare in galera"

Secondo l'ex Segretario al Lavoro di Clinton i democratici dovrebbero preparare la nazionalizzazione di SpaceX e Starlink. Musk risponde "Reich deve andare in galera", mentre i Dem discutono delle indagini su di lui in caso di vittoria alle midterm.

Robert Reich, Segretario al Lavoro durante la presidenza di Bill Clinton, ha invitato i democratici a "tagliare i finanziamenti" a Elon Musk e a "preparare il terreno per nazionalizzare" SpaceX, compresa la sua rete di internet satellitare Starlink. Ne ha parlato nel fine settimana durante The Coffee Klatch, il podcast che conduce con Heather Lofthouse. Musk gli ha risposto su X: "Rubare aziende è un reato grave. Prigione per Reich".

Secondo Reich, SpaceX "dovrebbe essere un'azienda pubblica", perché "non dovremmo mai permettere che un potere del genere sia nelle mani di una sola persona, di un privato". Come esempio ha citato il Texas, dove Musk sta finanziando con decine di milioni di dollari la campagna repubblicana per il Senato: "Musk sta cercando di comprarsi il senatore del Texas. Perché dovremmo permetterlo, seriamente?".

L'ex Segretario al Lavoro ha così paragonato il peso politico ed economico dell'imprenditore a quello dei cosiddetti "baroni ladri" della Gilded Age, l'epoca dei grandi monopoli industriali americani di fine Ottocento. A suo giudizio, Musk è "la prova più evidente della conquista dell'America da parte dei miliardari" e incarna "il potere dell'oligarchia sulla democrazia".

La sua proposta va oltre le indagini parlamentari ipotizzate da altri esponenti democratici dopo la possibile vittoria alle elezioni di metà mandata: "Se avremo un'amministrazione democratica, i democratici dovrebbero cominciare a muoversi, non solo con le audizioni, ma anche preparando il terreno per nazionalizzare Starlink e SpaceX", ha detto.

Le possibili indagini del Congresso

L'intervento di Reich arriva mentre i democratici discutono sempre più apertamente delle indagini che potrebbero avviare su Musk se alle elezioni di metà mandato del 3 novembre conquisteranno almeno una delle due camere del Congresso. Secondo una ricostruzione di Politico, le indagini potrebbero riguardare il suo operato alla guida del DOGE, la struttura per l'efficienza governativa voluta da Donald Trump, i contratti federali delle sue aziende, i possibili conflitti di interesse legati a SpaceX e Tesla e le restrizioni al servizio satellitare Starshield in Ucraina.

Musk aveva già reagito con rabbia alla prospettiva di indagini con un avvertimento su X: "Chi di spada ferisce, di spada perisce". Aveva poi aggiunto: "Chi mi attacca deve sapere che scoprirò chi tira davvero i fili e me la prenderò con loro, non solo con i loro burattini". Il timore di inchieste parlamentari è uno dei motivi principali del ritorno di Musk al finanziamento dei repubblicani in questa campagna elettorale.

Le critiche della stampa conservatrice

La proposta di Reich ha suscitato reazioni dure nella stampa conservatrice. Il sito Daily Wire l'ha definita un piano "autoritario", contrapponendole i risultati di SpaceX: la riduzione dei costi di lancio, il primato nel recupero e nel riutilizzo dei primi stadi di razzi destinati a missioni orbitali e il ritorno degli Stati Uniti alla capacità di trasportare astronauti in orbita senza dipendere dalla Russia.

La testata conservatrice ha inoltre accusato Reich e Lofthouse di aver descritto come una “minaccia” la promessa di Musk di difendersi dalle iniziative dei democratici. Ha poi criticato l’ex sSgretario al Lavoro per aver attribuito a Musk la responsabilità di epidemie di ebola e malaria e della fame infantile, accomunandolo a Trump e a Vladimir Putin.

Nel podcast, però, quelle dichiarazioni si inserivano in una discussione sullo smantellamento dell’USAID, l’agenzia statunitense per gli aiuti internazionali. Reich sosteneva che, se l’agenzia fosse rimasta operativa, la crisi dell’ebola sarebbe stata meno grave. Aveva poi richiamato altri ambiti di intervento dell’agenzia: la lotta alla fame infantile, la salute materna e il contrasto alla tubercolosi e alla malaria. Solo in seguito aveva esteso la propria condanna a Musk, Trump e Putin.

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