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McConnell spiega il ricovero: una caduta e una polmonite, ma non può ancora tornare al Senato
Mitch McConnell Office
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McConnell spiega il ricovero: una caduta e una polmonite, ma non può ancora tornare al Senato

Il senatore repubblicano, 84 anni, ha parlato per la prima volta dopo un mese: a giugno una caduta lo ha lasciato senza sensi e in ospedale ha contratto una polmonite. Ora è in riabilitazione

Mitch McConnell ha spiegato per la prima volta il motivo del suo ricovero: una caduta a metà giugno che lo ha lasciato brevemente privo di sensi, seguita da una polmonite contratta in ospedale. Il senatore repubblicano del Kentucky, 84 anni, lo ha detto domenica in un comunicato, il primo diffuso in prima persona dopo quasi un mese di silenzio che aveva alimentato voci e teorie sulla sua salute. McConnell ha anche annunciato che non tornerà al Senato lunedì, quando la camera riprende i lavori: "Per quanto mi frustri, questo processo richiede tempo. E su consiglio dei miei medici non potrò ancora tornare in aula per votare".

McConnell era stato portato il 14 giugno dalla sua casa a un ospedale nell'area di Washington, senza che il suo ufficio spiegasse il perché. "I miei medici hanno confermato che non ho ossa rotte né una commozione cerebrale", ha detto nel comunicato, accompagnato da una foto che lo ritrae sorridente accanto alla moglie Elaine Chao. "Non ho avuto un infarto o un ictus. Non ho tumori né emorragie. Ma ho perso brevemente conoscenza e sono stato portato in ospedale". I medici stanno ancora facendo esami per capire cosa abbia causato la caduta. In un comunicato separato attribuito al medico curante, non identificato, il suo ufficio ha spiegato che la polmonite è stata lieve ed è stata trattata con antibiotici. McConnell si è da poco trasferito dall'ospedale a un centro di riabilitazione, dove si concentrerà sulla fisioterapia e su strategie per ridurre il rischio di nuove cadute.

Nelle settimane precedenti il suo ufficio aveva diffuso solo due brevi comunicati, il 22 giugno e il 2 luglio, senza mai spiegare cosa lo avesse mandato in ospedale. Il silenzio aveva moltiplicato le voci, soprattutto tra gli influencer di destra: alcuni sostenevano senza prove che il senatore fosse incapace di intendere e accusavano i vertici repubblicani di nascondere le sue condizioni, mentre l'attivista di estrema destra Laura Loomer, alleata del presidente, aveva parlato di uno "stato vegetativo". Le registrazioni delle chiamate ai soccorsi della mattina del 14 giugno suggerivano che i sanitari fossero intervenuti a casa sua per una persona priva di sensi in arresto cardiaco, ma domenica McConnell ha escluso di aver avuto un infarto. Nell'ultima settimana il leader della maggioranza al Senato John Thune e altri colleghi avevano raccontato di averci parlato al telefono, ma fino a domenica il senatore non si era mai espresso pubblicamente.

Nel comunicato McConnell ha riconosciuto la scarsità di informazioni fornite dal suo ufficio, spiegando che le persone della sua generazione esitano spesso a condividere "la vulnerabilità che accompagna l'invecchiamento". "Anche sotto gli occhi del pubblico, sento lo stesso istinto: non posso farci niente", ha detto. Da bambino ha avuto la poliomielite, che secondo le sue parole ha compromesso la sua mobilità in modi che con l'età non sono diventati più facili da gestire. Negli ultimi anni i problemi di salute si sono accumulati: nel marzo 2023 una caduta gli causò una commozione cerebrale e alcune costole rotte, nell'estate dello stesso anno si bloccò due volte a metà frase davanti ai giornalisti, poi altre cadute nel 2025 e a febbraio di quest'anno più di una settimana di ricovero per sintomi influenzali.

Il comunicato è arrivato il giorno dopo la morte improvvisa di Lindsey Graham, senatore repubblicano della South Carolina, a 71 anni. Le vicende dei due senatori hanno acceso i riflettori sull'età dei parlamentari in uno dei Congressi più anziani della storia americana. Con l'assenza di McConnell e il seggio di Graham vacante, i repubblicani governano il Senato con una maggioranza di 51 a 47, che lascia pochi margini di errore. Il mese scorso la camera ha approvato con 50 voti a 48 una risoluzione per impedire al presidente di colpire di nuovo l'Iran: McConnell e il repubblicano David McCormick erano assenti e, se entrambi avessero votato, il provvedimento non sarebbe passato.

McConnell siede al Senato dal 1985 e ha guidato i repubblicani della camera dal 2007 al 2025, prima di lasciare l'incarico e restare come senatore semplice. Oggi presiede la commissione Regolamento del Senato e il suo mandato scade a gennaio: ha scelto di non ricandidarsi e a maggio il deputato Andy Barr ha vinto le primarie repubblicane per succedergli in Kentucky, dove parte nettamente favorito. McConnell ha però escluso di lasciare il seggio in anticipo: "Ho ancora del lavoro da finire per conto vostro. E ho tutta l'intenzione di portare a termine il compito per cui mi avete eletto".

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