James Talarico, il candidato democratico al Senato in Texas, sta provando a fare qualcosa che a un progressista texano non riesce dal 1994: mettere insieme una coalizione capace di vincere un'elezione in tutto lo Stato. A pochi giorni dal voto di martedì 3 novembre ha i mezzi per farlo. È la campagna democratica per il Senato che ha raccolto più soldi in questo ciclo elettorale, oltre 134 milioni di dollari, riceve un'attenzione mediatica fuori dal comune e i sondaggi lo danno da mesi alla pari con il suo avversario, con uno scarto dentro il margine di errore. Alcuni alleati però temono che il suo messaggio sia troppo vago e che una parte dell'elettorato democratico, a cominciare da quello nero, resti a casa.
L'avversario è Ken Paxton, il procuratore generale del Texas. Paxton ha ottenuto il sostegno del presidente Donald Trump ma non sembra essere riuscito a compattare il Partito Repubblicano. Molti repubblicani guardano con diffidenza al processo di impeachment che ha subito, alle accuse di infedeltà della moglie, da cui si sta separando, e alle accuse di corruzione. Lo stesso Trump ha detto di lui che "forse non è il ragazzo più bello che abbia mai visto". Pesano anche il malcontento per il costo della vita, che resta alto, la guerra in Iran e il programma di espulsioni degli immigrati voluto dall'amministrazione.
Talarico, seminarista presbiteriano ed ex insegnante, è il candidato dal marzo scorso. Sabato 24 ottobre era a Corpus Christi, sul palco di una festa del Día de los Muertos davanti a circa duecento ragazzi travestiti, dove ha tenuto un discorso di un minuto su "fede, famiglia e libertà". La contea di Corpus Christi aveva votato per Trump con undici punti di vantaggio nel 2024. Al comizio che ha tenuto nella stessa città i partecipanti sono stati 916 e lo staff li ha registrati attaccando loro addosso delle stelline dorate, un richiamo agli anni in cui il candidato insegnava in una scuola pubblica.
Tory Gavito, presidente di Way to Win, una rete di donatori progressisti con sede ad Austin, ha detto al New Yorker che "Talarico deve fare tutto" perché "non esiste un'unica strategia per vincere in questo Stato". Gavito è critica verso alcuni spot recenti in cui Talarico rivendica di aver contribuito al più grande taglio delle tasse sulla proprietà immobiliare nella storia del Texas. Secondo lei mandano il messaggio sbagliato in un momento in cui i giovani faticano a pagare l'affitto, figurarsi a comprare casa: per loro, ha detto, "la tassa sulla proprietà è un concetto privo di significato". Gavito ha paragonato questa scelta al tentativo di Kamala Harris di conquistare gli indipendenti facendo campagna con Liz Cheney nel 2024, che rischiava di confondere gli elettori sulle sue vere priorità. "Anche in Texas, dove sono pagata per seguire la politica, non so se riuscirei a ripetere tre cose che Talarico dice di continuo", ha detto.
Talarico in realtà ripete sempre le stesse frasi. I suoi discorsi sono imparati a memoria e sembrano letti da un gobbo elettronico, senza incertezze né inciampi. Nel messaggio finale della campagna c'è un po' di tutto: l'etimologia della parola "Texas", i miti di Beyoncé e di Selena. Ai comizi si paragona al David biblico che si prepara alla battaglia e a ogni città dice: "Voi siete la mia fionda". Racconta che, come Gesù, è stato chiamato a servire e non a essere servito. Cita anche Eric Taylor, l'allenatore della serie tv "Friday Night Lights", e dice ai suoi sostenitori che "questa è l'ultima azione dell'ultimo attacco". I suoi attacchi a Paxton sono leggeri: paragona l'avversario a "quel tizio" che al bar aggiunge di nascosto il suo drink al tuo conto. Quelli di Paxton contro di lui sono molto più duri.
Talarico ha evitato di fare comizi con i leader nazionali del Partito Democratico, compresi alcuni dei possibili candidati alle presidenziali del 2028. I suoi sostenitori dicono che vuole concentrarsi sul Texas e non sul partito. Christian Menefee, deputato democratico di Houston eletto da poco, ha detto al New Yorker che Talarico può fare a meno anche di Barack Obama e che è "un modo fantastico di affrontare la cosa, senza cercare un salvatore all'ultimo minuto". Jasmine Crockett, la deputata che Talarico ha battuto alle primarie, ha detto a NBC News di non essere stata contattata per fare campagna insieme. Per Menefee non è un problema: "Non trovo significativo che James e Jasmine non girino lo Stato in carovana. Trovo significativo che stiamo tutti lavorando per la stessa cosa".
Il Texas è lo Stato con la popolazione nera più numerosa del paese. Dopo la vittoria alle primarie Menefee ha consigliato a Talarico di farsi vedere nelle comunità nere, avvertendolo che avrebbe trovato rabbia verso di lui, verso le campagne precedenti e verso un Partito Democratico che le ha trascurate. "Quando vieni, ti siedi, stai zitto e ascolti la gente, per loro significa molto", ha detto Menefee. Altri politici e attivisti temono che la campagna non stia facendo abbastanza per portare questi elettori alle urne. Chas Moore, cofondatore dell'organizzazione Austin Justice Coalition, che ha frequentato l'Università del Texas ad Austin negli stessi anni di Talarico, si chiede come possa "questo ragazzo bianco" capire situazioni che non ha mai vissuto. Il rischio, secondo Moore, è che gli elettori neri "o votano per lui, o semplicemente non si presentano, e questo per me è un voto per Paxton".
Durante le primarie la squadra di Talarico si è concentrata sugli elettori ispanici. Chuck Rocha, uno dei suoi consulenti, ha detto al New Yorker di non aver mai visto un candidato texano spendere così tanto per contattare gli elettori e trasmettere spot in spagnolo nei suoi trentacinque anni di lavoro in politica. Secondo Rocha la campagna ha speso cifre simili per raggiungere gli elettori ispanici e quelli neri, con un'attenzione particolare alla Rio Grande Valley, la zona al confine con il Messico dove gli ispanici sono più del 90 per cento della popolazione. Il voto anticipato in Texas sta tenendo meglio proprio nelle sezioni democratiche e in quelle ispaniche.
Domenica Talarico ha parlato a Weslaco, nella valle, davanti a più di ottomila persone, a un evento organizzato dall'associazione nazionale Voto Latino con un concerto della band messicana Los Tigres del Norte. Sul palco c'erano anche Gina Hinojosa, candidata democratica a governatore, e Bobby Pulido, musicista tejano e candidato alla Camera in un distretto che comprende Edinburg e Weslaco. Pulido è un centrista ed è favorito nonostante il distretto sia stato disegnato per favorire i repubblicani. Ha detto che se Talarico vincerà martedì "sarà grazie al voto ispanico" e che la sua comunità sta rifiutando gli estremismi di destra e di sinistra, come secondo lui fa anche Talarico. Nel suo discorso Talarico si è limitato a temi poco divisivi, come la promessa di ridurre il peso del denaro in politica, e non ha mai parlato di immigrazione.
A una quarantina di minuti di distanza, a Brownsville, in una sala a pochi metri dal confine con il Messico, il pubblico ha dovuto aspettare. La sala era piena per meno della metà, con circa trecento persone, e Talarico è salito sul palco con un'ora di ritardo rispetto all'orario previsto. Ha attaccato Paxton accusandolo di essersi arricchito grazie al suo incarico.
