In Kansas il candidato dei democratici al Senato è un pastore. Adam Hamilton ha fondato la Church of the Resurrection, che con 23 mila fedeli divisi in nove sedi è la più grande congregazione metodista degli Stati Uniti. È entrato tardi nella corsa contro il senatore repubblicano Roger Marshall, ma i sondaggi dicono che potrebbe vincere. Dal risultato di questo seggio potrebbe dipendere quale partito controllerà il Senato dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il New Yorker lo ha seguito durante una domenica di campagna elettorale, passata a visitare quattro chiese battiste afroamericane intorno a Kansas City.
Quest'anno i democratici hanno diversi candidati che parlano apertamente della propria fede. In Texas c'è James Talarico, seminarista presbiteriano candidato al Senato, che ha fatto discutere dicendo che "Dio non è binario". In Iowa il candidato a governatore Rob Sand ripete che "Gesù sta dalla parte della gente comune". Nessuno di loro però è conosciuto nel mondo cristiano quanto Hamilton, i cui libri e corsi biblici sono letti in tutto il paese. Dal pulpito di una delle chiese visitate ha spiegato di aver deciso di candidarsi dopo una Quaresima di digiuno con la moglie: "Non vi chiedo il voto, vi chiedo di pregare per me", ha detto ai fedeli, perché se sarà eletto Dio lo usi "per respingere l'oscurità nel nostro paese".
Il Kansas è uno stato in cui la maggior parte degli elettori registrati è repubblicana, ma le politiche del presidente Donald Trump lo hanno colpito duramente. Il prezzo del gasolio è altissimo e la riduzione dei dazi sulla carne bovina importata ha danneggiato gli allevatori. L'ICE, l'agenzia federale che si occupa dell'immigrazione, ha fatto irruzione negli impianti di lavorazione della carne di diverse città del sud-ovest dello stato. Trump ha anche minacciato di vietare gli aerei di Bombardier, l'azienda canadese che ha la sua sede americana a Wichita. Marshall ha sostenuto il presidente su quasi tutte queste scelte e ha anche problemi suoi: a settembre un'inchiesta del New York Times ha rivelato che da ginecologo aveva fatto causa a più di 700 pazienti per pagamenti non saldati. Di questi, 81 di loro erano stati arrestati. Quando alla fiera statale del Kansas Marshall si è difeso dicendo di avere un'attività con 300 dipendenti da mandare avanti, il pubblico lo ha fischiato.
Lo stato ha comunque una tradizione di indipendenza. Nel 2022, dopo che la Corte Suprema aveva cancellato la sentenza Roe v. Wade che garantiva il diritto all'aborto a livello federale, il Kansas è stato tra i primi a votare un referendum che avrebbe aperto la strada a un divieto. Il divieto è stato respinto. L'attuale governatrice, Laura Kelly, è democratica. Lo era anche Kathleen Sebelius, governatrice dal 2003 al 2009 e vincitrice di quattro elezioni statali, che al New Yorker ha detto di non aver mai visto gli elettori "collegare i punti in modo così chiaro": "Il presidente ha cominciato una guerra in Iran e io non posso più permettermi la benzina". Bob Beatty, politologo della Washburn University di Topeka, ha spiegato che per vincere un democratico deve prendere più di 20 punti di vantaggio nel nord-est dello stato, soprattutto nella contea di Johnson, senza essere travolto nell'ovest rurale. Nella contea di Johnson, a sud di Kansas City, vive il 23 per cento degli elettori registrati del Kansas ed è lì che si trova la chiesa di Hamilton. Nei giorni scorsi i repubblicani hanno spostato fondi sulla corsa proprio perché i due candidati sono alla pari.
Hamilton è cresciuto nei sobborghi a sud di Kansas City senza un'educazione religiosa. Da ragazzo ha cominciato a frequentare una chiesa pentecostale e ha studiato alla Oral Roberts University, un noto college pentecostale. Poi si è avvicinato al pensiero di John Wesley, il teologo del Settecento che fondò il metodismo e che univa impegno sociale e devozione personale. Ha celebrato le prime funzioni della sua chiesa nel 1990, nella cappella di un'impresa funebre di Leawood. In poco più di dieci anni i fedeli erano già diverse migliaia. Oggi predica circa 40 domeniche l'anno e i suoi sermoni vengono trasmessi sui maxischermi delle altre sedi.
Hamilton si definisce un "evangelico progressista", cioè una persona a cui importa che la gente arrivi alla fede in Cristo e che poi si impegni ad amare il prossimo. È un profilo raro tra i democratici. Emanuel Cleaver, deputato democratico di Kansas City e pastore metodista, ha detto al New Yorker che in Congresso ha imparato presto che i democratici "hanno un certo nervosismo nel mostrare il loro amore per Gesù". Michael Wear, ex funzionario dell'amministrazione Obama che dirige il Center for Christianity and Public Life, ha aggiunto che Hamilton, Talarico e gli altri candidati che mettono in primo piano la fede hanno dovuto spendere molto tempo e denaro per chiarire di non essere "quel tipo" di cristiani, cioè quelli associati alla destra religiosa.
Le sue posizioni non sempre coincidono con quelle del Partito democratico. Nel libro "Seeing Gray in a World of Black and White" Hamilton scrive che l'aborto deve essere sicuro e accessibile, ma anche che il concepimento è "un evento miracoloso" da violare "solo nelle situazioni più estreme". Preferisce la pillola del giorno dopo all'aborto chirurgico e ritiene che la chiesa debba spiegare ai fedeli perché portare a termine una gravidanza non pianificata. Durante il dibattito di ottobre ha detto che "esistono due generi, maschile e femminile" e che non vuole che uomini o ragazzi biologici gareggino contro la nipote di dodici anni. Oggi accetta pienamente i matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma ci è arrivato con fatica: nel 2004, dopo un sermone in cui aveva ammesso di non conoscere la risposta giusta sul tema, più di mille persone lasciarono la sua chiesa. Joel Hunter, ex pastore di una megachiesa in Florida e consigliere di Obama, ha detto al New Yorker che dopo Obama entrambi i partiti sono diventati molto più chiusi dal punto di vista ideologico.
I repubblicani lo descrivono come "troppo di sinistra per il Kansas". Lo attaccano per la sua idea che Dio possa salvare anche chi non riconosce esplicitamente Gesù come figlio di Dio, una posizione che il senatore texano Ted Cruz ha definito "eretica". Una sua frase in un sermone sul contributo degli allevamenti al cambiamento climatico è stata trasformata nell'accusa di voler far pentire la gente per aver mangiato carne. Hamilton ha risposto con uno spot in cui mangia una bistecca. La campagna di Marshall insiste soprattutto su un caso di vent'anni fa: due ragazzi che avevano partecipato a un ritiro della chiesa denunciarono di essere stati aggrediti sessualmente da un volontario adulto e la chiesa svolse un'indagine interna senza avvisare subito le autorità. Hamilton oggi dice che avrebbe dovuto farlo. Trump, in un comizio a Wichita, ha detto che Hamilton crede nel "rendere transgender i bambini" e lo ha chiamato "un pazzo della sinistra radicale".
Anche le divisioni interne della Chiesa metodista unita sono diventate un argomento di campagna elettorale. Dopo anni di scontri sui diritti delle persone LGBTQ, nel 2024 la Chiesa ha deciso di ordinare pastori gay e di consentire di fatto i matrimoni tra persone dello stesso sesso: più di 8 mila chiese hanno lasciato la confessione. "Stava guidando dal centro quando una chiesa su quattro ha lasciato la sua confessione?", ha chiesto Marshall durante il dibattito. Brett Opalinski, pastore metodista e professore alla Emory University, ha detto al New Yorker che in quegli anni Hamilton ha sempre cercato di tenere unito il centro. Per i metodisti tradizionalisti, convinti che una lettura fedele della Bibbia escluda i matrimoni omosessuali, quel ruolo lo ha invece reso meno affidabile. Brad Kirk, pastore di Kingman che faceva parte di una rete di giovani pastori guidata da Hamilton e la cui chiesa ha lasciato la confessione, ha spiegato che conosce diverse persone che non lo voteranno per il suo approccio alle Scritture: "È quella disponibilità al compromesso che mi preoccupa di più".
Prima di candidarsi Hamilton pensava di lasciare la guida della chiesa nel 2030. Secondo i dati interni, la sua congregazione è composta per circa il 40 per cento da repubblicani e per un altro 40 per cento da democratici. Lui insiste molto su questa varietà politica e sulla propria indipendenza, ricordando di essersi registrato come democratico solo di recente. È un racconto in parte fuorviante: Hamilton ha predicato a una funzione di preghiera dopo il secondo insediamento di Obama e ha fatto parte del consiglio consultivo della Casa Bianca sulle collaborazioni con le organizzazioni religiose. Joshua Clough, uno dei pastori della chiesa, ha detto al New Yorker che la comunità ha cercato in tutti i modi di separare la campagna elettorale dalla propria attività e che per lo staff è stato frustrante vedere l'approccio prudente di Hamilton dipinto come l'agenda di un estremista. Per Clough la candidatura è anche un'occasione per raccontare "una versione della fede cristiana che la maggior parte delle persone non ha mai sentito".
