Il Senate Leadership Fund, il principale comitato che raccoglie e spende fondi per i candidati repubblicani al Senato, ha deciso di investire in Kansas per sostenere il senatore uscente Roger Marshall. Per farlo ha spostato risorse che erano destinate a una sfida in North Carolina. È il segnale che i repubblicani considerano a rischio un seggio che sembrava sicuro, in uno Stato dove i democratici non eleggono un senatore dal 1932. Il risultato del Kansas potrebbe contribuire a decidere quale partito controllerà il Senato negli ultimi due anni del mandato del presidente Donald Trump.
Il Senate Leadership Fund è un PAC (political action committee), cioè un comitato di azione politica: un'organizzazione che raccoglie denaro e lo spende, soprattutto in spot televisivi, per sostenere i propri candidati o attaccare quelli avversari. La sua scelta smentisce le previsioni di Marshall. Il giorno in cui aveva vinto le primarie repubblicane, ad agosto, il senatore aveva detto a Fox News di sperare che i fondi del partito non servissero in Kansas e potessero essere spesi altrove: "Speriamo di non averne bisogno".
Il suo avversario è Adam Hamilton, pastore metodista che si presenta come un democratico moderato. Da quando entrambi hanno vinto le primarie, il 4 agosto, la sfida è diventata sempre più aspra e i democratici hanno cominciato a puntare sul Kansas. Un sondaggio del New York Times e del Siena College pubblicato all'inizio di ottobre tra gli elettori che probabilmente andranno a votare dà i due candidati entrambi al 45 per cento. A metà settembre una rilevazione di Emerson College e Nexstar Media aveva dato Hamilton avanti di 1,5 punti, una distanza inferiore al margine di errore di 3,6 punti. A fine settembre il Cook Political Report, una delle principali newsletter che classificano le sfide elettorali in base a quanto sono competitive, considerava ancora la corsa tendente ai repubblicani.
L'arrivo del PAC dimostra che i repubblicani nazionali considerano la sfida in parità, ha detto al Kansas City Star Bob Beatty, docente di scienze politiche alla Washburn University che segue da vicino le campagne elettorali in Kansas. "Era una corsa vera già prima, ma adesso lo è davvero", ha detto.
Il PAC ha già diffuso il primo spot contro Hamilton, che viene definito un "estremista con due facce". Lo spot lo presenta come vicino alle battaglie della sinistra nazionale e sovrappone il suo volto a quelli di Hillary Clinton e Kamala Harris, ex candidate democratiche alla presidenza, e a quello della deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez.
Due sondaggi indipendenti dell'ultimo mese indicano che gli elettori del Kansas hanno un'opinione migliore di Hamilton che di Marshall. Secondo Beatty, però, molti elettori non hanno ancora un'idea precisa del candidato democratico e questo lascia ai repubblicani lo spazio per definirlo con la loro pubblicità. "Ci sono ancora molti elettori che non sanno nulla di Adam Hamilton, ed è su di loro che punteranno", ha detto Beatty, che si aspetta "un attacco incessante di spot negativi, senza sosta".
In tutto il paese i repubblicani si preparano a elezioni difficili, per le preoccupazioni sull'economia, la guerra in corso con l'Iran e i sondaggi negativi per il presidente. Tim Scott, senatore del South Carolina che presiede il National Republican Senatorial Committee, l'organizzazione del partito che si occupa delle campagne per il Senato, ha ammesso a Semafor che in Kansas la corsa è aperta. "È uno Stato molto competitivo, più competitivo di quanto vorrei. Ma il fatto è che vinceremo in Kansas", ha detto Scott, aggiungendo che la sfida "sarà più combattuta di quanto vorrei".
Per la campagna di Hamilton l'arrivo dei fondi repubblicani è un tentativo disperato di non perdere un seggio in uno Stato che non doveva essere in bilico. "Washington è in preda al panico per Roger Marshall, un politico disperato e fallito", ha detto il portavoce Tyson Brody, che ha accusato il senatore di voler distogliere l'attenzione dal suo sostegno alla guerra con l'Iran e dai suoi voti su sanità e costo della vita.
Il Kansas resta comunque uno Stato difficile per i democratici, che negli ultimi decenni hanno sempre perso le elezioni per il Senato. Il motivo per cui è finito al centro della corsa è il clima nazionale: secondo Beatty, i repubblicani si aspettano che i democratici vadano bene in tutto il paese, ma per una vittoria di Hamilton in Kansas "deve andare bene quasi tutto". "La sera delle elezioni Hamilton potrebbe ottenere una vittoria straordinaria, oppure Marshall potrebbe vincere di otto punti", ha detto.
