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La Casa Bianca esclude di nuovo la CNN dal pool televisivo di Trump
Joyce N. Boghosian, White House, 2025, Flickr, Opera del governo USA
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La Casa Bianca esclude di nuovo la CNN dal pool televisivo di Trump

L'emittente non volerà sull'Air Force One in Tennessee. È la seconda esclusione in meno di una settimana, arrivata dopo che un giudice aveva ordinato di restituire gli accrediti.

La Casa Bianca ha escluso di nuovo la CNN dal viaggio del presidente Donald Trump. Venerdì sera l'amministrazione ha tolto l'emittente dal volo dell'Air Force One, l'aereo presidenziale, diretto in Tennessee, dove sabato Trump dovrebbe assistere a una partita di football universitario. La CNN era la rete di turno per le riprese televisive del viaggio e un suo portavoce ha confermato l'esclusione. È la seconda volta in meno di una settimana che succede. L'esclusione arriva pochi giorni dopo che un giudice federale ha ordinato alla Casa Bianca di restituire gli accessi ai giornalisti della rete.

Nell'email con cui la Casa Bianca ha comunicato venerdì sera la logistica del viaggio non c'era il nome di nessuna rete televisiva come rappresentante principale del pool. Il pool è il sistema con cui le grandi testate si dividono la copertura del presidente: sull'aereo presidenziale o negli spazi troppo piccoli per ospitare tutti i giornalisti accreditati entra solo un gruppo ristretto, che poi condivide video, foto, audio e resoconti scritti con il resto della stampa. Per la televisione il pool è formato da cinque reti che si alternano a turno: CNN, ABC, CBS, Fox e NBC.

Lo scontro è cominciato il 18 settembre, quando il presidente ha annunciato sui social che avrebbe bandito dalla Casa Bianca la CNN, l'emittente MS NOW e il sito Politico. Trump ha scritto di essere "sick of", cioè stufo, di quelle che ha definito "fiction and lies", finzioni e bugie, nella loro copertura. Il giorno dopo i giornalisti delle tre testate sono stati respinti all'ingresso della Casa Bianca. Le tre testate hanno fatto causa all'amministrazione, sostenendo che fossero stati violati la libertà di stampa e il diritto a un giusto processo.

Domenica scorsa l'amministrazione aveva già tolto la CNN dal viaggio del presidente a New York, dove Trump ha parlato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le altre quattro reti (ABC, CBS, Fox e NBC) hanno rifiutato di prendere il posto della CNN e lunedì hanno sospeso la rotazione del pool in segno di protesta. Per quasi tutta la settimana dalla Casa Bianca sono arrivate pochissime immagini: le reti non hanno filmato la maggior parte della visita del presidente cinese Xi Jinping.

Giovedì il giudice federale Timothy Kelly, del tribunale distrettuale di Washington, ha ordinato alla Casa Bianca di restituire "immediately", cioè subito, gli accrediti ai giornalisti delle tre testate. Secondo Kelly il ritiro dei tesserini è avvenuto probabilmente senza un giusto processo adeguato ai requisiti della Costituzione. Si tratta di un provvedimento d'urgenza, che resterà in vigore per 14 giorni mentre il giudice decide se prolungarlo per tutta la durata della causa. Giovedì mattina alcuni giornalisti erano stati ancora respinti all'ingresso, ma verso mezzogiorno le tre testate hanno confermato di aver riavuto l'accesso.

La sentenza però non ha affrontato la questione del pool. Le testate avevano chiesto di tornare al livello di accesso che avevano prima del bando, ma il giudice ha ordinato solo di restituire gli hard pass, i tesserini permanenti che permettono ai giornalisti di entrare nel complesso della Casa Bianca, senza dire nulla sulla rotazione delle reti televisive.

Venerdì la copertura del pool era ripresa. La CBS ha trasmesso le immagini di Trump che accoglieva Xi e beveva un tè con lui, mentre la CNN ha filmato un evento con i due presidenti e le loro mogli agli Archivi nazionali di Washington. Poche ore dopo è arrivata la nuova esclusione dal viaggio in Tennessee. Non è ancora chiaro se le altre reti torneranno a sospendere il pool. La Casa Bianca non ha risposto alle richieste di commento.

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