La Casa Bianca ha attaccato personalmente Kristen Holmes, corrispondente della CNN, dopo una domanda rivolta a Donald Trump nello Studio Ovale, arrivando persino a tirare in ballo i figli della giornalista. Holmes aveva chiesto al presidente di rispondere a una frase del senatore democratico della Georgia Jon Ossoff, secondo il quale Trump preferirebbe viaggiare con la sua assistente Natalie Harp e costruire la sala da ballo della Casa Bianca anziché svolgere il proprio lavoro.
Trump ha replicato prima insultando Ossoff, definito un "sosia di Pee-wee Herman", il personaggio interpretato da Paul Reubens. Il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, ha rincarato la dose, dando del "perdente" al senatore e descrivendolo come "una persona miserabile che odia questo Paese". Ma durante l'incontro nello Studio Ovale, Trump è tornato più volte ad attaccare anche Holmes, una delle principali corrispondenti della CNN alla Casa Bianca.
Quando la giornalista ha insistito per sapere se avesse parlato con Kim Jong Un, il presidente ha alzato la voce: "Silenzio. Silenzio. Silenzio. Lei è molto irrispettosa davanti a questo ragazzo, va bene? Non trovi che sia irrispettosa? Silenzio. Per chi lavora?". "Per la CNN", ha risposto Holmes. "Stia zitta, stia zitta, stia zitta. Lei è una giornalista fasulla e diffonde notizie false", ha ribattuto Trump. Poi Rapid Response 47, l'account della Casa Bianca dedicato alla risposta rapida su X, ha pubblicato il video dello scambio e definito Holmes "un vergognoso e umiliante motivo d'imbarazzo per la sua presunta professione". Meno di mezz'ora dopo, taggando direttamente la giornalista, lo stesso profilo ha alzato ulteriormente i toni:
"Un giorno i tuoi figli si imbatteranno nella tua domanda disgustosa e disumana. Ne saranno disgustati e si vergogneranno di avere un genitore tanto insensibile e vendicativo. È piuttosto inquietante".
.@KristenhCNN: Someday, your children will come across your disgusting and inhumane question. They will be sickened and embarrassed to have a parent be so callous and vindictive. It’s quite troubling. https://t.co/EWgPy7mXQP
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) August 17, 2026
Da Kaitlan Collins a Holmes, le croniste nel mirino di Trump
Gli attacchi personali ai giornalisti sono da tempo una costante del rapporto di Trump con la stampa. Negli ultimi mesi, tuttavia, le aggressioni verbali contro le croniste, in particolare quelle della CNN, si sono fatte più dure, mentre la Casa Bianca ha cominciato a usare sempre più spesso gli account istituzionali per prolungare scontri che un tempo si sarebbero esauriti sul momento.
Il 24 luglio, durante la cena annuale dell'Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi dopo il rinvio di aprile, Trump aveva definito la conduttrice e capo corrispondente della CNN Kaitlan Collins "una donna giovane e attraente" che però "non sorride mai". "Quindi sorridi, Kaitlan. Sorridi e basta", aveva aggiunto. Nella stessa serata aveva raccontato di aver creduto che Collins avesse ottenuto un'importante sponsorizzazione, "ma sulla lattina di Bud Light non c'era lei, c'era Dylan Mulvaney", l'attivista transgender da tempo bersaglio degli ambienti conservatori.
Nel fine settimana successivo Trump ha poi pubblicato su Truth Social un'offensiva immagine manipolata che sovrapponeva il volto di Collins a quello di Mulvaney in una vecchia pubblicità della birra. L'immagine era stata poi rilanciata da un account ufficiale della Casa Bianca.
La CNN respinge gli attacchi, i colleghi si schierano
La CNN ha subito difeso Holmes, definendola "una delle giornaliste più rispettate e affermate tra quelle che seguono la Casa Bianca", e ha respinto gli attacchi "nei termini più netti possibili". "Oggi pomeriggio ha fatto il suo lavoro e ha rivolto al presidente degli Stati Uniti una domanda difficile, pertinente e di interesse pubblico, per conto del popolo americano", ha dichiarato un portavoce dell'emittente.
"I funzionari pubblici sono liberi di contestare i servizi con cui non sono d'accordo, ma gli attacchi personali ai giornalisti che fanno domande sono indegni della carica e incompatibili con i principi di una stampa libera".
CNN issued a statement condemning President Trump after he shut down their reporter, Kristen Holmes, during a heated exchange. pic.twitter.com/GCKkEah4lW
— Breaking911 (@Breaking911) August 17, 2026
Sono intervenuti anche i colleghi di Holmes. "Che cosa orribile da dire. Kristen è una giornalista, una persona e, soprattutto, una madre straordinaria", ha scritto su X la corrispondente Alayna Treene, aggiungendo di non comprendere "una reazione simile nei confronti di una giornalista che chiede al presidente di rispondere a un'accusa rivoltagli da un senatore democratico".
What a horrible to thing to say. Kristen is an incredible reporter, person and, above all, mother.
— Alayna Treene (@alaynatreene) August 17, 2026
I don't understand such a reaction to a journalist asking the president for his response to something a Democratic senator has leveled against him https://t.co/zDftKopTTD
Ancora più diretta Betsy Klein, un'altra corrispondente della CNN alla Casa Bianca: "Sapete che cosa è disgustoso e disumano? Tirare in mezzo i suoi splendidi figli".
Kristen is an excellent reporter who asked a good question, to which the president gave a fulsome answer. You know what’s disgusting and inhumane? Bringing her perfect children into this. https://t.co/u9aWEyqVQY
— Betsy Klein (@betsy_klein) August 17, 2026
