Ellison conquista Warner Bros: nasce un nuovo gigante dei media
L’accordo raggiunto con 12 Stati apre la strada all’acquisizione da 111 miliardi di dollari. Il nuovo gruppo riunirà Paramount e Warner Bros., nonché CNN e CBS News sotto lo stesso controllo.
David Ellison, amministratore delegato di Paramount Skydance, ha superato lunedì il principale ostacolo all’acquisizione di Warner Bros. Discovery. Un accordo con 12 Stati guidati dalla California pone infatti fine alla causa antitrust con cui i procuratori generali statali cercavano di bloccare l’operazione, valutata circa 111 miliardi di dollari. Ellison ha scritto ai dipendenti di aspettarsi la conclusione dell’acquisto entro due settimane. L’intesa con gli Stati attende però l’approvazione del giudice, che potrebbe ancora fermare tutto.
Ai sensi dell'accordo raggiunto, per 5 anni il nuovo gruppo si è impegnato a distribuire nelle sale statunitensi almeno 30 film all’anno nei primi due anni e 32 nei tre successivi. Dovrà inoltre spendere almeno 1,5 miliardi di dollari in più nella produzione cinematografica negli Stati Uniti rispetto ai livelli del 2025. Entro 180 giorni dalla conclusione dell’acquisto istituirà un organismo di cinque giornalisti, in attività o in pensione, incaricato di vigilare sull’indipendenza editoriale di CNN e CBS News.
Inoltre, per 5 anni non potrà vendere né chiudere gli studi di Paramount e Warner Bros. in California e dovrà negoziare separatamente con i distributori gli accordi per i rispettivi canali via cavo. "L’accordo non è un voto di sostegno a questa fusione", ha precisato il procuratore generale della California Rob Bonta.
Paramount-Warner
Via libera degli Stati: la famiglia Ellison si prepara a controllare CNN, CBS News e due storici studi di Hollywood
Dodici Stati guidati dalla California hanno chiuso con un accordo la causa antitrust contro l’acquisto di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount. L’intesa attende ora l’approvazione del giudice.
Grafica di FocusAmerica
Il valore dell’operazione
111miliardidi dollari
È la più grande fusione nella storia di Hollywood, debito di Warner Bros. Discovery compreso.
Controllo della famiglia Ellison
Paramount Skydance
Warner Bros. Discovery
+
Informazione
Per la prima volta CNN e CBS News avranno lo stesso proprietario
Cinema
Streaming
Canali tv
77,5%dei voti
Gli Ellison comandano con meno della metà delle azioni
David Ellison e il padre Larry possiedono oggi il 47,2% di Paramount, ma grazie alle azioni con diritto di voto controllano il 77,5% dei voti. Il resto dei voti è di RedBird Capital.
Secondo Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, una famiglia non controllava così uno studio di Hollywood dai tempi di Walt Disney.
La scalata
In tredici mesi David Ellison ha comprato Paramount ed è arrivato a un passo da Warner Bros.
Le tappe principali, distanziate in proporzione al tempo trascorso. Tocca un punto o una riga per evidenziarla.
17 agosto 2025Skydance, la società di David Ellison, completa l’acquisto di Paramount per 8 miliardi di dollari.
2Dicembre 2025Paramount lancia un’offerta per Warner Bros. Discovery, che si era già accordata con Netflix per cedere parte delle proprie attività.
3Febbraio 2026Netflix si ritira dalla gara e Paramount ottiene l’accordo per comprare l’intera società.
413 luglio 2026Dodici Stati guidati dalla California fanno causa per bloccare la fusione.
521 settembre 2026Paramount e gli Stati firmano l’accordo che chiude la causa. Ora serve l’approvazione del giudice.
6Inizio ottobre 2026 (previsto)Chiusura dell’acquisto: Ellison ha detto ai dipendenti di aspettarla entro due settimane.
Le condizioni
In cambio del via libera Paramount accetta vincoli per cinque anni, poi scadono
Film che il nuovo gruppo dovrà distribuire ogni anno nelle sale statunitensi, a partire dalla chiusura dell’acquisto. Ogni quadrato è un film. Tocca un anno per il dettaglio.
In ampia distribuzioneAltre uscite
Anno 1: almeno 30 film, di cui 20 in ampia distribuzione.Anno 2: almeno 30 film, di cui 20 in ampia distribuzione.Anno 3: almeno 32 film, di cui 21 in ampia distribuzione.Anno 4: almeno 32 film, di cui 21 in ampia distribuzione.Anno 5: almeno 32 film, di cui 21 in ampia distribuzione.
Produzione negli Stati Uniti: 1,5 miliardi di dollari in più rispetto alla spesa del 2025, nell’arco dei cinque anni.Studi in California: vietato venderli o chiuderli.Canali via cavo: quelli di Paramount e di Warner vanno trattati separatamente con i distributori.CNN e CBS News: un comitato di cinque giornalisti vigila sull’indipendenza, da nominare entro 180 giorni.Tutti i vincoli valgono cinque anni.
30milioni di dollari
per ogni film mancante, più l’obbligo di vendere Miramax
47,5milioni di dollari
in cinque anni per formare e ricollocare chi perderà il lavoro a causa della fusione
Il punto
Gli Stati non hanno ottenuto la vendita di CNN, CBS News o HBO: gli impegni riguardano solo il comportamento del gruppo e valgono cinque anni. Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha precisato che l’accordo non è un voto di sostegno alla fusione.
Il conto
Il nuovo gruppo nascerà con 79 miliardi di debito, più di quattro volte il margine operativo lordo atteso in un anno
A sinistra il debito netto stimato alla chiusura, in miliardi di dollari. A destra il margine operativo lordo (Ebitda) previsto per il 2026: ogni blocco vale un anno.
Debito netto alla chiusura: 79 miliardi di dollari.Warner Bros. Discovery: 29,0 miliardi.Paramount: 10,4 miliardi.Nuovo debito per l’acquisto: circa 40 miliardi.Margine operativo lordo 2026: 18 miliardi con i risparmi, 12 senza.
Il botteghino
Anche sommati, Warner Bros. e Paramount valgono meno della metà di Universal
Quota del mercato cinematografico nordamericano nel 2026. Warner Bros. e Paramount sono sesta e settima fra i sette maggiori studi.
Universal: 24%.Disney: 21%.Warner Bros.: circa 5%.Paramount: circa 5%.Warner + Paramount: circa 10%.
Il punto
Nel 2025 Warner Bros. aveva il 21% del mercato; quest’anno è scesa a circa il 5%. Per ripagare il debito, Ellison dovrà tornare a produrre film e serie capaci di attirare il pubblico.
Fonte: Procuratore generale della California, accordo del 21 settembre 2026; documenti depositati alla SEC da Paramount e Warner Bros. Discovery; Rentrak tramite New York Times (quote 2026); Comscore tramite CNBC (quota 2025). Il nuovo debito per l’acquisto è calcolato per differenza; il rapporto senza risparmi è una stima di FocusAmerica.
Il potere degli Ellison a Hollywood
A 43 anni Ellison si prepara così a guidare un gruppo che riunirà CNN e CBS News, HBO, MTV, BET, Comedy Central e TNT, nonchè le piattaforme Paramount+ e HBO Max e due storici studi cinematografici. La famiglia Ellison controlla indirettamente il 77,5% delle azioni con diritto di voto di Paramount. David Ellison sarà così allo stesso tempo proprietario di riferimento, amministratore delegato e produttore: una concentrazione di ruoli che neppure Bob Iger aveva raggiunto alla guida di Disney.
"È la prima volta dai tempi di Walt Disney che una famiglia possiede e controlla una grande società di Hollywood a questo livello", ha detto al New York Times Gerry Cardinale, il proprietario del Milan, consigliere di Paramount e fondatore di RedBird Capital, il secondo investitore dell’operazione.
Quando è arrivato a Hollywood, nel 2006, Ellison aveva 23 anni e molti lo consideravano un ricco ingenuo da spennare. Ma 13 mesi fa ha completato l’acquisto di Paramount per 8 miliardi di dollari e solo 4 mesi dopo ha lanciato un’offerta per l'acquisto di Warner Bros. Discovery, che aveva già raggiunto un accordo per cedere parte delle proprie attività a Netflix. A febbraio Ellison ha ottenuto l’intesa per acquistare l’intera società. Non lo hanno fermato nè la causa degli Stati, nè l’opposizione pubblica di migliaia di lavoratori dello spettacolo, nè il ricorso del sindacato degli sceneggiatori, la Writers Guild of America. Alla fine, anche il sindacato ha raggiunto un accordo con Paramount, pur continuando a criticare l’acquisizione.
I rapporti della famiglia Ellison con Donald Trump avevano alimentato la diffidenza di molti democratici e di una parte di Hollywood. Ad aprile David Ellison ha organizzato una cena presentata come un omaggio alla Casa Bianca di Trump e ai corrispondenti della CBS News dalla Casa Bianca.
"È un cattivo affare per il futuro del cinema, dell’intrattenimento, del giornalismo indipendente e di una democrazia solida", ha dichiarato Block the Merger, la campagna della Future Film Coalition che ha raccolto migliaia di firme tra i lavoratori del settore. Joseph M. Singer, finanziatore cinematografico ed ex dirigente di uno studio, ha scritto al New York Times che Ellison diventerà "l’equivalente hollywoodiano di Superman, Cesare e Mida messi insieme" e avrà "un’influenza straordinaria su chi siede al tavolo". Singer, che si era opposto pubblicamente alla vendita, ritiene che Ellison abbia buone intenzioni, ma che una simile concentrazione di potere non sia nell’interesse del settore.
La prova del debito e del pubblico
Accumulare tanto potere potrebbe rivelarsi più facile che esercitarlo. Alla conclusione dell’operazione il gruppo avrà un debito netto stimato intorno ai 79 miliardi di dollari. Dovrà integrare due grandi aziende e realizzare i 6 miliardi di dollari di risparmi promessi agli investitori, mentre la televisione via cavo perde abbonati. Dovrà inoltre gestire le pressioni politiche ed editoriali su CBS News e CNN e competere nello streaming con Netflix e YouTube.
Resta infine il problema di fondo per qualsiasi studio di primo piano di Hollywood: la capacità di produrre film e serie capaci di attirare il pubblico. Secondo i dati di Rentrak citati dal New York Times, nel 2026 Warner Bros. e Paramount occupano rispettivamente il sesto e il settimo posto fra i 7 maggiori studi per quota del mercato cinematografico nordamericano, con circa il 5% ciascuno, contro il 24% di Universal e il 21% di Disney.