Israele sta spiando gli Stati Uniti?

La Defense Intelligence Agency ha portato la minaccia Israele al livello "critico". Si temono intercettazioni sui negoziatori americani del cessate il fuoco con l'Iran

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Israele sta spiando gli Stati Uniti?
Official White House Photo by Daniel Torok

Il Pentagono ha innalzato al livello massimo la valutazione della minaccia di controspionaggio rappresentata da Israele, portandola da "alto" a "critico" nelle scorse settimane. La decisione è stata presa dalla Defense Intelligence Agency, l'agenzia di intelligence militare del Dipartimento della Difesa, come hanno rivelato al sito NBC News due funzionari americani in carica e un ex funzionario. La DIA ha diffuso un messaggio interno, visionato da uno dei funzionari, che porta il livello per Israele a "critico".

Alla base della scelta c'è il sospetto che Israele stia intensificando le operazioni di sorveglianza sui vertici dell'amministrazione Trump per ottenere informazioni sulle discussioni interne e sulle decisioni relative ai conflitti in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dal New York Times, recenti rapporti di intelligence americani indicano che i servizi israeliani avrebbero intercettato i negoziatori statunitensi impegnati a trattare un accordo di pace con l'Iran. Tra gli obiettivi ci sarebbero Steve Witkoff, il principale negoziatore del presidente Trump, Elbridge A. Colby, responsabile delle politiche del Pentagono, e Michael P. DiMino IV, suo vice per il Medio Oriente.

Colby è uno dei più noti sostenitori di una politica estera contenuta all'interno del governo americano, mentre DiMino si occupa direttamente di Medio Oriente, il che lo rende un interlocutore naturale per Israele. Un ex alto funzionario americano che ha lavorato a lungo con Israele ha detto al New York Times che l'abitudine di alcuni membri dell'amministrazione di volare su aerei privati, usare telefoni personali per questioni di sicurezza nazionale e rifiutare il personale delle ambasciate americane all'estero li ha resi bersagli particolarmente vulnerabili per i servizi segreti, sia di alleati che di avversari. Anche altri funzionari in carica hanno ammesso che l'uso di cellulari personali da parte dei vertici americani li ha trasformati in obiettivi facili da intercettare.

Il documento della DIA, sette pagine con un grafico, elenca una serie di episodi concreti che hanno fatto crescere la preoccupazione. Nel 2021 ufficiali dell'intelligence militare israeliana furono sorpresi a piazzare dispositivi di ascolto nel quartier generale della stessa DIA. L'anno scorso agenti dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, hanno tentato di installare una cimice in un veicolo del Secret Service, l'agenzia che protegge il presidente. Più di recente, personale militare americano di stanza in Israele ha scoperto che software per intercettare le comunicazioni era stato installato di nascosto sui loro telefoni. Il documento indica che gli episodi di controspionaggio hanno cominciato a moltiplicarsi dalla fine del 2024, quando l'amministrazione Biden premeva su Israele perché riducesse gli attacchi a Gaza e sono proseguiti nel 2025 con l'amministrazione Trump che valutava le opzioni per colpire l'Iran.

Spionaggio israeliano negli Stati Uniti

Il Pentagono mette sotto osservazione l'alleato più stretto

La Defense Intelligence Agency classifica come "critica" la minaccia dello spionaggio israeliano. Washington teme che il governo Netanyahu voglia sorvegliare i vertici dell'Amministrazione per anticipare le mosse di Trump sulla guerra con l'Iran.

Allerta controspionaggio assegnata dalla DIA
Critico

È il livello massimo della scala. Riguarda Israele, il più stretto alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Basso
Moderato
Elevato
Critico
Esplora in dettaglio
La valutazione della DIA

Un documento interno di 7 pagine classifica lo spionaggio israeliano come minaccia critica

Secondo Washington, Israele vuole conoscere in anticipo le scelte della Casa Bianca sui conflitti in Medio Oriente. I funzionari non sanno se sia stato un singolo episodio a far scattare l'innalzamento.

Massimo
Livello raggiunto dall'allerta sulla scala della DIA
7
Pagine del documento, con una tabella riassuntiva
3
Funzionari Usa che confermano a NBC News
Cosa cambia per i funzionari Usa
Maggiore cautela nei viaggi in Israele
Più prudenza negli incontri con le controparti israeliane
Telefoni e computer "usa e getta" nelle missioni ufficiali
Meno conversazioni nelle camere d'albergo
Cosa non cambia, per ora
La condivisione quotidiana di intelligence tra Washington e Israele sulla guerra con l'Iran prosegue senza ripercussioni
L'alleanza militare e diplomatica resta formalmente intatta
Il contesto politico

Trump e Netanyahu sono divisi su come chiudere la guerra con l'Iran

L'allerta arriva mentre i due leader si scontrano sulla strategia. Tocca i nomi per vedere le rispettive posizioni.

TDonald Trump
Donald Trump
Cerca un'uscita diplomatica dal conflitto
Dal cessate il fuoco di inizio aprile sta cercando un accordo con Teheran per chiudere la guerra lanciata il 28 febbraio
Preme su Israele perché riduca gli attacchi contro Hezbollah in Libano
In una telefonata questa settimana ha definito Netanyahu come un "fottuto pazzo"
NBenjamin Netanyahu
Benjamin Netanyahu
Vuole riprendere i bombardamenti
Spinge per riprendere le operazioni militari contro l'Iran
Si oppone alle pressioni americane per ridurre gli attacchi contro Hezbollah in Libano
Secondo Washington, il suo governo vorrebbe conoscere in anticipo le decisioni della Casa Bianca sui conflitti in Medio Oriente
Perché Israele spierebbe Washington

Secondo i funzionari citati da NBC News, il governo Netanyahu vuole capire una cosa sola: se Trump intenda riprendere le operazioni su larga scala contro l'Iran o chiudere il conflitto per via diplomatica.

Le reazioni

Due smentite secche, due silenzi

Le quattro risposte ufficiali alla ricostruzione di NBC News, una per una.

2Smentite
vs
2Silenzi
Ambasciata israeliana a Washington
Nega
"Accusa completamente falsa"
L'intelligence israeliana, sostiene il portavoce, è diretta "contro i nemici di Israele, non contro i suoi alleati".
Casa Bianca
Nega
"L'intera storia è falsa"
Un portavoce respinge in blocco la ricostruzione di NBC News.
Pentagono
Tace
Nessun commento
Il Dipartimento della Difesa non commenta la valutazione della sua stessa agenzia di intelligence.
Direttore dell'Intelligence Nazionale
Tace
Nessuna risposta
L'ufficio del DNI ignora le richieste di chiarimento.
Israele ha "un servizio di intelligence iperaggressivo", attivo da anni anche nei confronti di Washington.
Emily Harding, Center for Strategic and International Studies, a NBC News
Quarant'anni di spionaggio

Dallo scandalo Pollard alla guerra con l'Iran: come si arriva all'allerta di oggi

Tocca un evento per i dettagli.

Anni Ottanta
Il caso Jonathan Pollard, la ferita mai chiusa
L'analista dell'intelligence della Marina americana vende documenti top secret a Israele. Sconterà 30 anni di carcere: è il precedente più clamoroso dello spionaggio israeliano negli Stati Uniti.
2013
Snowden rivela che anche gli Usa spiano gli alleati
Le rivelazioni di Edward Snowden mostrano che Washington intercettava il telefono della cancelliera tedesca Angela Merkel. Lo spionaggio tra alleati non è quindi un'esclusiva israeliana.
28 Feb 2026
Israele e Stati Uniti lanciano la guerra contro l'Iran
Inizia il conflitto che sta ridisegnando gli equilibri della regione e mettendo alla prova l'alleanza tra Washington e il governo Netanyahu.
Inizio Apr 2026
Entra in vigore il cessate il fuoco
Trump apre il canale diplomatico con Teheran per chiudere definitivamente la guerra. Netanyahu spinge invece per riprendere i bombardamenti: le strade dei due alleati si dividono.
Ultime settimane
La DIA porta l'allerta su Israele al livello "critico"
L'agenzia di intelligence del Pentagono diffonde una valutazione interna di 7 pagine. Negli stessi giorni, una telefonata tesa tra Trump e Netanyahu certifica la crisi di fiducia tra i due governi.
Fonte NBC News, sulla base di due funzionari americani in carica e un ex funzionario. Valutazione interna della Defense Intelligence Agency · Giugno 2026. Foto: The White House (D. Torok); GPO Israele (A. Ohayon, CC BY-SA 3.0).

L'allerta arriva in un momento di forte tensione tra Stati Uniti e Israele sulla conduzione della guerra contro l'Iran. I due paesi combattono fianco a fianco dal 28 febbraio, con una coordinazione militare senza precedenti: ufficiali israeliani lavorano gomito a gomito con i colleghi americani al Comando centrale statunitense e l'esercito americano condivide ogni giorno enormi quantità di informazioni tattiche e operative con le controparti israeliane. Ma gli obiettivi stanno divergendo. Dall'inizio di aprile, quando è stato raggiunto un cessate il fuoco, il presidente Trump sta portando avanti un negoziato diplomatico per chiudere il conflitto. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu spinge invece per riprendere i bombardamenti sull'Iran e ha pubblicamente espresso scetticismo sul fatto che Teheran rispetti un accordo.

La settimana scorsa i due leader hanno avuto una telefonata tesa, durante la quale Trump ha definito Netanyahu "pazzo", come lo stesso presidente ha poi ammesso ai giornalisti. Lo scontro riguarda anche il Libano: Trump preme su Israele perché ridimensioni gli attacchi contro Hezbollah, mentre Netanyahu insiste per colpire più duramente.

Un portavoce dell'ambasciata israeliana a Washington ha detto a NBC News che l'accusa è "completamente falsa": "Israele non raccoglie intelligence su entità americane, tantomeno su funzionari del governo degli Stati Uniti". Anche la Casa Bianca ha negato, definendo "falsa" l'intera storia. Il Pentagono non ha commentato. L'Ufficio del direttore dell'intelligence nazionale, che supervisiona tutte le agenzie di intelligence americane inclusa la DIA, non ha risposto alle richieste di commento.

Che gli alleati si spiano a vicenda non è una novità. Anche gli Stati Uniti lo fanno, come rivelarono nel 2013 le fughe di notizie dell'ex contractor Edward Snowden, che mostrarono come Washington intercettasse i leader europei, compreso il telefono dell'allora cancelliera tedesca Angela Merkel. Israele però ha una reputazione consolidata di particolare aggressività nello spionaggio verso gli Stati Uniti. Negli anni Ottanta il caso di Jonathan Pollard, un analista della Marina americana che passò valigie di documenti segretissimi a Israele e trascorse trent'anni in prigione, creò una frattura profonda tra i due paesi.

Secondo il New York Times, il livello di minaccia assegnato a Israele è ora più alto di quello di qualsiasi altro alleato e superiore persino a quello di alcuni paesi apertamente ostili. L'unico alleato che si avvicina è la Corea del Sud, valutata "alta" in alcune circostanze. Un alto funzionario americano ha descritto l'aggressività della raccolta di intelligence israeliana sui vertici dell'amministrazione Trump come "senza freni".

Sul piano pratico, l'innalzamento dell'allerta non sembra destinato a interrompere la condivisione quotidiana di informazioni tra i due paesi, essenziale per la guerra in corso. Ma i funzionari americani useranno ancora più cautela quando si recheranno in Israele o incontreranno colleghi israeliani. Già oggi, come ha spiegato a NBC News uno dei funzionari, gli americani prendono precauzioni supplementari: telefoni e computer usa e getta, massima attenzione a ciò che si dice nelle camere d'albergo durante le missioni ufficiali.

Emily Harding, vicepresidente del dipartimento Difesa e Sicurezza del Center for Strategic and International Studies, ha detto a NBC News che Israele ha "servizi di intelligence iper-aggressivi" ed è "estremamente interessato a quello che facciamo". La combinazione tra la strettissima cooperazione militare in corso e il disallineamento crescente sugli obiettivi politici della guerra rende questa fase particolarmente delicata, con il rischio concreto di incrinare la fiducia reciproca tra i due alleati.

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